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I “personaggi a rotelle” di Cosimo Argentina

Da qualche tempo la Lego ha inserito tra i personaggi del suo parco, un omino su sedia a rotelle. Questo permette ai bambini di giocare e fare esperienza con omini che si muovono diversamente dagli altri senza considerarli qualcosa di completamente avulso dai giochi umani.

Mi capita spesso di essere fermata dai bambini per strada, generalmente mi fermo e lascio che tocchino la mia sedia perché voglio che conoscano anche la mia possibilità di vita.

Ho trovato un simile spirito di fratellanza in alcune storie di Cosimo Argentina. Argentina spesso intesse le sue storie con personaggi ciechi o con gambe di legno, in “Per sempre carnivori” il protagonista finisce sulla sedia a rotelle, in “Le tre resurrezioni di Sisifo Re” è il maestro a muoversi con la sedia e nel recente “Saul Kiiruna, Requiem per un detective” L’amico del protagonista è un personaggio a rotelle. Argentina tratta con rispetto e confidenza i suoi personaggi ma quello che li distingue è essere loro stessi, personaggi non portatori di malattia. Personaggi che vivono la loro storia e sono al centro della loro scena, non si tratta di mostrare il proprio status (o categoria) e delegare ad esso o alla “signora Disabilità” la possibilità di vivere, interagire con altri personaggi e con i lettori. La disinvoltura dello scrittore che tratta i personaggi come spero faranno i bambini con i lego, rende giustizia a tutti noi che siamo prima di tutto persone. Certo le storie di Argentina sono dure, colpiscono dritto in pancia per far uscire allo scoperto i nostri errori e le paure, ma questo vale per tutti con ruote o senza. Uguali e fratelli almeno nella letteratura.

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