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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'Affaritaliani' Category (847)

Eleonora Pimentel Fonseca e la verità storica. Intervista ad Antonella Orefice

La storia è povera di eroine femminili che, oltre ad aver contribuito a cambiare il corso degli eventi, abbiano lasciato un segno fondamentale per l’emancipazione delle donne moderne. La poetessa di corte Eleonora Pimentel de Fonseca, donna di lettere nella seconda metà del settecento, divenuta poi la direttrice dell’organo di stampa della Repubblica partenopea, è un esempio fulgido ed affascinante. La sua biografia è stata oggetto di studi, romanzi e riduzioni cinematografiche che però non hanno messo a fuoco l’importanza e la verità storica della sua intensa vita. Ne parliamo con Antonella Orefice, storica che ha scritto: “Eleonora Pimentel Fonseca. L’eroina della Repubblica napoletana del 1799” (Salerno Editrice). Una biografia chiara, piacevolmente scorrevole, ricca e illuminante per conoscere e capire la donna in cammino dall’oscurantismo borbonico ai Lumi europei.

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Legno verde e la letteratura. Intervista a Cosimo Argentina

Nel mondo virtuale dei social si perde la bellezza del contatto umano. Questo lo si evince chiaramente dal contrasto colla vicenda di Umberto Babilonia nella Taranto anni ‘70 che prende vita e lucentezza attraverso la testimonianza di uno dei suoi figli più affezionati, Cosimo Argentina. L’autore avrebbe presentato il suo nuovo romanzo nella sua città natale, a fine febbraio, ma le precauzioni per arginare la diffusione del corona virus hanno costretto a rimandare l’evento a data da definirsi. Così cerchiamo di riempire il vuoto parlando, a distanza, con Cosimo Argentina, in fondo, anche gli incontri virtuali possono essere interessanti:

1.Legno verde è la storia della crescita sentimentale di Umberto Babilonia. Non è solo questo perché ci sono tanti personaggi e piccole storie. Babilonia è il protagonista assoluto?

È la storia di una generazione, ma è anche una storia individuale. Mettere in scena un protagonista vuol dire descrivere un mondo.

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La conoscenza contro il razzismo

L’idea di razza è un errore dimostrato nell’evoluzione da Darwin ma è insito nell’uomo con la paura dell’altro, del diverso da noi. Ricordare e studiare la storia serve per non ricadere negli stessi errori pur essendo consapevoli che ce ne sono altri in agguato con i colori islamici sulle onde agitate del web. Di fronte al dilagare ignorante e violento del razzismo, molti studiosi dell’Università del Salento reagiscono con rassegne e giornate di studio sul razzismo. Ne parliamo col responsabile scientifico dell’iniziativa, il prof. Fabio Ciracì:

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Dentro il mondo dei Crifiu

Crifiu nasce dal sogno comune della band salentina composta da:Andrea Pasca, Luigi e Sandro De Pauli, Enrico Quirino.

Forti di una sonorità energica e coinvolgente che esalta il messaggio dei testi e comunica entusiasmo malgrado l’opacità della realtà che ci circonda e a cui le canzoni fanno riferimento. I Crifiu esaltano la vita in tutte le sue forme e con tutti i suoi problemi perché “ogni giorno è un buon giorno per andare avanti”. Ci sono le fake news, il lavoro precario, l’immigrazione, la disabilità ma, sopratutto, c’è buona musica e tanta speranza in un futuro migliore.

”Ma che cos’è? Questa festa che cos’è?/ se ti avvicini a me e mi sfiori l’anima/ e non finisce questa festa non finisce…”

Raccogliendo il loro invito cerchiamo di avvicinarci e festeggiare con loro:

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Dal futuro arriva l’inchiostro di Cosimo Argentina per Sisifo Re. Intervista.

