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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'CosmoPolis' Category (427)

Il viaggio verso Itaca continua


In estate la vacanza d’evasione dalla routine quotidiana è una necessità acuita dal caldo umido ed appiccicaticcio portato dal vento di Scirocco fin dentro i nostri incubi.
Evadere è sinonimo di andar via, lontano.
Un viaggio fino ai confini dei nostri desideri per soddisfarli tutti e scaricare la tensione che mettono addosso a tutti i mortali caratterizzandone la precarietà e l’imperfezione.
Naturale, per noi abitanti della costa, pensare al viaggio equivale ad immaginare una nave con la prua puntata verso quel punto dove il cielo si immerge nel mare e gli uomini si sentono un po ‘gabbiani appoggiati sulla superficie marina e un po’ delfini che saltano felici e giocano beati fino a toccare il cielo. Read More…

La figlia del soldato

Mi capita a volte di scoprire fra le righe di un libro, il racconto della storia che sto vivendo… anche se la narrazione si svolge in ambito decisamente diverso dal contesto in cui mi sembra naturale ricollocarla.
“Il torto del soldato” di Erri De Luca è l’ispiratore di questa mia digressione….
Io sono una figlia di Taranto, non lo sapevo fin quando sono andata lontano ed ho iniziato a cercare il suo cielo nel cielo di altri panorami.
Impossibile da spiegare analiticamente ,ma per stare bene devo affacciarmi dal Lungomare alto della mia città e perdere il respiro inseguendo la linea dell’orizzonte scintillante nel riflesso, sempre presente, del Sole sul mare.
Non è perfetta la mia città, nessuno mai è completamente innocente, nemmeno i bambini lo sono quando gettano a terra le cose e le rompono per riuscire a conoscerle.
La mia città è gravemente inquinata, da diversi anni, non le importava di star male, non lo capiva nemmeno e per questo non si sente in colpa: rispettava gli ordini di produzione. Read More…

La storia, il Mediterraneo, la civiltà

brad Il presente è il risultato del processo evolutivo che ha avuto inizio col girare del mondo, addirittura prima della nascita dell’uomo che del presente e della storia crede d’essere il protagonista.
Secondo lo storico francese Fernand Braudel, gli uomini non fanno la storia perché sono soltanto uno dei fili che s’intrecciano nella lunga e complicata trama che spesso cercano d’indossare ed esibire a proprio piacimento.
“Supponiamo che dalla notte, dall’angoscia della Germania, dalle ragioni profonde della Germania prima del 1939 non fosse uscito un uomo come Hitler: ebbene, io ho la convinzione – e lo penso a malincuore, con tristezza – che la Seconda Guerra Mondiale si sarebbe verificata lo stesso.” Questo perché non sono i singoli eventi o singole personalità a stravolgere e segnare la storia. Questa ha un volume pesantissimo dove la profondità ha un’estensione maggiore rispetto all’area di superficie; gli uomini agiscono e si accavallano come “le onde del mare” agitate dalle correnti sottomarine Read More…

L’anfiteatro romano a Taranto

dipinto-quadro-colosseo-roma-503_LARGE Sotto un tappeto di cemento armato giace, protetto dalle insidie degli uomini, l’anfiteatro di epoca romana eretto a Taranto.
Questa è la conclusione del racconto, mi piacerebbe credere che si tratti di una racconto immaginario, invece bisogna aggiungere: giace, ancora inalterato dal ‘700, il monumento dell’architettura civile romana, l’anfiteatro.
Una presenza più che avvertita, testimoniata nei secoli dalle traccie affioranti della costruzione come muri, arcate, gradini.
Probabilmente il piano di calpestio è 12 metri sotto il livello del mare, tuttavia è possibile osservare muraglie in opera reticolare, in particolare l’esimio archeologo Viola ne annotò 17 durante gli scavi del 1881. Secondo la ricostruzione del Lippolis, la misura dell’asse minore dell’arena è di 49,35 metri a questo vanno aggiunti i quattro settori corredati di volte e corridoi per una lunghezza complessiva di circa 100 metri. Ad uno di questi corridoi obliqui, si accedeva dal cortile del convento dei Teresiani (d’osservanza carmelitana), come testimonia Carducci nel 1767. Della gradinata e delle porte d’accesso parla il sovrintendente Tommasini, nella sua puntuale analisi scritta nel 1900, quando ormai il mercato coperto era già stato edificato coprendo la speranza di portare alla luce l’importante edificio di altezza consistente per l’epoca della sua costruzione. Dell’esistenza di un anfiteatro si sospettava da diversi secoli, nella “Relazione sulle fortificazioni del castello di Taranto” del 1574 si legge: “Oltre che la detta muraglia sta discoperta da due poggi, che sono fuori dalle mura della città (l’odiane isola vecchia) i quali tengono tanta altura che non solamente cuoprono tutta la Muraglia, ma tutta la città; e nelle piazze del Castello non può stare un soldato che non sia scoverto da detti poggi lìuno dei quali (…) e l’altro che è a man destra si chiama il Coliseo[…]”. Read More…

