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Pietro Rondinone, libri che stupiscono la fantasia dei lettori

I libri per bambini sono vascelli cullati dalle onde della fantasia che solcano sui mari inquieti della realtà, tra verità perdute e sogni di gloria. Strumenti che insegnano al bambino che la bellezza e l’immaginazione sono coordinate sicure con cui tracciare la rotta della propria vita. Interviene nel racconto di “Storie di libri” la voce familiare di Pietro Rondinone.

1.    Per lei, in cosa i libri per bambini differiscono dalla letteratura adulta, come sceglie i libri per libricino, cosa cerca in quello che legge?

I libri per bambini differiscono di molto dalla letteratura adulta: la parte descrittiva, un adulto la crea nella mente, i bambini hanno delle splendide illustrazioni, opere d’arte a disposizione.

Come ad esempio i silent book. I libri per bambini vengono scelti attentamente, la copertina non dice molto, conta soprattutto quanto i piccoli lettori chiedono e richiedono di essere letti lo stesso titolo. Libricino è alla ricerca della fantasia e dell’immaginazione, ogni anno riesce a stupirsi, di quanta bellezza c’è nei libri.

2.    Nati per leggere e libricino si tratta solo di divulgazione?

Nati per leggere e Libricino, vanno quasi di pari passo. La redazione è formata da operatori e volontari Npl, abbiamo tutti un’ impronta Npl, che è quella di saper consigliare un libro giusto per quell’età e di invogliare i genitori, sin da quando il bebè è nella pancia, a leggere, affinchè tutti i benefici della lettura possano godersi appieno nei primi 6 anni.

3.    Col sopravvento del digitale, secondo lei, qual’è il futuro della lettura young?

La lettura young rischia davvero un tracollo, se deve scontrarsi contro il mega mondo digitale. Serve educare, la scuola può fare tanto, ma anche ogni singola famiglia. Libricino sa benissimo che il passaggio alla narrativa dal libro illustrato non è così semplice per un bambino\a di 8 – 9 anni; alcune case editrici lavorano bene anche in questa direzione.

4.    Sono poche le fiere e gli incontri con autore dedicati ai libri per bambini e per ragazzi, ci sono eventi mirati per questo settore e il fermo imposto dalla quarantena ha aperto “vie” alternative?

Purtroppo in questo periodo è tutto fermo. Ed è giusto che sia così. Alternative digitalizzate non fanno per noi. Bolgona, Roma, Torino ( le fiere di settore più importanti) vanno vissute, i rapporti si costruiscono con gli incontri non dietro un tablet.

5.    Quando e perché ha deciso di aprire “Libricino” e c’è un libro che l’ha indirizzata verso questa scelta e che consiglierebbe a tutti?

Libricino è nato per condividere un’esperienza positiva. Mia figlia ascoltava quello che leggevo e non voleva fare altro, questa cosa faceva stare bene entrambi. Stessa cosa condivisa dalla mia redazione. Questo beneficio andava urlato ad altre persone attente e curiose come me. Ecco Libricino. Un consiglio per mamme e papà. Di sicuro “Favole al telefono” di Gianni Rodari è stata la scintilla. Ancora oggi, i bambini restano a bocca aperta ad ascoltare di Giovannino Perdigiorno o di Alice Cascherina. Dovrebbero mettere Rodari come materia scolastica, minimo due ore a settimana. Un genio italiano.

Lucia Pulpo

Nota: Nato a Matera dove dirige il sito che ha fondato “Libricino”, è operatore multidisciplinare “Nati per leggere”.

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