DIFENDIAMO IL NOSTRO SPAZIO
“Diffondiamo cultura, civiltà per amore della nostra città”. Questo è uno dei motivi che animano il movimento di Ammazza che piazza; un gruppo no-profit che da un segno concreto alla volontà di ripulire la città dall’indolenza che ne sporca l’orgoglio e la dignità.
Quando avete iniziato a metter mano a scopa e paletta per pulire la piazza e da allora quante ne avete ripulito ed aggiustato?
Abbiamo iniziato il 5 Settembre e da allora non ci siamo fermati nemmeno un giorno, pioggia a parte. Read More…

Nel 1940 Taranto fu ferita mortalmente da un attacco aereo ad opera degli alleati, l’offensiva nota col nome di “La notte di Taranto. Il bombardamento fu progettato a Malta, da dove partirono gli aerei inglesi, ed infatti nei sotterranei del castello nella Valletta, le cosiddette War-rooms, sono conservati i piani d’attacco e il plastico della città di Taranto. I motivi che portarono a quest’azione furono tanti: la base militare, la concentrazione di navi nel porto e non da ultimo il tradimento che segnalò l’ormeggio in rada scoperto, cioè con le difese antiaereo abbassate. Ma in un certo senso fu anche la rivincita di Malta sulla postazione nemica di Taranto. “L’inimicizia” risale ai tempi di Napoleone e della campagna d’Egitto. Read More…
Lunedì 18 Luglio, sul treno di ritorno da un matrimonio in Abruzzo, mi chiedevo: “Chi sposerò io? E quando?”
Capitano queste riflessioni da zitella matura, soprattutto se il treno è partito in ritardo e ne ha accumulato altro. La noia prende il sopravvento, il caldo stordisce Read More…
Taranto è una città di mare e di marinai.
Gente col sale sulla pelle e col bisogno, nel cuore, di vedere il mare, di poter far correre lo sguardo sul pelo dell’acqua fino a toccare il cielo, fino a desiderare il ritorno, sazi di libertà.
La sensazione “di potenza e d’infinito” muta aspetto guardando Mar Piccolo. Read More…

“Taranto ha un bel mare e se non rovinano anche quello, questa città sarà sempre bellissima” così mi diceva la nonna che qui giù era arrivata dopo le nozze con un ufficiale tarantino. Ed è vero, affacciarsi dal lungomare Vittorio Emanuele III ha un effetto rasserenante, un panorama aperto all’idea di giusto e di grande proprio della natura, Read More…
Oggi è una bella giornata di Sole e la mia città, Taranto, sembra ancora più splendida quando il Sole allunga i suoi raggi per sfiorarla segretamente, come un innamorato che non vuole sciupare la sua bella ma, ne è irrimediabilmente attratto. L’aria sembra intrisa di tutta questa passione sotterranea che, sotto forma di luce “gloriosa” si spande per le vie e rimbalza sui vetri delle finestre aperte e si tuffa in mare per raffreddare i bollenti spiriti. Read More…

Signori e signorine… benvenuti alla festa dell’incultura sul Pianeta Follia! Festeggiate insieme a noi il fallimento televisivo di Sgarbi che lo porta qui ad elargire i suoi motti urlati…. a chi tocca tocca, ora tocca a noi ed, allora, festeggiamo! Voi avete da imparare ancora tanto sugli artifici per nascondere completamente l’intelligenza, ma siete sulla buona strada considerando che, per scrivere i libri, guardate i telefilm (Castle insegna), degna ispirazione questa per fumetti all’avanguardia delle idee innovatrici e dello spirito futurista tanto caro ai moderni retrò del secolo scorso. Avete qualche trovata spettacolare Read More…
“Il segno delle idee” è la pagina su cui traccio il segno delle mie riflessioni, delle mie emozioni e delle domande che “mi sorgono spontanee” dopo aver preso atto di fatti bizzarri e stupefacenti (quasi sempre in negativo). Con l’ironia del Pianeta Follia cerco di parlare, o almeno sfiorare, le notizie da brivido che arrivano dall’attualità, ma… finalmente oggi posso sorridere su un atto di giustizia compiuto a Torino, a coronamento di un processo scaturito da un “incidente di lavoro” che continua a sconvolgermi ogni volta che lo ricordo. Read More…
Ave Caesar, morituri te salutant.
Questo è il saluto più appropriato che noi cittadini possiamo rivolgere al ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo ed al suo staff. Read More…
Una mattina mi sono svegliata col sorriso sul volto, soddisfatta del sogno appena terminato. Ricordo di aver trovato una botola lungo il mio cammino, l’ho aperta ed ho iniziato a scendere. Era qualcosa come un corridoio in buono stato, una penombra silenziosa quasi accarezzava i miei passi tranquilli fino ad una porta alta ma facile da aprire. Read More…