Libro, ora sei giunto alla fine. Ultimamente mi sono messa a riscrivere a rotta di collo. Da una riga all’altra saltavo tra le nazioni e i mari e i continenti. Cos’è questa furia che mi ha preso, quest’impazienza? Si direbbe che sono in attesa di qualcosa. Ma cosa mai possono attendere le suore, qui appunto ritirate per star fuori dalle sempre cangianti occasioni del mondo? Read More…

Libro, ora sei giunto alla fine. Ultimamente mi sono messa a riscrivere a rotta di collo. Da una riga all’altra saltavo tra le nazioni e i mari e i continenti. Cos’è questa furia che mi ha preso, quest’impazienza? Si direbbe che sono in attesa di qualcosa. Ma cosa mai possono attendere le suore, qui appunto ritirate per star fuori dalle sempre cangianti occasioni del mondo? Cos’altro io aspetto tranne nuove pagine da vergare e i consueti rintocchi della campana del convento? Read More…
Ogni romanzo ha la sua critica… talora si tratta d’interpretazione molto arbitrarie che col tempo sfiorano il ridicolo. Questa volta, il tempo sembra proprio beffarsi sia della critica sia dell’autore e sembra presentare una “realizzazione” de IL CAVALIERE INESISTENTE (di Italo Calvino) dove il cavaliere è divenuto tanto inesistente da lasciare solo le orme sulla sabbia a canto allo scudiero matto Gurdulù (di scudieri così siamo pieni!). Read More…