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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'articoli' Category (1)

Lucrezia Maggi e il premio “Città di Taranto”

Il premio letterario nazionale “Città di Taranto” è giunto alla tredicesima edizione, ho il piacere di parlarne con Lucrezia Maggi, fondatrice del premio e direttrice dell’associazione culturale “Le muse project” che organizza questo premio:

1. Lucrezia Maggi nasce come poetessa prima di prestare la sua penna alla narrativa; con Cosimo Argentina avevate un portale di poesia?

Ho iniziato a scrivere poesia che ero ancora una bambina, a otto anni e mezzo la mia prima partecipazione a un Concorso Letterario cui m’iscrisse la mia insegnante, la prima persona che riconobbe in me il dono della scrittura.

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La Primavera di Cosimo

La Primavera si fa avanti

incede con una veste leggera che vibra ad ogni passo

respiro con lei,

la luce entra nei polmoni

si allarga il sorriso

mentre sento sul volto

la tenera carezza del nonno

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Il mondo che sarà

Nelle ultime settimane ho letto di ipotesi “eclatanti” formulate su temi importanti dal cancro alle allergie alimentari, articoli su cellule e loro bagaglio di eredità genetica, ricerche impostate su condizioni di esistenza più fantasiose che concrete. Insomma storie pubblicate su riviste scientifiche anche presumibilmente autorevoli. La loro attendibilità (intendo delle ipotesi fantasiose) sarebbe supportata dalla non smentita dei fatti.

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I “personaggi a rotelle” di Cosimo Argentina

Da qualche tempo la Lego ha inserito tra i personaggi del suo parco, un omino su sedia a rotelle. Questo permette ai bambini di giocare e fare esperienza con omini che si muovono diversamente dagli altri senza considerarli qualcosa di completamente avulso dai giochi umani.

Mi capita spesso di essere fermata dai bambini per strada, generalmente mi fermo e lascio che tocchino la mia sedia perché voglio che conoscano anche la mia possibilità di vita.

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Judith, Virginia e noi altre

Secondo Virginia Woolfe, la sorella di William Shakeaspere non avrebbe potuto esprimere la sua creatività se fosse vissuta al posto del fratello.

Certamente il discorso sarebbe diverso se Judith nasce qui e ora… vediamo. La poetessa del 2019 sarebbe istruita con laurea cum lode malgrado le pesanti avance del suo professore di tesi che le avrebbe fatto pubblicare il lavoro aprendole la porta del dottorato di ricerca se solo fosse andata con lui nella stanza d’albergo dopo il convegno internazionale su Leopardi in Germania. Lei al dottorato ha preferito un master che le ha aperto le porte dell’industria pubblicitaria senza fare soste in albergo. Certo il master lo ha pagato con i fondi lasciati in eredità dalla zia d’America ma la pubblicità è un settore fiorente e promette guadagni costanti ma non per i principianti senza esperienza. Judith è ottimista e lavora ininterrottamente 12 ore su 12 sei giorni su 7, il settimo lo dedica ad aggiornarsi su nuovi autori e nuove opere di letteratura provando ad avvicinarne qualcuno per scriverne sul suo blog con pochi followers ma tanto entusiasmo.

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Bagnato di cielo

Passa il tempo e lascia un alone stanco

esperienza consumata, lisa da immagini

che si sovrappongono

diventano pesanti fino a sfondare

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Lunga vita al caffè!

Reciprocità. Quando penso a accoglienza ed integrazione di esseri umani, io penso agli scambi e al reciproco aiuto che essi si danno.

Volando con la fantasia, per alleggerire il discorso tanto da renderlo fruibile e piacevole… piacevole, ecco l’aroma giusto … Una tazzulella ‘e caffè!. Un pastore abissino, nel X sec., fu il primo a notare l’effetto tonificante dell’albero di Caffea sul suo gregge di capre. Dalla regione di Kaffa (sudovest dell’Etiopia) la coltivazione si diffuse in tutta la penisola arabica perché la bevanda considerata rigenerante era consumata al posto di quelle alcoliche vietate dalla religione locale. La prima “caffetteria” di cui si ha traccia risale al XV sec. In Yemen. Diffusa in India, Persia, Turchia, arrivò in Italia dai Balcani. La bevanda molto apprezzata in Europa era cara perché la coltivazione della Caffea è difficile richiede condizioni ambientali particolari. Piantagioni furono tentate in India e in tutto l’Oriente ma condizioni particolarmente favorevoli furono riscontrate in America latina , anzi Cuba, il Venezuela, la Colombia, il Brasile sono tuttora fra i principali produttori ed esportatori di caffè. Il caffè è secondo, nelle esportazioni/importazioni, soltanto al petrolio. Una storia di scambi che finisce nella tazzina per una pausa in compagnia fra amici. Spero tanto che il governo non chiuda i porti per evitare il suo sbarco tornando all’uso autarchico della cicoria per non dover finire a invidiare quelle capre che pascolavano in gregge nell’Etiopia medioevale.

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Un muro di plastica per il President

Mister Trump ha denunciato la crisi umanitaria che si sta consumando al confine fra Messico e Stati Uniti. Non si tratta di profughi nicaraguesi che arrivano al confine guidati dal “sogno americano=, non sii tratta d’indigenti messicani che scappano dalla povertà e dalla violenza dei cartelli della droga, no si tratta di ladri e assassini che si vedono costretti a varcare il confine contro la loro volontà. Trump deve aver captato il loro struggimento, poveri esseri che si auto-infliggono gravi menomazioni e sono pronti al martirio portando con sé migliaia d’innocenti. La putrefazione dei loro corpi lasciati sulla strada è fonte di contagio e accresce la rabbia di quanti sanno di essere destinati alla deportazione negli USA.

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Corso di formazione per un futuro dell’Umanità

Voglio iniziare l’anno con una considerazione: “Quando le parole sono realmente vissute hanno il calore del corpo che le ha prodotte, ballano al ritmo del suo cuore e splendono con l’energia cerebrale che le ha concepite e riempite di vita.”

Tali parole meritano attenzione, sempre, anche se riportano concetti poco amati.

In questi ultimi mesi mi sono capitate tra le mani due opere di Jack London, due scritti che proprio non mi aspettavo perché, a proposito di questo autore americano, sento sempre parlare di “Zanna bianca”, “Il richiamo della foresta”, libri di avventura, racconti sulla boxe e l’amore per i cani… non sono il mio genere. Perplessa ho iniziato a leggere: “Io appartengo per nascita alla classe operaia.

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Auguri!!!!!!!!!!!!!!!!!

Gli auguri fantascientifici per un buon Natale e felice anno nuovo giungono dalla cima della ruota panoramica in piazza Garibaldi a Taranto, dove per protesta si sono arrampicati dei “gillet gialli” nostrani, arrabbiati più che indignati hanno versato the sui passanti che si erano fermati sotto la struttura che il comune ha fatto trasferire da Bari per ammirare il castello aragonese dall’alto.

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