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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'Storie di libri' Category (1095)

Giuseppe Lupo e i libri che inondano il silenzio di vita

Concludiamo il nostro Maggio tra i libri con un professore di letteratura italiana contemporanea, Giuseppe Lupo, candidato al premio Strega 2020, con un libro, Breve storia del mio silenzio, che è anche un invito alla lettura e alla propria crescita spirituale. Il silenzio imposto forzatamente dal fermo della quarantena per coronavirus è stato assordante e carico di tensioni, nulla a che vedere con la spinta formativa del romanzo del nostro autore e con l’energia e la vita trasmessa dalla letteratura. Una voce che affonda le radici nella memoria del passato per aiutarci a protendere verso il futuro.

Professor Lupo, l’antropologia culturale potrebbe essere considerata una costola della letteratura? I luoghi, le leggi, le culture dentro la commedia umana? Cosa mette nei libri che scrive e cosa cerca in quelli che legge?

Io non so se l’antropologia culturale possa essere considerata una costola della letteratura ma c’è una letteratura antropologica soprattutto nell’Ottocento, nel passato, andava ad indagare il folklore o le favole popolari però anche nel Novecento negli anni ‘70-’80 c’è stata una letteratura legata all’antropologia, addirittura c’è stato uno scrittore come Alberto Rovi che ha lavorato molto su questo, quindi sì, c’è tutto un filone legato molto all’antropologia. L’antropologia serve per capire usi, abitudini dell’essere umano e quindi serve anche per comprenderne gli stati d’animo e lo svolgersi della commedia umana come serve tutto quello che concerne l’umano essere.

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Gian Marco De Francisco e l’impegno dei libri di fumetto

Il nostro picnic tra i libri, volge verso il termine ma non l’impegno alle lettura dei libri accarezzati. Proprio d’impegno ci parla Gian Marco De Francisco: impegno nel trattare storie, impegno nel leggere, impegno nel trasmetterle…

A lei spesso si affianca l’etichetta di “fumetto d’impegno civile”. Cosa mette nelle sue graphic novel e cosa cerca in quelle che legge?

Potenzialmente, a me va benissimo, ma come tutte le etichette può diventare “altisonante o limitante” a seconda delle situazioni. Mi permetto di precisare che quello che faccio con Ilaria Ferramosca rientra nell’alveo del “Graphic Journalism” inchiesta grafica-visiva, ridotto è fumetto d’impegno. Nei miei lavori metto l’attenzione al dettaglio, raccontando storie vere, l’attenzione filologica è, per me, un fil rouge che è un timone: per quanto mi riguarda come documentazione visiva, per quanto riguarda Ilaria , per la sceneggiatura attinente ai fatti reali, si potrebbe tendere a romanzare e non vogliamo assolutamente.

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Gianluca Marinelli, libri d’arte fra fruitori e consumatori

Gianluca Marinelli è artista e storico dell’arte, una voce esperta e istrionica che porta sulla scena del nostro “picnic fra i libri” parole e immagini insolite che rimandano a segreti e non detti percepiti nell’aria frizzante emanata dall’estro artistico. Un invito a pensare e leggere l’arte anche dentro i libri.

1. Libri che parlano d’arte, si tratta solo di divulgazione? Cosa mette nei libri che scrive e cosa cerca nei libri “d’arte” che legge?

L’opera d’arte “non sta mai da sola, è sempre un rapporto”, questo secondo una celebre definizione di Longhi. In un certo senso è ciò che più mi affascina della ricostruzione storico-critica: un lavoro di investigazione che parte dall’opera e che porta fuori dall’ombra contesti, trame, vicende o protagonisti a volte obliati. Appunto, “rapporti”, che chiariscono qualcosa dell’opera d’arte, mai fino in fondo però il suo segreto.

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Raul Londra e lo sguardo critico della fantascienza

Lo scrittore di oggi, Raul Londra, ci porta con sé oltre la realtà e oltre la fantasia dei sogni, dandoci la speranza che una soluzione, a ben cercare, esista. Particolarmente incoraggiante se a dirlo è uno scrittore che esercita la professione medica.

1. Cos’è, per lei, la fantascienza: immaginazione, distopia, critica sociale… cosa mette nei libri che scrive e cosa cerca in quelli (di fantascienza) che legge?

La fantascienza è sostanzialmente preveggenza. Uno sguardo critico verso possibili evoluzioni future. La cosa che trovo incredibile è che le idee sul futuro teorizzate dagli scrittori di fantascienza, che magari risultano tanto assurde per i contemporanei, in alcuni casi risultano così verosimili da concretizzarsi per davvero. Quando inizio a scrivere una storia, non so sempre a che genere apparterrà: l’idea nasce da sé nella mia mente e a mano a mano che si sbozza e si forma, capisco come incanalarla e come sfruttarne le potenzialità. Se e quando arrivo a scrivere di fantascienza, amo dare delle riletture future di una situazione odierna, mostrare ciò che va e che non va nella società, spingermi a fare valutazioni e mostrare le conseguenze di azioni sconsiderate fatte in nome di un bene superiore senza tuttavia considerare le persone, ma dando priorità a fattori politici ed economici che quasi sempre superano quello sociale.

