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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'Articoli' Category (4)

La festa della Luna

Cara Luna,

dopo 50 che l’uomo ti ha messo i piedi in testa credo tu sia pronta a denunciarci per “calpestamento maldestro” su suolo onirico. Tranquilla ci stiamo punendo da soli con la preparazione di lune-satelliti finte da mandare in orbita con stelle artificiali per creare cieli artistici da guardare…

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Pirati ad Alcatraz

La realtà supera la fantasia, sempre. Le parole della realtà però sono nude e riproducono immagini crude, così meglio sfumarle con la fantasia…

Il vascello dei pirati solca mari tempestosi oppure silenziose maree notturne su cui veglia la Luna piena presagio di sventura e malasorte in agguato.

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Taranto, la musica e la speranza

Da qualche anno la musica è divenuta un elemento portante per l’energia nel panorama della mia città, Taranto. Mi riferisco ai concerti del MEDIMEX (Patty Smith, Liam Gallagher, gli Editors), al concerto del primo maggio (giunto alla VI edizione), iniezioni di energia particolarmente necessarie in una città che sprofonda nei suoi “acciacchi di vecchiaia” e che non è capace nemmeno d’immaginare un futuro vicino per i suoi figli.

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Due realtà e un mondo

Quando lasci spalancata la finestra ti accorgi che la Natura scalpita, la vita corre sotto l’asfalto delle nostre strade deserte pronta a far capolino e riguadagnar terreno. Ne avverti i segni dal cinguettio inaspettato sul bordo di un balcone al canto dimenticato di cicale in vacanza nella pineta vicino al mare, un papavero rosa il cui seme è stato trasportato e piantato dal vento, un germoglio uscito dopo anni da un tronco secco.

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Un vittoriano al Sud

Taranto, Taras, Tarentum; nel 1897 lo scrittore inglese George Gissing intraprende un viaggio nel sud Italia; viaggio raccontato ne: Sulle rive dello Ionio, dove emerge chiara­mente il dissidio tra la realtà che s’incontra e l’epopea classica di cui, quei luoghi, sono stati protagonisti.

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Il grande spirito. Un sogno sul grande schermo

Ho letto che la settima arte (il cinema) si sia materializzata quasi simultaneamente all’interpretazione dei sogni e la psicanalisi del dott. Freud. Intorno alla fine del XIX secolo, l’inconscio ha iniziato a precedere e guidare, in maniera ufficiale, la parte conscia dell’uomo. Per togliere polvere e muffa da queste affermazioni seriose vi racconto cosa mi è successo qualche giorno fa quando sul grande schermo ho visto “Il grande spirito” di e con Sergio Rubini, Rocco Papaleo e, tra gli altri, Bianca Guaccero.

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Gemelli

Gemelli riempiono pagine di storia fra mitologia e realtà. Romolo e Remo a Roma, Apollo e Artemide nell’Olimpo greco…

Gemelli divini e gemelli maledetti che vivono un giorno nell’Ade e il giorno seguente nell’Olimpo come Caspare e Polluce, i gemelli di Sparta, figli di Zeus e Leda, cresciuti dal re spartano Tindaro marito di Leda. I racconti tramandati sono tanti e diversi fra loro, comunque i “Dioscuri” erano protettori dei naviganti e avevano il dono di domare venti e tempeste.

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Il bigliettino della festa

La sorpresa nel tuo sorriso

il regalo nello sguardo scintillante

potessi pensare al Paradiso

direi che tu lo guardi ,almeno un istante

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L’energia inebriante della Rimbambend

Orfeo con la sua lira suona, canta e incanta tutti gli esseri viventi inducendoli a uno stato di benessere al confine col divino. Durante la prima guerra mondiale è stato un fante a incidere sulla trincea: “canta che ti passa” come riportato dall’ufficiale Piero Jahier nella sua raccolta di poesie “Canti del soldato”. Da allora l’epitaffio è divenuto un luogo comune a cui nemmeno Orfeo è riuscito a ridare brillantezza.

La scontatezza e la banalità dei luoghi comuni appannano il valore e la saggezza della verità popolare. Così quando amici mi hanno invitata ad andare con loro a sentire la Rimbambend, non ho chiesto dettagli sulle loro precedenti esibizioni perché il nome è esplicativo ed evocativo quanto basta, e poi mi fido dei miei amici.

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La letteratura e i nuovi orizzonti di Cosimo Kiruna Argentina

Cosimo Argentina non vuole definirsi scrittore. Dice di essere un narratore di storie ma, le sue storie offrono molteplici spunti di riflessione, hanno sapore forte e deciso, così è difficile rinchiuderle nella cornice della storiella raccontata da ingoiare come acqua di fiume. “Saul Kiruna, requiem per un detective” è il nuovo romanzo dell’autore tarantino a cui chiediamo maggiori delucidazioni:

1) Argentina, in questa storia confluiscono tante briciole della nostra realtà: i luoghi come strade e ville perfettamente individuabili sulla cartina, le facce uguali e siliconate dell’umanità di Le Havre, i riti fra l’esoterico e il carnevalesco dove si confondono mafie e potere, l’inquinamento nel cielo dove si rincorrono fiamme e gas, dunque è una specie di denuncia sociale?

Il narratore scrive una storia e cerca di dare coerenza a ciò che vuole raccontare. Realtà e immaginazione si fondono attraverso un meccanismo che è difficile da decodificare, ma esiste un remoto luogo del cervello dove dei piccoli nani lavorano incessantemente a cesellare, ripulire, ordinare, creare qualcosa di nuovo utilizzando ciò che hanno a disposizione. In questo caso a disposizione avevano alcuni elementi ovvero un mondo che va sempre più a rotoli, una integrazione che si vuol far passare a colpi di atti legislativi e azioni massmediatiche, ma che cozza contro un’assenza di cultura dell’accoglienza, un’umanità che si ridisegna da sola in nome di non so bene cosa. E allora va bene rifarsi il seno con una sesta misura, rifarsi il naso alla francese, festeggiare feste che non esistono come Halloween eccetera eccetera.

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