EU Cookie Law

Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'Affaritaliani' Category (847)

Dal futuro arriva l’inchiostro di Cosimo Argentina per Sisifo Re. Intervista.

Argentina Csimo La nostra pseudo-realtà è una dimensione in cui viviamo senza essere coscienti di cosa sia e come ci stiamo trasformando con essa e in essa. Così follia e normalità divengono etichette obsolete, sostanzialmente inutili, ma altre definizioni sono difficili da concepire e usare. Abbiamo bisogno di voci autentiche che ci indichino la parabola dei nostri preconcetti. Voci chiare di cui fidarci anche quando dicono cose che non ci piacciono.”Le tre resurrezioni di Sisifo Re”, il nuovo libro di Cosimo Argentina, è un coro di voci: Sisifo Re, Oscar Orano, Dedalo, Selina e sopratutto Argentina, indicano stelle in un cielo che implode, e tracciano la rotta da evitare per evitare di collidere con i muri che stiamo erigendo e che sono la causa della caduta a picco della nostra umanità.
Un romanzo acido fra fantascienza, noir e fumetto. Ricco di citazioni e aggettivi improbabili ma imprescindibili che testimoniano la creatività e il lungo lavoro dello scrittore, che dal 2009 accumula idee e figure su cui riversare il suo inchiostro.
Lo abbiamo intercettato per toglierci qualche curiosità anche se moltissime sono le chiavi di lettura possibili. Difficile affrontarle tutte in un colpo solo..
Apuleia nel XXIII secolo è una megalopoli inquietante che ha fagocitato il paesaggio in una enorme distesa di asfalto con abitazioni fatiscenti che siano in palazzi o baracche. Oltraggiata da mercenari violenti da cui si sfugge solo raggiungendo il punto di Lagrange. Che rapporto c’è con la sua Puglia di oggi?
La mia terra un posto bellissimo ormai devastato da sciamani, tiranni, bastardi, cani, speculazione edilizia, cinico conteggio profitti e morti per cancro, blasfeme entità che si arricchiscono alle spalle del popolo, carovanieri sempre a caccia di potere sesso e denaro, mercanti al soldo di demoni irriverenti… c’è malvagità nel deturpare una terra splendida che meriterebbe rispetto. Quel rispetto che altrove è accordato al luogo dei padri che poi è diventato anche intelligente e lungimirante fonte di guadagno. Read More…

“Salviamo le biblioteche”. La voce di Gabriella Genisi

bibl-genisi110 Da tempo in Puglia scorre un fiume “Noir” che accompagna i lettori per le strade segrete che portano al cuore pulsante della vita. Su questo fiume naviga un battello carico di libri e di storie al cui timone c’è una donna… la donna in noir, Gabriella Genisi.
Autrice di diversi libri da “Come quando fuori piove” a “Spaghetti all’assassina”, e “Uva noir. La commissaria Lolì tra passione e delitto”, una voce gentile e passionaria a difesa delle biblioteche e della cultura da esse irradiata.
Read More…

“Salviamo le biblioteche” La voce di Stefano Cristante

cristante-stefano10 Schierarsi a favore delle biblioteche significa voler condividere con gli altri la possibilità di un cambiamento verso un futuro migliore.
La voce che ascoltiamo oggi è quella del prof. Stefano Cristante che insegna sociologia della comunicazione di massa, presso le facoltà di scienze filosofiche e di scienze della comunicazione all’università del Salento dove è preside del corso di laurea di scienze della comunicazione. Autore di diversi saggi tra cui “La parte cattiva dell’Italia. Sud,media e immaginario collettivo”, “Comunicazione (è) politica. Scritti sull’opinione pubblica”,”Potere e comunicazione”. Read More…

“Salviamo le biblioteche” Erri De Luca

errideluca10
Erri De Luca viene spesso in Puglia, sia per partecipare a manifestazioni ed incontri culturali, sia per trascorrere le vacanze fra il Gargano e il Salento. Uno scrittore attento e asciutto che usa le parole necessarie ed essenziali, scelte con cura nel vasto vocabolario dei segni possibili e mai superflui. Una voce autorevole in difesa delle biblioteche tutte, piccole o grandi che esse siano.