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Caterina Ferraresi e la libertà della letteratura

Le storie non spiegano e non dimostrano, le storie raccontano. Non hanno età e non hanno predilezioni verso un pubblico adulto o giovanissimo. Hanno un titolo ma non accettano imposizioni sul tema da trattare e trasmettono la loro libertà a chi presta loro attenzione, come ci sussurra la sorridente Caterina Ferraresi.

1. Per lei, qual’è (se c’è) la differenza fra libri per ragazzi e letteratura per adulti, cosa mette in quello che scrive e cosa cerca in quello che legge?

Sulla letteratura condivido l’opinione (assai illustre) dei fratelli Grimm che non esista una letteratura per ragazzi e una per adulti. Le fiabe per bambini non sono state inventate per loro, ma arrivano dalla tradizione delle storie raccontate dagli adulti davanti al focolare. Certo, il linguaggio si semplifica un po’ e alcuni argomenti adesso, ma non in passato, vengono lasciati in un sottotesto che i bambini capiscono comunque perfettamente.

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Marco Vetrugno e la militanza poetica

Iniziamo a leggere ma solo quando abbiamo letto tutto il testo scopriamo la verità che ci emanava e che stavano inconsapevolmente cercando. La voce determinata e coraggiosa di Marco Vetrugno ci svela i segreti del suo divenire poetico.

1. Cos’è per lei, la poesia, cosa mette nei versi che scrive e cosa cerca in quelli che legge?

La poesia è militanza alla vita, è apprendistato alla morte. La poesia è lotta, è il mio modo di stare al modo, è ricerca, studio, stile, contenuti, ritmo. La poesia è visione, realtà, straniamento, presenza, malattia, tensione. La poesia è mistero. Nei versi altrui ricerco un legame, una sensibilità comune, ricerco il colpo, un abbraccio, una storia, una possibilità, ricerco il coraggio, la verità.

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Elio Paoloni, la letteratura in viaggio tra inquietudine e avventura

Alla base della lettura c’è una buona dose di curiosità che ci stimola a cercare nuovi orizzonti e a mettere alla prova le nostre reazioni di fronte culture diverse. In questo viaggio alla scoperta del mondo e di noi stessi ci accompagna la voce genuina di Elio Paoloni.

1. Il suo ultimo libro è un romanzo di viaggio, non un diario. I libri sui viaggi vantano una ricca tradizione, dal gran tour in Italia alla letteratura “on the road” americana. Perché il suo è diverso, cosa le piace leggere del genere “diario di viaggio”?

Sì, i diari di viaggio mi hanno sempre affascinato. Il primo, ero un bambino, lo trovai nella biblioteca del nonno: Nell’Africa tenebrosa, di Stanley, due volumoni di fine ottocento zeppi di puntigliose liste di provviste, attrezzature, malattie ma anche di disegni, descrizioni, resoconti avventurosi. Vado pazzo per le avventure marinare, vere e d’invenzione, ma anche per i resoconti di esplorazioni polari e imprese di scalatori.

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Lucia Tilde Ingrosso, la scrittura senza pregiudizi

Chi legge non ha confini di luogo o di tempo. Viaggia avvolto in un mantello che rende possibile l’attraversamento dei muri e la trasformazione dei corpi come nei sogni. Ma anche per sognare ci vuole la realtà della vita e la bellezza della sua incoerenza. A rivelarci l’equilibrio instabile della letteratura è una sua fedelissima: Lucia Tilde Ingrosso..

1. Per lei, cosa s’intende per libri non-fiction, lei appartiene a questo genere, cosa mette in quello che scrive e cosa cerca in quello che legge?

1. C’è la fiction e c’è la vita. Da giornalista e scrittrice prolifica (ho pubblicato oltre 20 libri, di quasi ogni genere letterario), mi sono cimentata sia con storie di fantasia (racconti e romanzi) che con storie vere (saggistica, manuali, varia). La scrittura, esattamente come la vita, va affrontata senza pregiudizi e, soprattutto senza darsi dei limiti.

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Pietro Rondinone, libri che stupiscono la fantasia dei lettori

I libri per bambini sono vascelli cullati dalle onde della fantasia che solcano sui mari inquieti della realtà, tra verità perdute e sogni di gloria. Strumenti che insegnano al bambino che la bellezza e l’immaginazione sono coordinate sicure con cui tracciare la rotta della propria vita. Interviene nel racconto di “Storie di libri” la voce familiare di Pietro Rondinone.

1.    Per lei, in cosa i libri per bambini differiscono dalla letteratura adulta, come sceglie i libri per libricino, cosa cerca in quello che legge?

I libri per bambini differiscono di molto dalla letteratura adulta: la parte descrittiva, un adulto la crea nella mente, i bambini hanno delle splendide illustrazioni, opere d’arte a disposizione.

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Mara Venuto, la ricerca poetica e la visionarietà della letteratura

Leggere è sempre un’esperienza personale che rimescola idee, sentimenti e la nostra materia corporale. Una ricerca continua per mettere a fuoco meglio la visione che abbiamo del mondo. Le suggestioni di oggi arrivano dalla poetessa Mara Venuto.

Cos’è, per te, la poesia, cosa metti nelle poesie che scrivi?

Apprezzo in modo particolare che nella prima domanda sia stato posto l’accento sull’esperienza personale, che mi sia stato chiesto cosa è “per me” la Poesia, perché non amo né avventurarmi e nemmeno leggere definizioni assolute o generali, la Poesia non merita banalizzazioni e riduzioni.

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