Argentina Csimo La nostra pseudo-realtà è una dimensione in cui viviamo senza essere coscienti di cosa sia e come ci stiamo trasformando con essa e in essa. Così follia e normalità divengono etichette obsolete, sostanzialmente inutili, ma altre definizioni sono difficili da concepire e usare. Abbiamo bisogno di voci autentiche che ci indichino la parabola dei nostri preconcetti. Voci chiare di cui fidarci anche quando dicono cose che non ci piacciono.”Le tre resurrezioni di Sisifo Re”, il nuovo libro di Cosimo Argentina, è un coro di voci: Sisifo Re, Oscar Orano, Dedalo, Selina e sopratutto Argentina, indicano stelle in un cielo che implode, e tracciano la rotta da evitare per evitare di collidere con i muri che stiamo erigendo e che sono la causa della caduta a picco della nostra umanità.
Un romanzo acido fra fantascienza, noir e fumetto. Ricco di citazioni e aggettivi improbabili ma imprescindibili che testimoniano la creatività e il lungo lavoro dello scrittore, che dal 2009 accumula idee e figure su cui riversare il suo inchiostro.
Lo abbiamo intercettato per toglierci qualche curiosità anche se moltissime sono le chiavi di lettura possibili. Difficile affrontarle tutte in un colpo solo..
Apuleia nel XXIII secolo è una megalopoli inquietante che ha fagocitato il paesaggio in una enorme distesa di asfalto con abitazioni fatiscenti che siano in palazzi o baracche. Oltraggiata da mercenari violenti da cui si sfugge solo raggiungendo il punto di Lagrange. Che rapporto c’è con la sua Puglia di oggi?
La mia terra un posto bellissimo ormai devastato da sciamani, tiranni, bastardi, cani, speculazione edilizia, cinico conteggio profitti e morti per cancro, blasfeme entità che si arricchiscono alle spalle del popolo, carovanieri sempre a caccia di potere sesso e denaro, mercanti al soldo di demoni irriverenti… c’è malvagità nel deturpare una terra splendida che meriterebbe rispetto. Quel rispetto che altrove è accordato al luogo dei padri che poi è diventato anche intelligente e lungimirante fonte di guadagno. Read More…

“Salviamo le biblioteche”. La voce di Gabriella Genisi

bibl-genisi110 Da tempo in Puglia scorre un fiume “Noir” che accompagna i lettori per le strade segrete che portano al cuore pulsante della vita. Su questo fiume naviga un battello carico di libri e di storie al cui timone c’è una donna… la donna in noir, Gabriella Genisi.
Autrice di diversi libri da “Come quando fuori piove” a “Spaghetti all’assassina”, e “Uva noir. La commissaria Lolì tra passione e delitto”, una voce gentile e passionaria a difesa delle biblioteche e della cultura da esse irradiata.
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“Salviamo le biblioteche” La voce di Stefano Cristante

cristante-stefano10 Schierarsi a favore delle biblioteche significa voler condividere con gli altri la possibilità di un cambiamento verso un futuro migliore.
La voce che ascoltiamo oggi è quella del prof. Stefano Cristante che insegna sociologia della comunicazione di massa, presso le facoltà di scienze filosofiche e di scienze della comunicazione all’università del Salento dove è preside del corso di laurea di scienze della comunicazione. Autore di diversi saggi tra cui “La parte cattiva dell’Italia. Sud,media e immaginario collettivo”, “Comunicazione (è) politica. Scritti sull’opinione pubblica”,”Potere e comunicazione”. Read More…

“Salviamo le biblioteche” Erri De Luca

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Erri De Luca viene spesso in Puglia, sia per partecipare a manifestazioni ed incontri culturali, sia per trascorrere le vacanze fra il Gargano e il Salento. Uno scrittore attento e asciutto che usa le parole necessarie ed essenziali, scelte con cura nel vasto vocabolario dei segni possibili e mai superflui. Una voce autorevole in difesa delle biblioteche tutte, piccole o grandi che esse siano.

