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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'Salotto virtuale' Category (664)

Una ragazza da amare

Settembre, un altro anno scolastico prende il via con tutti i problemi legati alla programmazione ed indirizzo degli studi orientati verso nuovi studenti che sempre meno riescono a relazionarsi con i propri compagni e con i docenti.
In questa stagione piena di riflessioni e propositi educativi da seguire o meno, arriva il romanzo “Una ragazza da amare”.
“Da qualche ora ha smesso di piovere. L’aria è pulita. È un’esperienza unica guardare Napoli dall’alto: l’occhio si perde tra le
cupole delle chiese ricche di arte e le strade che brulicano di vita, tra le aspre torri del Maschio Angioino e l’austera eleganza della reggia di Capodimonte, tra l’imponenza taciturna del Vesuvio e la placida distesa delle acque del golfo. Con l’immaginazione tutto è possibile: man mano che si plana, che lentamente si scende verso terra, tutto diventa più chiaro e distinto e ad un certo punto – con la fantasia – si può anche scorgere una giovane donna che da una porta finestra di un appartamento …” Read More…

Tutti i colori dell’arcobaleno in un giallo

Dopo tanta nebbia
Il libro “Dopo tanta nebbia” scritto da Gabriella Genisi per Sonzogno editore non è solo un giallo, è un intreccio di emozioni, considerazioni, suggestioni, ricordi e speranze inconfessabili.
Intanto la protagonista è donna, di quelle che non devono scusarsi di essere autentiche, individualiste e indipendenti. Una donna del Sud dove ritorna dopo aver sperimentato la nebbia del nord, paesaggi diversi, temperature diverse che può apprezzare soltanto chi ha il coraggio di “provarle tutte” (anche sentimentalmente). Read More…

La danza di Alejandro nella realtà di Jodorowsky

danza_realta
La vita spesso ci tende la mano per invitarci a danzare, accarezza desideri e necessità con tocco leggero come una sensazione trasparente alla sola ragione. Vivere non è un movimento unicamente fisico ma necessita dell’energia spirituale, dell’animus intriso di sogni, interpretazioni e desideri. L’uomo non è un essere a una dimensione e per questo deve sperimentare tutte le sue possibilità per essere completo e umano.
Questo libro (da cui è stato tratto il film omonimo) è la biografia di un artista. La vita vissuta in tutte le sue dimensioni, reali e virtuali, un intreccio di consapevolezza e inconscio che danno vita ad una danza magica fatta di respiri e luci vibranti che travolgono il lettore in una serie di analisi per mettere alla prova la conoscenza che ha del proprio se.
Alejandro Jodorowsky è un attore e regista magistrale nel parlare della sua vita per entrare in quella del lettore e cercare insieme la verità, spesso dolorosa, che si nasconde dietro le ombre della realtà Vissuta. Read More…

Noa cantami una canzone

Scaligina CosimoMi hanno raccontato delle storie che mio nonno inventava e recitava per la sua famiglia.
Racconti presi dall’Iliade e l’Odissea o rielaborazioni della vita a bordo del sommergibile dove, nonno Cosimo era capo-silurista. Anche la nonna era ammaliata dai racconti del nonno e aspettava l’epilogo insieme ai bambini, tutti incantati dal pifferaio magico che nel tempo ha smarrito la voglia di raccontare… mi hanno parlato dei suoi racconti mitici ma, a me, non li ha fatti sentire.
Avevo dimenticato questa trasmissione orale fin quando, anni fa, mi sono imbattuta nel mondo in versi di Cosimo Scaligina. Versi pubblicati in numero di copie ridotto, “per gli amici massafresi”. Immagino la reazione di chi riceve questo regalo, una carezza per il cuore che torna a giocare come bambino e ascoltare parole gentili per crescere al riparo dalla bruttezza e crudeltà di un mondo triste e insoddisfatto. Read More…

