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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Caino, l’inizio del contagio…

In tempi tristi come questi, mentre la paura del contagio attanaglia e corrompe le menti, il bisogno di ironia, originalità e genialità si trasforma in grido lancinante. La mia voce è più ridicola che possente quindi mi affido alla lettura di un grande cantastorie siciliano e riporto qui di seguito l’inizio di un suo monologo teatrale che invito a leggere interamente, nelle stanze della propria inevitabile quarantena… “Autodifesa di Caino” scritta da Andrea Camilleri:

“Signori e signore della corte… oddio, che ho detto? Della corte? Scusate, ho avuto un lapsus… Ricomincio.

Signori e signore del pubblico, permettete che mi presenti: sono Caino.

(pausa aspetta una reazione che non viene)

Forse non avete capito. Sono Caino. (altra pausa) Caino, il primo assassino della storia umana.

Mi meraviglio. Nei secoli scorsi, appena la gente sentiva il mio nome, mi ricopriva d’insulti, di improperi e ora invece voi ve ne state tranquilli seduti al vostro posto…

(sullo schermo appaiono immagini di soldati e civili che giacciono a terra senza vita)

In effetti, solo negli ultimi centocinquant’anni ne avete visti di morti… Vi siete fatti due guerre mondiali, una gran quantità di guerre locali, Avanti, diciamocelo, agli omicidi ci avete fatto, comesi usa dire, il callo. E dopo centinaia di milioni di anni, c’è ancora chi ha il coraggio di dire che è stata tutta colpa mia? Che se non ci fossi stato io, avreste amato il prossimo vostro come voi stessi?Ma va’… va’… Sapete qual’è stato il mio vero errore? Quello di non essermi mai difeso, di non aver mai esposto le mie ragioni. Ma ora basta! Questa sera ho deciso di pronunciare la mia autodifesa, immaginando che davanti a me ci sia un’aula di tribunale e che voi, se vorrete ascoltarmi, siate i giurati.”…

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