Le biblioteche sono “centri di cultura” storici dagli antichi assiri, la biblioteca di Alessandria e la rivale di Pergamo… secondo lei hanno ancora lo stesso significato? Abbiamo bisogno di biblioteche e perché?
Abbiamo bisogno di biblioteche comunali in periferia, luoghi di consultazione anche di materiale visivo, luoghi accoglienti dove ci si possa dare appuntamento. Ci vediamo in biblioteca, dovrebbe essere il luogo migliore dove incontrarsi tra i quartieri più isolati e desolati. Vanno bene le sontuose biblioteche centrali su modello di Alessandria, ma servono quelle decentrate, come ne esistono ovunque in Francia.
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“Salviamo le biblioteche”- Alessandro Leogrande

leogrande-biblioteca10 La solidarietà con la biblioteca provinciale di Foggia e con tutti i presidi culturali a rischio chiusura a causa di mancati stanziamenti ed investimenti sul futuro civile della nostra regione, scrittori ed intellettuali pugliesi la manifestano facendoci sentire la loro voce a riguardo.
Affaritaliani parla con uno degli esponenti più brillanti nel panorama nazionale: Alessandro Leogrande, autore di numerosi saggi e reportage(La terra dei viceré, Le male vite, Il naufragio Fumo sulla città, La frontiera per citarne alcuni) e vicedirettore de Lo straniero, conduce trasmissioni radiofoniche per Radio3.

Negli USA si è discusso intorno le pubblic library nel ruolo di biblioteche sociali dove si offrono servizi ai disoccupati, corsi di lingua ai figli degli immigrati, ci sono volontari che aiutano gli homless garantendo anche la loro integrazione culturale, il tutto limitato dalle regole stabilite dai bibliotecari della stessa struttura per assicurare tranquillità agli utenti classici. Secondo lei questo modello è importabile qui da noi?
Sì, le biblioteche sono un tassello fondamentale nella vita comunitaria di un territorio. Non c’è bisogno di andare fino in America, anche da noi ci sono esempi di questo tipo, Read More…

“Salviamo le biblioteche”. Intervista a Cosimo Argentina

Listener L’abolizione delle provincie comporta la “riorganizzazione” di tutte le strutture da esse dipendenti. Se non c’è chiusura completa di tali strutture si assiste almeno ad un drastico depotenziamento con taglio del personale ivi impiegato. Tagli trasversali che compromettono gravemente la funzionalità della struttura. Questo discorso non dovrebbe doversi fare anche per la biblioteca provinciale di Foggia, una delle eccellenze della nostra regione con una media annua di utenti di 100 mila presenze con 30 mila prestiti e 150 mila accessi al sito della stessa biblioteca, perfino la Biblioteca del Consiglio Regionale e la Mediateca Regionale si sono appoggiate all’infrastruttura informatica e cartografica della biblioteca provinciale della capitanata.
Ne parliamo con lo scrittore Cosimo Argentina conosce la biblioteca provinciale di Foggia la “Magna Capitanata” perché ha presentato alcuni suoi romanzi ed è stato uno dei primi a firmare la petizione per fermare la chiusura di questa biblioteca. Inconcepibile la chiusura di un presidio culturale in un territorio già martoriato dalla criminalità.
Torna la minaccia della chiusura della biblioteca provinciale dauna, l’abolizione delle provincie causerà problemi a biblioteche e musei dipendenti da esse… professor di diritto, si può aggirare l’ostacolo?
Non lo so. A essere sinceri proprio non so. L’unica cosa che so è che ogni volta che c’è un problema di soldi chi ne paga le conseguenze più devastanti è sempre il mondo della cultura, dei libri e della crescita umana di una società cosiddetta civile.
Qual’è tuttora il suo rapporto con questa biblioteca in particolare e quanto ha frequentato la biblioteca in generale?
Con la biblioteca provinciale di Foggia c’è un legame ormai di parecchi anni. Presenza continua nel corso della mia produzione direttamente con iniziative e indirettamente con le amicizie che ha sviluppato. Io in genere frequento la biblioteca del posto in cui mi trovo perché per dirla con Guglielmo da Baskerville nel film In nome della rosa (film, nel libro non ricordo se questa definizione è presente) è un opificio di scienza. Read More…