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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'Riflessioni' Category (1022)

Fantasmi assaltano il treno


Sabato 23 giugno 2018, il treno diretto a Milano si ferma fra la stazione di Bari centrale e quella di Bari Palese; il vagone è nuovo come tutto il “Freccia bianca”, interni bianchi e blu, pulito con i vetri grandi e fissi per mantenere meglio l’aria condizionata. La voce diffusa dall’altoparlante di bordo comunica: “Siamo fermi fuori linea si prega di non uscire dal treno e di non avvicinarsi agli sportelli”. Chiusi dentro, vediamo fuori muoversi al sole una testa, poi un’altra… camminano vicino al nostro treno ma senza cercare di guardare dentro. Read More…

Tacere o non tacere. Questo è il dilemma


La giornalista russa Elena Kostjucenko nell’articolo “Quello che non ho scritto si Zhanaozen” pubblicato sul sito “Batenka” e su “Open Democracy”, è un viaggio nei segreti della Russia che invita a ripensare alla posizione di Ludwig Wittgenstein:”ciò di cui non si è in grado di parlare si deve tacere”. Probabilmente i dubbi della giornalista sul pubblicare o meno la vicenda ricostruita durante la sua investigazione, non è connessa alla filosofia dell’austriaco del secolo scorso ma, per me, è interessare annotare l’esempio opposto al filosofema che non lo contraddice ma solo per paura di ritorsioni. Read More…

Bella scrittura

Spesso sento dire ai nuovi scrittori o, simil-parolai, che hanno iniziato la loro esperienza letteraria scrivendo poesie ma poi sono cresciuti, non è più bastata la poesia per esprimersi e sono passati ai racconti per tuffarsi, infine, nei romanzi.
No, questa cosa non suona bene. Primo perché non è facile scrivere poesia, non è un esercizio di bella scrittura, proprio no, sempre se vogliamo trattare di Poesia e non di parole sul foglio a cui l’autore da un significato che nessun altro intravede.
Ma chi ha detto che scrivere poesia, emozionare con uno schizzo d’inchiostro si più facile che scrivere in prosa? Sono due mondi così diversi che proprio non capisco la disinvoltura di molti giovani autori… Anche la lettura è diversa, i tempi sono diversi, insomma i paragoni non tengono, come fai a confrontare figure diverse che rispondono a esigenze e regole discontinue?
Certo, l’una non esclude l’altra così come ci sono attori che dipingono, scrittori che amano fotografare i panorami naturali, Read More…

La locanda delle streghe e i suoi lettori

streghe Ho pensato gli faccio una foto e la posto su FB, però non avevo con me il cellulare per evitare distrazioni nel “mio” luogo sacro.
Il ragazzino era normale, una testa, due braccia, due piedi e non aveva occhiali o faccia da secchione. Anzi direi carino con i capelli castano-chiari e vestito con indumenti nuovi e “alla moda”. Respirava e seguiva le righe con gli occhi fino a voltare pagina! A quel punto non potevo lasciarmelo sfuggire, mi sono avvicinata per vedere se si trattasse di graphic-novel, Harry Potter o vampiri… Invece si trattava de “La locanda delle streghe” scritto da Josef Conrad. Considerando che il giovane lettore sembrava ipnotizzato dal testo, probabilmente è stato davvero stregato e la scena, istantaneamente, acquista una luce particolarmente suggestiva.
Mentre aspetto che escano fantasmi, scheletri e almeno uno zombi dal bagno, sorrido della tenera visione di un essere umano che legge un libro vero.
No, più esattamente, sono in uno brodo di giuggiole e riempirei il suo viso di baci e rossetto se fosse qui. Il ragazzino invece, ha i piedi in biblioteca e gli occhi in un’altra dimensione, il suo respiro non si sente nemmeno, anche quello è nel libro che tiene in mano.
L’associazione fra “la locanda delle streghe” e la biblioteca mi sconvolge. Però dev’essere così, storie che incantano e che ti trasportano in altri tempi e luoghi fra esseri improbabili oppure terribilmente familiari ma sconosciuti. A questo punto è lecito chiedersi se il biondino fosse vittima o carnefice. Torniamo alla mia realtà: Conrad, legge un classico. Niente letteratura per piccoli ingegni che piccoli devono rimanere. Un classico pieno di parole per arricchire il vocabolario personale e di cui poter parlare con tutti senza discriminazioni legate all’età e al luogo di provenienza. Read More…