L’uomo dei sogni

Prof e zie di Marco TarantinoL’ironia esilarante di Marco Tarantino non poteva rimanere sigillata nelle pagine del libro “Prof&zie” che l’autore ha presentato presso la “Casa del libro – Mandese” con la complicità di Vincenzo Carriero, in un tandem che ha condotto i presenti dove Realtà e sogno si fondono in un delirio “consapevole” che stare al mondo in maniera diversa è possibile.

Marco Tarantino ha scritto questo libro ma non vuole essere identificato col professore protagonista nonostante la barba e il ruolo scolastico che entrambi ricoprono. Read More…

Libri… ad alta voce

 3La lettura,  lo scambio di idee fra emozioni e suggestioni di carta, arriva al quartiere Salinella sui banchetti di “Noi ci proviamo” con i volontari per la lettura ad alta voce.

Secondo Albert Camus “La cultura è il grido di dolore dell’uomo davanti al suo destino”, e sono tante e diverse le maniere per emettere grida. Read More…

Cataldo, il pesce canterino al Primo Maggio

bitola_feqyh_T0Il “Mar Piccolo” di Taranto è considerato un lago che sfocia nel mare. Tranquillo e riparato dalla navigazione di alto fondale. Quando si coltivavano le cozze De Cataldo parlava di “coltivazione diretta” di mitili,una specie di risaia salata, felice e languida alla luce del tramonto. Read More…

Intervista a Giancarlo De Cataldo

giancarlo-de-cataldoLa nostra contemporaneità è attraversata da una crisi di valori oltre che dalla crisi economica.

La reazione a questa povertà sembra assente o silente. Giancarlo De Cataldo col suo nuovo libro “Il combattente” ricorda che ci sono stati altri momenti bui a cui uomini, come Sandro Pertini, hanno risposto invitando (col loro esempio) anche noi ad assumere questo impegno. Inoltre ci sono principi come “la Giustizia sociale” di cui si parla poco, degli operai e del loro desiderio di riscatto dalla povertà che è tornata ad essere diffusa anche in Italia.

Abbiamo chiesto  approfondimenti all’autore, Giancarlo De Cataldo… Read More…

Il movimento culturale nella Taranto umanista e rinascimentale

 prrrrrrrrrrrrrrCon la luna piena prendono luce anche i fantasmi che corrono lungo la ringhiera nel Borgo antico di Taranto.

Dicono sia un capitano, Capitan Bizzarro, che fa baccano e cerca la moglie Terigia, nascosta dal servo Mauriziocon la complicità di una ruffiana di nome Nafissa.

Dove sia realmente finita la signora ed il vizioso capitano… non è dato di sapere perché la loro commedia è rimasta sommersa dalla polvere e celata sotto altri tomi antichi nelle sotterranee segrete di biblioteche anguste. Read More…

La favola del mondo contemporaneo a teatro

1932492_627830163960785_1823537492_nIl tempo presente talvolta ci scivola via confondendosi con quello eterno delle favole in un miscuglio fra Realtà ed immaginazione che sovverte i ruoli donando all’immaginazione un aspetto più concreto e credibile rispetto a quello reale in cui dovremmo ritrovarci.

Il teatro è il luogo più adatto per ricreare la suggestione di un racconto reale partendo da uno di fantasia. Il prossimo 4 aprile al teatro Verdi (Martina Franca), la compagnia teatrale “Le Quinte” porterà in scena “Occhio Pino”, una libera interpretazione dalla favola di Collodi. Read More…