EU Cookie Law

Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'Recensioni' Category (1103)

Saul Kiruna non si arrende

Il protagonista di questo noir è Saul Kiruna, un detective vive a Milano e lavora a piccoli casi, per lo più infedeltà coniugale, scaramucce condominiali, detriti di vita sparpagliati ai bordi delle strade tra fango e sporcizia. Infatti la città in cui si muove il detective era una metropoli ricca e ben organizzata fino al 2026 quando un terremoto l’ha ridotta in macerie e 10 anni più tardi la troviamo misera mentre affonda nel fango dovuto alla pioggia incessante che batte e ribatte sulle pietre e sulle anime che la popolano.

Read More…

E alla fine c’è la vita – recensione

Leggere fa bene sempre. Tanti sono i significati di un libro: quelli pensati dall’autore, quelli trovati dai lettori, quelli maturati col tempo trascorso dai pensieri a prender forma e respiro di vita vissuta. Storie diverse che s’intrecciano fra loro a insaputa dei protagonisti. Storie ed errori che non fanno testo perché la vita è una trama intessuta dai rapporti che gli uomini hanno fra loro, e le etichette di genere finiscono con lo sbiadire e perdersi, rimane un tessuto sociale ricco di fili e colori e luci malgrado sia stato stropicciato e sporcato da… “agenti atmosferici”.
“E alla fine c’è la vita” è un intreccio formidabilmente naturale di quattro vite di giovani universitari nella Pavia del 2009. Luogo e tempo sono determinazioni superflue perché le vicende potrebbero svolgersi benissimo altrove ma, Read More…

Il vento Matteo


Vagabondando fra libri e autori, mi sono imbattuta nelle pagine de: “Il segreto del bosco vecchio” scritto da Buzzati nelle prime decadi del secolo scorso.
Questa precisazione data il segreto ancora più indietro nel tempo e vecchio non rende onore a un racconto+ così vetusto e mitico.
C’è un bosco con alberi abitati da geni, topi e uccelli che parlano, un colonnello che sente i richiami della Natura, ma, soprattutto, ci sono un bambino e il vento Matteo.
La storia fra i due è controversa: si piacciono, uno cerca di uccidere l’altro , poi si amano fino a lasciarsi… Se il bambino fosse italiano anche noi sentiremmo le loro voci segrete:
Baby: “Oh, Matteo, Matteo, perché sei tu Matteo? Rinnega Berlusca, rifiuta la Lega, o se non vuoi, giura che mi ami e non sarò più una Stellina. Solo i tuoi colori sono miei nemici: tu lavati.” Read More…

Numero Primo, il fuoco sotto le ceneri della nostra realtà

primo “Le avventure di Numero Primo” sono delle esperienze da leggere in prima persona (nessun riassunto estraneo) perché sono ricche di riflessioni e dettagli, ognuno avrà il suo, uno per ogni pagina, per ogni storia presente o futura che possa essere.
Il plurale di avventura rivela che non si tratta di un’unica storia ma più racconti che confluiscono tutti nel racconto della relazione tra un padre e un figlio, un uomo e la sua macchina, un burattino che diventa bot e sboccia, anzi fa fiorire l’umanità tutta. Dettagli scoppiettanti dallo sciopero dei bot allo sdoppiamento del super-computer Arca, la madre contesa ma il padre certo…
Le vicende si svolgono in una Venezia futura le cui caratteristiche sono legate alla realtà che stiamo vivendo: innalzamento delle temperature e delle acque, i turisti che fotografano il Mose e comprano qualunque souvenir nel discount autorizzato. Difficile liquidare il tutto come “fantascienza” Read More…