Rosso Natale

rosso Natale Auguri di buono e felice Natale. Un Natale pieno di gioia e serenità. Sentiti auguri per le feste di Natale che portino salute e fortuna a tutti!
Quest’anno, in particolare, le frasi di rito suonano quasi come un ritornello stonato e fuori tempo. Forse perché vivo a Taranto. Una città dove la rabbia e la crisi si sono evolute in sconforto e depressione. Per la strada, in piazza del mercato, vicino ai panifici e latterie ho incontrato solo ombre imbronciate che strisciavano goffamente a terra, spesso in silenzio, quel silenzio sofferto che trattiene i lamenti nel segreto di tormenti inconfessabili. Quelli che si fermano e salutano lo fanno per scaricare parte della loro frustrazione, ma che Natale è questo? Read More…

Immagine o fotografia… quale verità?

dubai Leggendo un articolo, mi sono fermata sulle parole: “L’immagine non è più un mezzo ma un obiettivo”.
Mi sono chiesta se ci fosse un collegamento fra questa idea d’immagine e le fotografie di Richard Allenby-Pratt riguardanti una Dubai del futuro con fotomontaggi di animali selvatici su edifici abbandonati nella città dove la Natura sembra aver riconquistato il campo. Immagini che servono a portare un messaggio dal futuro. Immagini che sono state esposte in Spagna, al festival di fotografia a Getxophoto.
Fotografia. Obiettivo o mezzo alternativo alla pittura? Read More…

Genio ribelle

“Eppur si muove”… e Galileo abiurò.

À scuola non mi avevano spiegato bene la parabola del matematico toscano.

Ha provveduto egregiamente Roger Cerchi Orrù che da divulgatore ha integrato la vita di Galileo con i pensieri diffusi in Inghilterra, Francia oltre all’Aristotelismo contro cui lo studioso combattere tutta la vita.

In “Galileo, Il metodo scientifico.  La Natura si scrive in formule” si trova un genio in lotta perenne col diktat culturale adottato ed imposto dalla Chiesa di Roma a tutti i suoi credenti tra i quali c’è lo stesso Galileo.

La sua rivoluzione sovvertire lo status aristotelico, non si alza mai contro la Chiesa, neppure dopo la condanna.

E gli avversari dovranno rifiutare di guardare nel telescopio per non abbracciare le teorie chiare e semplici del nostro pi§amo.

Ánche questo libro pubblicato da ŔBA è chiaro e, perfino, avvincente come le storie vere riescono À fare.

Uno studio su LA GAIA SCIENZA di F. W. NIETZSCHE

Il sole del mattino apre la strada a nuove possibilità e il Voltaire a cui Nietzsche aveva dedicato Umano troppo umano, diventa uno dei tre errori della storia della conoscenza e l’idea fissa dei folli diventa motivo nuovo di vita:

La vita come mezzo della conoscenza: con questo principio nel cuore si può non soltanto valorosamente, ma perfino gioiosamente vivere e gioiosamente ridere!”, Read More…

Melissa, cara…

Oggi ci sarebbero tanti fatti da commentare: l’astensione dal voto per il ballottaggio del candidato sindaco, il terremoto in Emilia-Romagna, il G8 e perfino le urla perché la squadra di calcio della mia città non ha vinto… Ma dopo il terribile accadimento di ieri a Brindisi non ho voglia di dire niente a parte che mi sembra di aver ricevuto un cazzotto sulla testa. Mi sento addirittura rintronata, tanta è stata la forza violenta di quella bomba o bombole che dir si voglia. Mafia, gesto isolato di un pazzo, Sacra corona o Capaci… non sono in grado di concentrarmi sono stata ferita e il dolore è acuto e assoluto. La rabbia sarà proporzionata.

Il futuro invecchiato

  Il fanciullo, generalmente, ha l’ansia di crescere, di dire la sua, sembra correre e voler diventare grande prima del “tempo” fisiologico. Al contrario, i vecchi non hanno smania di buttarsi fra le braccia della morte e non hanno nemmeno fiato e forza per correre. Bene, non so quando ma, la storia sembra essersi capovolta: vedo Read More…