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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'Citazioni' Category (985)

L’icona che delira. Citazione

Abbiamo il risultato finale. Non possediamo però la formula che rende possibile quel risultato. Questo è il problema del genio. Non ne abbiamo seguito l’evoluzione: l’abbiamo trovato già in atto. Ci siamo allora stupiti per il suo lavoro, ne abbiamo ammirato le opere, forse ci siamo perduti nella contemplazione di un particolare capolavoro. Sono elementi di conoscenza che ci sono arrivati lentamente addosso, da cui siamo stati investiti. Ma di cui ignoriamo la genesi.

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Di sera… 1927

di Maria Pawlikowska-Jasnorzewska nata a Cracovia il 20 novembre 1893.

Una stella si è seduta sulla loggia

nei palazzi di nuvole.

Si sono alzate le piante del tabacco

fino a quel momento indifferenti.

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Aprile 1945

Ecco la guerra è finita. Si è fatto silenzio sull’Europa. E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi. Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle. Come siamo felici. A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente a piangere per la gioia, nessuno era più capace di andare avanti a parlare. Che da stasera la gente ricomincia a essere buona?

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L’agenda

Sembra che la preoccupazione della peste abbia avvelenato la vita. Se sparisse quest’ncubo. Uno riesce: c’è una medicina sicura. E allora? Allora niente, tutto come prima, maledetta inquietudine. C’è la guerra. Girano lanzichenecchi intorno alla città, entrano talora, rubano, uccidono a loro completo piacimento. Ed è vivere questo? Ma dicono che sia venuto il conte l’Olan per trattare la pace, a condizioni dure, dicono. Il nemico vuole ottocento vergini tra le nobili del paese. Come far scomparire mia figlia?

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Caino, l’inizio del contagio…

In tempi tristi come questi, mentre la paura del contagio attanaglia e corrompe le menti, il bisogno di ironia, originalità e genialità si trasforma in grido lancinante. La mia voce è più ridicola che possente quindi mi affido alla lettura di un grande cantastorie siciliano e riporto qui di seguito l’inizio di un suo monologo teatrale che invito a leggere interamente, nelle stanze della propria inevitabile quarantena… “Autodifesa di Caino” scritta da Andrea Camilleri:

“Signori e signore della corte… oddio, che ho detto? Della corte? Scusate, ho avuto un lapsus… Ricomincio.

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Disorso sulla schiavitù volontaria. De La Boetie, 1576

Si racconta che i pirati della Cilicia si raccolsero una volta in così gran numero che si rese necessario mandare contro di loro Pompeo il grande; non solo, ma riuscirono perfino a trascinare nella loro alleanza molte città tra le più belle e popolose; nei loro porti trovavano rifugio dopo le varie scorribande e come ricompensa vi lasciavano una parte del bottino che quelle città si erano impegnate a custodire.

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Gli incontri di una lumaca avventurosa

I grandi poeti non hanno bisogno di motivi per essere letti. Un lettore apre un libro quando ha voglia di leggere, di uscire dal proprio mondo… ma i grandi autori vanno letti per sentire cosa hanno da dire qualunque sia l’argomento di cui scrivono. Certamente non tutti sono grandi, anzi bisognerebbe capire bene chi lo sia e secondo chi e quando. Allora dirò che da quando ho letto diverse poesie di Garcia Lorca, l’ho collocato tra i grandi, grandissimi del mio cielo personale. Da allora quando mi capita sotto gli occhi qualcosa scritta da lui, la leggo, voglia o non voglia è un “imperativo categorico”.

Naturalmente ci sono versi che mi colpiscono più di altri, atmosfere che mi coinvolgono maggiormente e situazioni che capisco meglio di altre. Ci sono anche canti che mi commuovono senza avere rapporti diretti con me e altri che sembrano parlare di me senza saperlo. Di seguito vi propongo un poema,uno scritto lungo per noi gente distratta del 2019, anche questo ha a che fare con “Gli incontri di una lumaca avventurosa”. (di Garcia Lorca).

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Detective smarriti

Il bello della letteratura è incontrare mondi sconosciuti che nemmeno avresti cercato e tuffartici dentro affascinato dal loro richiamo. Mi spiego meglio: qualche mese fa ho letto un parere interessante su un libro di Roberto Bolano, ho comprato il libro ma nel leggerlo ho capito che non era per me, almeno in quel momento. Dopo qualche settimana, sfogliando una raccolta di poesie di autori vari, mi è caduto l’occhio sul nome di Bolano. Mi sono detta “Sarà come per il romanzo?” scettica ho letto la poesia e poi altre dello stesso autore. L’ho appuntata e, ora, vorrei proporvela sperando che confermi anche in voi, la voglia di non fermarvi mai di leggere, anche quel che non conosciamo o non ci convince può aprirci un pezzo di cielo personale…

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Citazione: Emily Dickinson

Come occhi che videro deserti

né credono più a nulla

che non sia il vuoto e l’ampia solitudine

variata solo dalla notte,

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Noir di Puglia

Dopo tanta nebbia, a Bari fu da subito tutta un’altra aria. Appena scesa dal Frecciabianca, perfino il respiro si fece più Sereno, i colori più intensi, i contorni delle cose più netti. Aspirai l’odore della focaccia calda che arrivava dal panificio di via Carulli, e pensai che non poteva esserci benvenuto migliore.

Dopo tanta nebbia, Gabriella Genisi

“Atterrare al nuovo aeroporto di Taranto fu come atterrare su un altro pianeta. Nulla a che vedere con l’oscura e piovosa Milano, niente a che spartire con Le Havre e anche mille anni più avanti rispetto a Lecco. L’aereo atterrò verticalmente sull’isola di San Pietro.”

Saul Kiruna, requiem per un detective, Cosimo Argentina

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