Le biblioteche sono “centri di cultura” storici dagli antichi assiri, la biblioteca di Alessandria e la rivale di Pergamo… secondo lei hanno ancora lo stesso significato? Abbiamo bisogno di biblioteche e perché?
Abbiamo bisogno di biblioteche comunali in periferia, luoghi di consultazione anche di materiale visivo, luoghi accoglienti dove ci si possa dare appuntamento. Ci vediamo in biblioteca, dovrebbe essere il luogo migliore dove incontrarsi tra i quartieri più isolati e desolati. Vanno bene le sontuose biblioteche centrali su modello di Alessandria, ma servono quelle decentrate, come ne esistono ovunque in Francia.
Read More…

“Salviamo le biblioteche”- Alessandro Leogrande

leogrande-biblioteca10 La solidarietà con la biblioteca provinciale di Foggia e con tutti i presidi culturali a rischio chiusura a causa di mancati stanziamenti ed investimenti sul futuro civile della nostra regione, scrittori ed intellettuali pugliesi la manifestano facendoci sentire la loro voce a riguardo.
Affaritaliani parla con uno degli esponenti più brillanti nel panorama nazionale: Alessandro Leogrande, autore di numerosi saggi e reportage(La terra dei viceré, Le male vite, Il naufragio Fumo sulla città, La frontiera per citarne alcuni) e vicedirettore de Lo straniero, conduce trasmissioni radiofoniche per Radio3.

Negli USA si è discusso intorno le pubblic library nel ruolo di biblioteche sociali dove si offrono servizi ai disoccupati, corsi di lingua ai figli degli immigrati, ci sono volontari che aiutano gli homless garantendo anche la loro integrazione culturale, il tutto limitato dalle regole stabilite dai bibliotecari della stessa struttura per assicurare tranquillità agli utenti classici. Secondo lei questo modello è importabile qui da noi?
Sì, le biblioteche sono un tassello fondamentale nella vita comunitaria di un territorio. Non c’è bisogno di andare fino in America, anche da noi ci sono esempi di questo tipo, Read More…

“Salviamo le biblioteche”. Intervista a Cosimo Argentina

Listener L’abolizione delle provincie comporta la “riorganizzazione” di tutte le strutture da esse dipendenti. Se non c’è chiusura completa di tali strutture si assiste almeno ad un drastico depotenziamento con taglio del personale ivi impiegato. Tagli trasversali che compromettono gravemente la funzionalità della struttura. Questo discorso non dovrebbe doversi fare anche per la biblioteca provinciale di Foggia, una delle eccellenze della nostra regione con una media annua di utenti di 100 mila presenze con 30 mila prestiti e 150 mila accessi al sito della stessa biblioteca, perfino la Biblioteca del Consiglio Regionale e la Mediateca Regionale si sono appoggiate all’infrastruttura informatica e cartografica della biblioteca provinciale della capitanata.
Ne parliamo con lo scrittore Cosimo Argentina conosce la biblioteca provinciale di Foggia la “Magna Capitanata” perché ha presentato alcuni suoi romanzi ed è stato uno dei primi a firmare la petizione per fermare la chiusura di questa biblioteca. Inconcepibile la chiusura di un presidio culturale in un territorio già martoriato dalla criminalità.
Torna la minaccia della chiusura della biblioteca provinciale dauna, l’abolizione delle provincie causerà problemi a biblioteche e musei dipendenti da esse… professor di diritto, si può aggirare l’ostacolo?
Non lo so. A essere sinceri proprio non so. L’unica cosa che so è che ogni volta che c’è un problema di soldi chi ne paga le conseguenze più devastanti è sempre il mondo della cultura, dei libri e della crescita umana di una società cosiddetta civile.
Qual’è tuttora il suo rapporto con questa biblioteca in particolare e quanto ha frequentato la biblioteca in generale?
Con la biblioteca provinciale di Foggia c’è un legame ormai di parecchi anni. Presenza continua nel corso della mia produzione direttamente con iniziative e indirettamente con le amicizie che ha sviluppato. Io in genere frequento la biblioteca del posto in cui mi trovo perché per dirla con Guglielmo da Baskerville nel film In nome della rosa (film, nel libro non ricordo se questa definizione è presente) è un opificio di scienza. Read More…

