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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'Il luogo del non senso' Category (852)

La tosse della Luna – Capitolo nove

imm. luna I preparativi della festa spesso sono più importanti dell’evento in sé.
Tramezzini ripieni di aspettative, con contorno d’imprevisti ed errori altrimenti imperdonabili.
La festa è la celebrazione della riuscita, insomma è il compimento e la fine della gara… non ha futuro se non consumare completamente l’energia in campo; come la torta a fine party è l’apice della serata e la fine della baldoria.
I due ragazzi rimasti soli e al sicuro, in cabina, improvvisamente sono colti da un disagio, non è timidezza ma, il gioco sembra essere finito. Sono arrivati alla meta, hanno battuto tutti e, finalmente, sono clandestini in patria. Hanno avuto l’audacia di tentare e la forza di riuscire. Si sono sottratti al controllo e alle convenzioni della morale pubblica. Read More…

L’amore é qui? – Capitolo otto –

imm. amore Ippolita, stordita dagli avvenimenti, si guarda intorno lasciandosi trasportare meccanicamente dai piedi. Si cambia, fa il bagno, esce dal mare e va sotto la doccia, cambia costume, pranza coi genitori e si siede al bar sorseggiando il suo black coffee mentre la voce di Lady Ella in sottofondo fa il punto della situazione.
Aiace, passando di lì con finta casualità, intercetta lo sguardo di lei persa in un preoccupante vuoto di mente.
“Antonietta, sei la protagonista di Una giornata particolare, alle prese con qualcosa che avresti voluto ma non è stato? Non sono l’Ettore che gira il film ma fra eroi ci si aiuta, vuoi dire a me cosa ti sconforta?”
“Come, di che film parli? Cosa vuole Ettore da me e chi sarebbe questo Ettore?”
“Ettore Calos è il regista di Una giornata particolare. Non credo che cerchi te… vuoi fare del cinema, o ti senti semplicemente già diva? Prendiamo il caffè insieme o vai a fare il provino per Il Sole al suo posto?”
Ippolita lo guarda dritto negli occhi ma, invece di rispondere, si perde nella vivacità maliziosa del verde in¬tenso che straripa da quelle iridi.
“Considerando che chi tace acconsente, mi siedo”. Read More…

Il mistero del tunnel segreto – Capitolo sette

imm. tunnel segreto La pausa di Aiace è interrotta dal richiamo di Franco. Sta per ormeggiare l’Alì Sinem Bes-sà.
Una visita improvvida, Cataldo sta pescando, Matteo scrive una lettera alla moglie e Aia¬ce non vuole festeg¬giare lo scampato pericolo con una passeggiata a braccetto con Ham-murabi.
“Il dovere è senza piacere, altrimenti che dovere è?”
“Certo Franco, piuttosto il gran capo è venuto ieri, perché già di ritorno, appena 24 ore. Capisco che non pos¬sa stare lontano da te ma pensavo vi sareste incontrati nel pomerig-gio. Non vai mai tu da lui?” Read More…

Il ruggito del re(pper) spodestato – Capitolo sei

imm. aiace e achille Trovarsi in una terra straniera provoca uno stato d’animo particolarmente incline verso i propri conterranei. Una fiducia inspiegabile nei confronti di chi parla la medesima lingua e pensa con la stessa inclinazione fonetica.
Michele e Ippolita sono scono¬sciuti ma, frequentano il social globe e ne condividono link, occhiolini, il mancato inte¬resse verso la corporeità degli sguardi. Senza esplicitare l’appartenenza al popolo degli in¬ternati, i due si riconosco¬no e prima di salutarsi fissano un appuntamento sulla chat di mondomiao, per la sera. Read More…

Il fantasma di Laclos e l’apparizione di Michele – Capitolo cinque

imm. fantasma Marcare stretto un avversario in campo durante una partita a pallone, è un’azione dovuta che fa parte del gioco. Tampinare una vittima, invece, non è utile per indurla e convincerla a rimanere a giocare con l’aguzzino, provocherebbe una fuga celere, oppure una difesa violentemente aggressiva, in tribunale si omaggerebbe col titolo di stalking.
Aiace riflette, tutto questo modulo complesso, nella pozzanghera d’acqua dove non trova via d’uscita, confuso fra la voglia di mettere alla prova Ippolita e il timore di perdere la spe¬ranza di far la breccia di Porta Pia.
Impacciato come un nuotatore cui legano le mani prima di tuffarlo in vasca. Deve fare la cosa giusta: meglio che galleggi inerte col naso all’in su.
“Aiace, possiamo continuare oppure, oggi, saltiamo il pranzo? Inutile che continui a guar¬dare quella brutta faccia, non le metti paura, quella rimane lì, devi persuaderti a tenerla nella buona e nella cattiva sorte”.
“Di che parli? E perché state fermi e impalati come stoccafissi? Andiamo, non c’è niente da vedere qui”. Read More…

