Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'Racconti' Category (3)

Che pesci prenderemo?

Ogni favola che si rispetti inizia con c’era una volta… Ma siccome non son qui a raccontare favole ed ho un forte torcicollo che non mi permette di girare la testa, vi dico: accadrà nel prossimo futuro che un pesce “surgelato” del Polo Nord venga in vacanza qui, a sud della civiltà, per soffriggersi negli unti mari dei Caraibi estinti. Questa storia sarà vera appena si scioglieranno definitivamente i ghiacci Read More…

Digestivo cicuta: Spalle al muro.

Parlando con alcuni Writers ho notato che hanno unatteggiamento di diffidenza perchè molta gente è prevenuta nei loro confronti e li attacca a prescindere dalla situazione reale. Per atttaccarli li infangano così da accerchiarli e costringerli alla resa. Questa è proprio una situazione da “digestivo cicuta” perchè lo stare attenti dei ragazzi induce diffidenza anche in chi vorrebbe avvicinarsi a loro per capirli. Comunque alcuni dei loro lavori sono spettacolari, ma purtroppo i geni non sono compresi a chi non appartiene alla loro crew.

Il Tritone nascosto

La scorsa settimana è stato ritrovato un cimitero di auto in Mar Piccolo (Ta). Mi sembra impossibile che i tecnici dell’Arpa non se ne siano accorti quando, in questi anni, andavano a fare i prelievi dell’acqua per analizzarla. Mar Piccolo è poco profondo … possibile che abbiano scoperto soltanto ora l’acqua in mare? In estate, mi imbarco proprio in Mar Piccolo vicino al ponte di pietra spesso ho osservato una scala, completamente sott’acqua        sembrava protendersi verso il traghetto come per collegarlo con “la tana del mutante” nascosto lì sotto. No, mutante o uomo-pesce sono figure troppo moderne che mal si abbinano con la polvere di classicità greca che si respira qui… un Tritone, sicuramente quella scala collega la superficie marina col nascondiglio segreto del tritone magico. Questo essere “metafisico” si tramuta in uomo per uscire dal mare ed andare a rubare le macchine con le quali , di notte, si lancia a tutta velocità per tuffarsi in acqua e “vedere che effetto che fa”. Il “ragazzo” è preciso e si butta a mare sempre nel medesimo punto dove sono state rinvenute le carcasse “automobilistiche”. Per non annegare si trasforma velocemente in pesce, in effetti la scala gli serve solo la mattina per uscire di casa tutto  aggiustato da uomo di strada. Nessuno lo vede, come le auto abbandonate, però c’è.

Un film alieno

Questa è fantascienza, non è scienza. Il film che ho visto in questi giorni, ha per protagonista un extra-terrestre venuto dal futuro su un delfino che si smaterializza a contatto con acqua a basso livello radioattivo. I due “alieni”appaiono sullo schermo con un lampo o una saetta o forse era un fulmine col raffreddore; mentre il delfino diventa un fantasmino, l’altro essere animato sbatte contro il bacino di una nave da crociera, apre una breccia e s’intrufola dentro. Read More…

Arrembaggio stellare

  Qualche tempo fa è stata lanciata l’idea di un arpione che con una propulsione esplosiva riuscirà ad agguantare le stelle comete per studiarle. Lasciando perdere la questione etica del violentare le comete e lasciamo pure la questione tecnica dell’opportunità di agire così invece di usare altri metodi e tecnologie. Vi immaginate andare all’arrembaggio delle comete come pirati galattici stile capitan Harlok.  Magari legare la cometa al tettuccio della propria auto e vederla sventolare come una bandiera o correre col filo legato al dito come un aquilone… Read More…

Storia azzardata

  Durante i miei viaggi immaginari fra pagine e parole abbandonate, mi capita di trovare delle “cose” curiose, forse interessanti o forse aerodinamiche per volare nella mia fantasia. Generalmente, questi souvenir li prendo e li porto a casa, tanto per ammucchiare ricordi da spolverare quando non ho voglia d’intraprendere nuove avventure. In questi casi inizio a considerare i miei “tessori” come tasselli di un unico mosaico che puntualmente imbandisco, chissà quanto le mie ricostruzioni si avvicinano alla storia vera…

Partiamo dalla grotta di Satyria, Read More…

Digestivo cicuta, se non ti ammazza ti cura

  Digestivo cicuta è una di quelle tisane della nonna, quelle che ci costringevano a bere da piccoli… quasi un’altra vita, quando era importantissimo non ammalarsi perché anche il raffreddore era un problema serio di non facile soluzione.

Non c’era rimedio alla somministrazione di quella cura: malattia o tisana alle erbe amarissima. Forse l’alternativa ci sarebbe stata ma la nonna non la conosceva e non c’era tempo per testarne un’altra. Read More…

La bussola perduta

   Navigando in internet ho visto lo schema della bussola perduta dei fenici. Si ipotizzava non ne avessero alcuna ma, alcune incisioni cartaginesi smentiscono questa ipotesi. Read More…

CITAZIONI

  L’INNAMORATO MARE

L’ho vista ieri sera, al calar della notte, dal più lontano punto della pianura delle Puglie, una linea di luci disseminate lungo il mare ancora rosato per il crepuscolo. Le onde, esauste per questo infrangersi su una riva che non oppone resistenza, non erano più stanche di quanto non sembrasse. Una stessa fiacchezza le allacciava l’una all’altra. È forse il suo nome voluttuoso nella sua sonorità che me la rende sì conturbante e suadente? La sua è la grazia di una gatta distesa, che a ciambella dolcemente sulla riva le membra setose e morbide nell’incanto dell’ora oziosa. E questa mattina, al sole, essa mi offre ancora la stessa impressione. Bisogna vederla, sul bordo della sua piccola baia, in fondo al golfo immenso al quale ha dato il nome; tutta adagiata, snella sulla sabbia, Read More…

Dallo specchio Pianeta Follia chiama Terra

  Qui Pianeta Follia, c’è ancora qualcuno all’ascolto? Non ci colleghiamo da tanto ma qui è successa una rivoluzione! Tutto è iniziato quando gli amministratori politici sul trono hanno iniziato a raccontare storielle assurde di damigelle d’onore che si prostituivano per la gloria dello stato, di sovvenzionamenti economici ai loro papponi indigenti, di case restauratesi da sole…. A noi abitanti di Follia piace ridere e lo facciamo facilmente e di cuore ma storie così ridicole tolgono a noi il merito di trovarne il lato comico, insomma ci offendono, come se con esse i politici ci stessero dando dell’IMBECILLE; come se la moglie cornuta potesse compiacersi nel vedere il marito “amoreggiare” un’altra donna…. Ci siamo ribellati. Ora non so se potremo più guardarvi dallo specchio, voi avete un’altra coscienza, dovete ancora rinsavire!