L’esatto contrario – La Verità non necessita di dimostrazioni

perrone “Sono esattamente tredici anni che la Roma non vince il campionato e almeno trenta ,sempre titubante, finisce per scivolare tra le braccia vivo a piazza dei Sanniti e che, in giornate calde come questa, la vedo tagliata dalla stessa luce obliqua.” Inizia così il romanzo di Riccardo, protagonista de “L’esatto contrario” il debutto letterario di Giulio Perrone.
Il libro è uscito dalla stampa di Rizzoli a Maggio, adesso circola già la seconda edizione. Riccardo è di Roma, si nutre della sua luce, dei suoi volti multietnici, delle sue voci caratteristiche con idioma da cabaret.
Il linguaggio scorrevole, parole semplici e limpide per accompagnare il lettore in una storia composta da pagine scritte nel passato e da altre pagine scritte nel presente ma usando lo stesso inchiostro rimasto integro e fresco a distanza di dieci anni.
La vicenda prende sostanza col fantasma di Giulia che si materializza nell’apparizione di Miranda, sorella di Giulia, e tramite la quale  attrae il caro amico di studio,un respiro per dar voce alla sua disperata sete di vendetta. Read More…

Presentazione a Ferragosto, di Cosimo Argentina

28 Boccioni - La risata
Arrivo alla presentazione alle otto in punto. Presentare un libro il giorno prima di ferragosto è un suicidio, ma siccome sono a Taranto va bene. Va bene così. La ragazza che mi presenta ha letto Carnivori e la chiacchierata è piacevole. Con noi al tavolo una specie di direttore di un giornale web. Una testa di cazzo. Uno di quelli che sfogano le frustrazioni del loro fottuto niente in soliloqui paranoici parlando di tutto e il contrario di tutto offrendo alla platea banalità una sull’altra. S’è presentato con la collaboratrice che in realtà è la solita bellona di plastica e meche che il fottuto si tromba in scopate dove ognuno dei due sta attento a non sciupare la pettinatura. Read More…

Il giovane Giuseppe Mazzini sprona gli artisti

mazzini
A questo punto parmi esser giunta ai dì nostri la musica. Il concetto he le ha dato vita fin qui, è concetto esaurito. Il nuovo non si è rivelato. E finché i giovani compositori si ostineranno a lavorare sul vecchio, finché l’ispirazione non iscenderà sovra essi da altri cieli inesplorati finora, la musica si rimarrà diseredata dalla potenza cche crea, le scuole contenderanno senza fine e senza vittoria, gli artisti si trascineranno erranti, incerti per diversi sistemi, fra diverse tendenze, senza intento e proposito deliberato, senza speranza di meglio, imitatori sempre, e incoronati del serto che gli uomini danno agli imitatori, vivido di bei colori, ma caduco ed appassito in un giorno. Avremo perfezionamenti di metodo, ornamenti e raffinatezze di esecuzione, non incremento di facoltà creatrice. AVREMO MUTAMENTI DI STILE NON NUOVE IDEE; lampi di musica, non una musica; ammiratori entusiasti per moda appassionati se vuolsi, non credenti, non fede. Read More…

1984… George Orwell

Non mi piacciono le introduzioni dei libri; per questo riporto le citazioni senza preamboli, tuttavia…
Questo libro di George Orwell è così stimolante da non poter tacere il mi entusiasmo e la mia gratitudine nei confronti di “1984”:
Julia restò per qualche attimo a riflettere. “Non lo possono fare” disse infine “è l’unica cosa che non possono fare. Possono farti dire tutto, tutto, ma non possono obbligarti a crederci. Non possono entrare dentro di te. Se riesci a sentire fino in fondo che vale la pena conservare la propria condizione di esseri umani anche quando non ne sortisce alcun effetto pratico, sei riuscito a sconfiggerli.”

Caro precario, ti scrivo…

colonnello copertina  Leggendo “Nessuno scrive al colonnello” di G. Garcìa Màrquez, ho pensato a noi, generazione di precari: quando da vecchi aspetteremo il miracolo della pensione…

Certo Marquez non lo sapeva ma il passato non è sepolto e il futuro non porta sempre frutti nuovi e succosi…

Bevve il caffè nella sartoria mentre i compagni di Augustìn sfogliavano i giornali. Si sentiva defraudato. Avrebbe preferito rimanere lì fino al prossimo venerdì per non presentarsi a casa da sua moglie a mani vuote. Ma quando chiusero la sartoria dovette affrontare la realtà. La donna lo stava aspettando.

Niente? Chiese

Niente rispose il colonnello. Read More…

Il vento di Cosimo Argentina

Se guardi bene le nuvole… puoi trovarci di tutto… un cinese che versa caffè… una ragazza contro una vetrata… nelle nuvole c’è tutto… basta guardare… una rotaia… un vecchio libro… un parcheggio scoperto… maschere… dita che stringono una penna… nelle nuvole ci sono stracci di cielo azzurro… occhi verdi screziati… tormenti blu su campo bianco… poi arriva il vento