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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Meglio di così?

La storia che voglio raccontare oggi si chiama: “Il migliore dei mondi possibili”.

Non voglio raccontare la storia classica che è già stata spogliata, passata al microscopio, imbalsamata e mandata in giro con le bende delle mummie.

No, parlo di un sogno che non riesco a sognare e che non so nemmeno se debba essere sognato, ma ritorna come pensiero ricorrente ed ossessivo e questo mi esaspera ma mi dà anche la forza di tentare di distruggerlo rompendo il suo fascino con le parole disilluse del presente reale.

Inizia la mattina col risveglio e con la luce raggiante del sole che irrompe dentro casa fin dentro alla stanza da bagno.

Sembra suggellare la promessa di un giorno positivo e così non chiudo la porta, serranda o tenda che sia. Sullo scermo del tablet arriva un messaggio… sì il giorno sembra proprio all’altezza delle aspettative. Perfino la colazione sorride allo stomaco con una dolce carezza che fa sempre bene. La strada è pulita e non c’è vento ad arrossare gli occhi.

Poi mi rendo conto che non ho alcun lavoro da raggiungere e che non ho più l’età per farmi una famiglia e che il mio amico Jack sta male e non ha soldi per curarsi e che meriterebbe aiuto ma da chi?allora sarà pure il migliore dei mondi possibili ma allora quanto miseri saranno gli altri?

Comments

  • Antonella Ottobre 21st, 2013 at 18:49

    e’ e rimane il migliore dei mondi possibili se siamo noi a renderlo tale…se non si perde la speranza che il lavoro presto arrivera’, che non e’ mai troppo tardi per farsi una famiglia e che Jack presto trovera’ il modo di curarsi o chi gli potra’ dare una mano…e non e’ pia illusione o falso ottimismo o perbenismo, ma lotta per la sopravvivenza dignitosa a denti stretti e unghia ben aggrappate a quello che e’ il nostro sogno!

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