Luci, voci ed emozioni nelle storie di… Capatosta

capatosta “Capatosta e altre storie” è un libro sorprendente.
Nato dalla creatività di Gaetano Colella, racchiude due testi teatrali e un radiodramma. Gli atti unici sono interessanti perché riportano fedelmente l’amarezza che si respira, persino, nella città dei due mari dove le opere sono ambientate, come dimostra anche il linguaggio usato impastato di dialetto, sale e polvere d’acciaio.
Due operai sono i protagonisti di “Capatosta”, due figure segnate diversamente dall’attività siderurgica; sulla scena loro si confrontano e scontrano in una escalation di luci fra ricordi e progetti futuri.
Luci sfocate a tratti abbaglianti e soffocanti in un turbine di energia che nasce dalla rabbia di dover accettare un destino imposto da un capo assente ma opprimente… rabbia che si trascina di parola in parola ed inesorabilmente esplode con un boato che spinge, nello spettatore, il cuore più in dietro per lasciare spazio alla pietas… la disperazione non vuole ragione da dimostrare ma voce per mostrarsi. Read More…

Pantera, le donne di Stefano Benni

9788807030734_quarta_jpg_448x698_q100_upscaleStefano Benni ha “aperto le danze” della fiera de Il Libro Possibile con un reading tratto dal suo ultimo lavoro, Pantera (edito da Feltrinelli).

Più corretto sottolineare che lo spettacolo a Castellana Grotte, ha preso corpo dal primo dei due racconti del libro, quello ambientato appunto in una caverna che, allo scenario naturale pugliese, ha aggiunto suggestioni e profumi, fondendosi con la storia raccontata da Benni e illustrata da Luca Ralli.

Due storie dove protagoniste sono due giovani donne, giovanissima la seconda ma non meno forte e volitiva. Read More…

Oltre i confini del cielo

 madri senza fetiI poeti maledetti si portano dentro un mondo scarnificato dalle forme che la ragione modella a suo uso e consumo.

Sono maledetti perché è difficile capirli e includerli nella realtà “apollinea” dove sarebbero ridotti a menestrelli visionari… poeti pronti a “maledire il senno fin oltre la paura”, danzando sfrenati sulla crosta terrestre sfidandone la legge di gravità e opponendole una forza ebbra di sangue che chiede un ulteriore sacrificio di vergini vinte dall’istinto di continuare a vivere anche dopo essere state oltraggiate dalla vita stessa. Read More…

Gli eroi, i cavalier e… i calciatori

10356147_10152123874808848_4415668523846911606_nIl gioco della palla (pelota) era uno sport praticato già nel 1400 a.C. dalle popolazioni precolombiane che abitavano i territori della “mesoamerica”.

Nelle arene contemporanee, si pratica un gioco diverso con eroi in calzoncini in lotta con le divinità per la sopravvivenza dei sogni degli esseri umani.

Presso le antiche civiltà precolombiane, il gioco della palla era impastato col sangue dei giocatori (la palla di 3-4 kg doveva essere battuta con le anche) ed era carico di significati religiosi e rituali. Read More…

Recensione al libro di Florian Illies

NZO1913 L’anno prima della tempesta un libro che ho desiderato tanto quando ero ancora fra i banchi di scuola a studiare dai manuali la biografia degli autori, la storia sempre troppo ufficiale, la storia dell’arte.

L’autore Florian Illies nei dodici capitoli di questo libro (dodici come i mesi dell’anno) racconta minuziosamente la vita che si evolve nel 1913 nel mondo culturale di allora, non solo l’Europa con Parigi, Londra, Zurigo, Berlino, Ginevra, Firenze ma anche gli Stati Uniti dove il testo inizia col capodanno del dodicenne Louis Armstrong che spara dei colpi di rivoltella per festeggiare il nuovo anno e finisce in riformatorio dove il direttore gli mette in mano una tromba e Louis inizia a stupire. Read More…

Recensione: IL CASTELLO DEI DESTINI INCROCIATI di Italo Calvino

ImmagineIl castello dei destini incrociati è una serie combinatoria di racconti che Italo Calvino scrisse partendo dalle immagini mute dei tarocchi.

Certo la genesi è stata più articolata mescolando conferenze, teorie matematiche e mazzi di carte diverse. Il testo è diviso in due parti dove i destini incrociati s’incontrano presso il castello nella prima parte, nella taverna nella seconda.

“Ma a queste locande, e pure nelle corti, nessuno profferiva parola. Quando uno degli ospiti voleva chiedere al vicino che gli passasse il sale o lo zenzero, lo faceva con un gesto, e Read More…