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L’esatto contrario – La Verità non necessita di dimostrazioni

perrone “Sono esattamente tredici anni che la Roma non vince il campionato e almeno trenta ,sempre titubante, finisce per scivolare tra le braccia vivo a piazza dei Sanniti e che, in giornate calde come questa, la vedo tagliata dalla stessa luce obliqua.” Inizia così il romanzo di Riccardo, protagonista de “L’esatto contrario” il debutto letterario di Giulio Perrone.
Il libro è uscito dalla stampa di Rizzoli a Maggio, adesso circola già la seconda edizione. Riccardo è di Roma, si nutre della sua luce, dei suoi volti multietnici, delle sue voci caratteristiche con idioma da cabaret.
Il linguaggio scorrevole, parole semplici e limpide per accompagnare il lettore in una storia composta da pagine scritte nel passato e da altre pagine scritte nel presente ma usando lo stesso inchiostro rimasto integro e fresco a distanza di dieci anni.
La vicenda prende sostanza col fantasma di Giulia che si materializza nell’apparizione di Miranda, sorella di Giulia, e tramite la quale  attrae il caro amico di studio,un respiro per dar voce alla sua disperata sete di vendetta.

Lo affascina nuovamente, come aveva fatto in passato e lui finisce tra le braccia del racconto portando con sé il lettore, incuriosendolo e offrendogli una superficie liscia su cui lasciarsi andare, da pagina a pagina catalizzando pensieri ed emozioni.
“Ormai non penso più a quel che conviene fare. Voglio andare fino in fondo alla storia. Non si tratta più solo di curiosità o lavoro: qualcosa mi sta chiamando personalmente, qualcosa d’incontrollabile che mi spinge d’indagare a fondo.”
IL novello cronista indaga fino a mettere a rischio la propria incolumità, non soltanto fisica, si muove circondato da donne di diversa estrazione ma tutte belle, in un mondo da crime-telefilm però lì è tutto finto anche il dolore.
Forse proprio il dolore è la linea dii confine fra vero e verosimile, il prezzo da pagare per squarciare il velo di comode illusioni… e magari non è l’obiettivo migliore da perseguire…
“ Sono passati tanti anni dalla morte di Giulia e quel dolore ne sta portando altro, senza che si arrivi alla verità, anzi, sembra quasi che nessuno abbia voglia di trovarla veramente. Forse tutti hanno qualcosa da perdere.”
La verità esiste e non necessita di spiegazioni per continuare ad essere. Questo il nostro protagonista lo tocca con mano, un tocco che squalifica il tiro nella rete avversaria. Mentre al lettore, dopo 225 pagine, rimane la piacevole sensazione di aver vinto la partita col mistero di un thriller avvincente.
Lucia Pulpo  

Comments

  • MairiB Marzo 25th, 2016 at 19:08

    Bella recensione…è come se fosse il libro da leggere sul mio divano

  • angela Marzo 25th, 2016 at 22:54

    Bella recensione. Sarà la mia prossima lettura.

  • lucia pulpo Marzo 27th, 2016 at 14:45

    Sì, un libro da leggere lasciandosi prendere dalla storia!

  • lucia pulpo Marzo 27th, 2016 at 14:46

    Ciao Angela, allora aspetto il tuo commento sul libro!

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