Il riflesso di un sogno
l’orizzonte è un’impressione
assoluta, immensa,
travalica i confini della luce
della voce, del sogno. Read More…
Il mio spazio creativo
l’orizzonte è un’impressione
assoluta, immensa,
travalica i confini della luce
della voce, del sogno. Read More…
Fuori dalla finestra
il Sole mi sta sbirciando
appena si accorga che lo vedo
entra trionfalmente sotto forma
di fascio di luce Read More…
disturba i miei sogni
li riduce ad allucinazioni poco credibili.
Quando mi dici quello che vorrei sentire
mi ripeto che è un miraggio Read More…
ed io, di riflesso, piango poco
forse, ho il cuore duro
cosparso di pietre che rallentano l’aratro e la semina
di nuovi semi. Read More…
Un riverbero di luce
accarezza la foglia di una pianta sul balcone.
Dal vegetale rimbalza contro la pietra del pavimento
e quasi si alza eretto sul muro attiguo.
Un’ eco felice che
entra in casa
e richiama l’occhio
senza presentarsi o bussare.
Nella stanza incontra la concorrenza di altre ombre
con cui gioca
sovrapponendosi,
disegnando un fiore dai petali tutti diversi
nella forma e nell’intensità di vivacità.
Intravedo una danza di corpuscoli
confusi e distratti
salgono, scompaiono, tornano
forse cantano e antenne sensibili di farfalle delicate
intercettano la loro melodia.
Dalle fonti artificiali
compro luce piatta ed uniforme
che non incanta la mia attenzione
con melodie magiche e vive.
Oltre il silenzio
Le domande esplodono nel silenzio
diventano sospetti
accuse
condanne.
Non so chi parla:
il cuore, la ragione, l’istinto…
ascolto ma non vorrei credere
a quei sussurri gridati
con echi assordanti e schiaccianti
Non posso sopportare questo tormento
a cui mi costringi
con i tuoi segreti.
Continuerai, sempre, a nascondermi i tuoi problemi
sei fatto così
io capisco e concilio
e mi consumo sotto la cenere del rancore.
Null’altro hai da offrirmi?
Null’altro pretendo da te,
ma oltre te ci sono io.
Nulla, non ho più nulla da dirti.
Ieri ti avrei preso a morsi
per rabbia,
avresti dovuto ascoltarmi
in mezzo al furore
avrei capito che ci sei
ma,
tu non ci sei… per me.
Il sonno di questa notte
stranamente
non è stato popolato da incubi,
nemmeno sogni
come me questa mattina.
Nulla, non ho nulla da dirti,
Il cielo è celeste,
la temperatura mite,
mangerò qualcosa di leggero a pranzo
e poi andrò a prendere un gelato
dolce con la panna montata.
Non ho tempo per pensare a qualcosa da dirti.
Come se avessi pianto,
mi sento vuota
e debole
e leggera
perfino assente…
come alla fine di un combattimento,
nulla, non ho più nulla da dirti.