L’inchiostro che dalla Puglia disseta i lettori offrendo l’anima dei luoghi raccontati

10846410_899608716754276_244731332519795299_nIl progetto letterario “Inchiostro di Puglia” esonda dal web e arriva in libreria con un’antologia di 35 racconti firmati da autori rigorosamente pugliesi fra i quali Cosimo Argentina, Alessio Viola, Pino Aprile, Nicky Persico, Giuliano Pavone, con la postfazione firmata da Nicola Lagioia (finalista al Premio Strega 2015).
Il libro, edito da Caracò, è un tentativo originale a sostegno delle librerie indipendenti che hanno creduto nel progetto. Read More…

Cosimo Argentina presenta “L’umano sistema fognario”

argentina-cosimo-bn10 Cosimo Argentina è uno scrittore dalla mente e dallo spirito anticonformista con una spiccata sensibilità lo induce a reagire alle convenzioni imperanti fino a innalzare a protagonista l’ultimo degli sfigati, perdente nato che tale vuole rimanere.
Argentina rompe il vetro dietro di cui si espongono bellezze di plastica rifatta con sorrisi perfetti e denti finti pronte a sbandierare motti comuni per accarezzare gli occhi e le orecchie dei pensanti della domenica.
No, lo scrittore tarantino ribalta la crosta terrestre, e lo fa a modo suo con rabbia in un delirio crescente nel quale il lettore è coinvolto, suo malgrado, con inconfessabile soddisfazione come tirare pugni contro un sacco da boxe, una pratica stenuante ma liberatoria.
Emiliano Maresca è il protagonista di “L’umano sistema fognario” che Argentina presenterà il 4 Gennaio presso la libreria Ubik di Taranto e il giorno seguente presso la Feltrinelli di Lecce.
Affaritaliani ne parla con l’autore:
Kubrick con “Arancia meccanica” denuncia la violenza dilagante…quali sono le intenzioni di Argentina con questo romanzo?
Non c’è presunzione di critica letteraria. Vorrei mettere la letteratura a disposizione della Realtà collaterale che m’interessa. Avevo voglia di dare voce a un personaggio che non trova spazio nella storia e nelle storie. Se entri in un luogo dove ci sono 4-5 persone fra cui Emiliano, a lui non dedicheresti attenzione. Read More…

“Venditori di fumo” di Giuliano Pavone. Le voci di una Taranto in affanno

venditori-di-fumo-cop10 Da pochi giorni é in libreria “Venditori di fumo”, il nuovo saggio di Giuliano Pavone che racconta gli ultimi anni del “caso Ilva” corredato con la descrizione emotiva delle voci che corrono in città, per un’informazione attenta che non si limita alla ricostruzione dei fatti ma rende i lettori spettatori coscienti e attivi della tragedia che sta consumando la città dei due mari. Il saggio sarà presentato martedì 18 presso la biblioteca civica di Statte, ne parliamo con l’autore Giuliano Pavone:
“VENDITORI DI FUMO, il titolo del suo saggio cita un’intercettazione telefonica. Intendeva dire che la produzione di fumo è più pesante della produzione d’acciaio? ?
No, mi colpiva la leggerezza con cui gli intercettati scherzava no su questa tragedia. Loro si riferivano al detto “gettare fumo negli occhi” mentre la questione è una tragedia. Questo elemento di cronaca mi é sembrato particolarmente emblematico per il titolo. Read More…

Roberta DeMonticelli sul caso Ilva… il buon uso dell’indignazione

de monticelli Affari Italiani ha il piacere di intervistare la prof.ssa Roberta De Monticelli sull’impegno filosofico e sulla Giustizia del “caso Taranto”.

Prof.ssa De Monticelli, nei suoi testi parla della “Filosofia pratica” , cosa intende?
Il pensiero pratico lo pratichiamo già tutti, ogni volta che ci chiediamo che fare, in questa o quella circostanza. E’ fatto delle credenze, dei desideri, degli altri motivi che abbiamo per prendere una decisione, fare una scelta, continuare a comportarci in un certo modo. In ultima analisi questo pensiero è fatto di giudizi di valore: questa decisione è giusta, oppure è opportuna, questa azione sarebbe vile, questa situazione è iniqua, eccetera. Read More…