Il Paradiso affacciato sull’Inferno – Capitolo quattro

Paradiso e inferno L’oasi naturale di Peitrasanta ha le caratteristiche del miraggio.
Un’allucinazione invocata dai disperati in fuga dall’artificiosità della civiltà con palazzi alti, strade grigie e tubi di scarico puzzolenti.
Qualunque villaggio turistico ha almeno un telefono, un televisore e un collegamento satellitare. Ad esempio, nelle le isole dove si tenta la sopravvivenza dei famosi attori in disgrazia, anche in quelle, un minimo di contatto permanente (25 ore su 24) è garantito per con-tratto televisivo. Un allacciamento saldo che mantenga in essere la certezza di essere vivi e vegeti anche nel presunto villaggio ante-digitale. Read More…

Il guardiano dell’isola sommersa – Capitolo tre

il guardiano del mare Il passare delle ore è scandito dalla diversa proiezione delle ombre sulle superfici circo-stanti.
L’ombra più corta è quella che spacca in due la luce del giorno, quando il velo scuro dei corpi materiali scom¬pare quasi sopraffatto dalla maestà del Sole o dallo splendore della Luna.
L’ombra di Aiace si stende sui cavi del cyberspazio, come una ricevente capta le conver-sazioni scritte sotto forma di commenti esposti in bacheca, nei forum più visitati; però non lascia traccia del suo passaggio, nep¬pure uno smiley o un suggerimento per un Think sonoro. Read More…

Lia, la vera Ippolita – Capitolo due

Avatar-Second-Life-Real-Life-1415288390_daf435e4df_b Il messaggio telematico non è per Ippolita.
Ippolita è il nome di presenza, quello con cui si annuncia ai genitori che l’infanta dorme beata nella culla.
C’è un passaggio segreto che porta fuori dalla gabbia dorata delle protezioni domestiche, esiste una scappatoia sicura, un libro magico tramite cui connettersi con l’altra parte del pianeta, il FarceBook.com, dove compare il vero nome delle nostra eroina: Lia.
Il telefono molecolare che ha al collo le serve per attivare il suo PC anche da lontano.
Mentre i bambini giocano con granelli sabbiosi e gusci di molluschi e cauri, Lia si protende verso la navicella elettronica per intraprendere la navigazione lontano dal porto famigliare.
“Interferenze in arrivo a causa di un vuoto di memoria da sovraccaricamento energetico.
Si è generato un virus detto Apocalisse, non rispondere a questa mail, né ad eventuali al-tre che potrebbero arrivare da questo indirizzo. Se necessario telefonami evitando il Voice”. Read More…

Lo scontro a Peitrasanta – Capitolo uno

mia isola
Il sipario si apre con un risveglio estivo e solerte, forzatamente immediato, un delicato rin-savimento col sole negli occhi perché, Ippolita ha lasciato la tapparella semi-aperta con la speranza di passare una notte al fre¬sco, senza sudare assalita da cattivi pensieri.
Il traghetto parte puntuale alle nove, non ammette ritardi per il traffico, sul biglietto la paro¬la “puntuale” è sottolineata, ed ha il suono dell’allarme della sveglia che strilla richiamando la ragazza a rapporto sui suoi doveri… per divertirti in questo viaggio devi rispettare le re¬gole: “Alzati e cammina”.
Il programma del giorno è all’insegna del profumo della felicità della vacanza, e la fragran¬za essenziale di questo elisir è la libertà di poter fare qualunque cosa qui e subito, un pre¬sagio di onnipotenza a patto di salire su quel traghetto all’ora prestabilita. Read More…

Il luogo del non-senso, anno zero

copertina
Gentile lettore,
Pubblicherò a puntate (su questo blog) una storia fatta di racconti ispirati, per reazione, alla realtà in cui vivo.
(Titolo) IL LUOGO DEL NON-SENSO, (sottotitolo) IL SENSO NON è QUI.
I problemi denunciati in queste pagine sono problemi glocali: l’inquinamento e il ricatto “del lavo-ro” da parte della grande industria, la salute dell’uomo e dell’ambiente e la fuga nella realtà virtuale alla ricerca di sentimenti umani e fisici che non appartengono a quella dimensione.
Una storia che affida alla fantasia il bisogno di crescere e di affrontare il presente per sperare e conquistare il futuro. Read More…