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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for the 'Articoli' Category (4)

L’elemento umano nella macchina

Ci siamo. Da oggi uscire torna ad essere una pratica comune per tutti i bipedi italiani. 4 Maggio, si aprono porte e portoni senza paura di multe, infrazioni e scappatelle fuorilegge.

Dagli studi alle elementari, il “4 Maggio” è una poesia più che una data del calendario… certo in tempo di DAD sembra “preistorico” imparare versi a memoria, però così Manzoni non lo scordi e nemmeno il suo rapporto con Napoleone e la rivoluzione. Superfluo a dirsi, quest’anno l’unica cosa legata a tale data sembra essere l’uscita dalle restrizioni per il contagio, il resto non ci sfiora nemmeno. Ieri sera mi sono ricordata “Ei fu…”. nessun altro EI indica l’uomo “poetico” con determinazione e rispetto. Ei è solo lui.
Il virus cancella la memoria del computer, ma noi siamo “l’elemento umano dentro la macchina”, non possiamo annullarci o darci malati. Oggi si esce ripetendo “Dalle Alpi alle piramidi, Dal Manzanarre al Reno… ode e lode al 4 maggio…con noi non l’avrete vinta mai!

Michele Pierri, il chirurgo d’altri tempi

Michele Pierri è stato uno dei migliori chirurgi che abbiano operato a Taranto. Dunque sono emozionata per avere ricevuto dal figlio, Giuseppe Pierri, il testo che riporto di seguito e che lui stesso ha scritto e mi ha incoraggiato a riportare come testimonianza per la memoria degli internauti.

—Non sono molti oggi coloro che a Taranto ricordano Michele Pierri in quello che fu il suo valore professionale di chirurgo, lui che per decenni fu il principale riferimento della chirurgia non solo per la nostra città ma anche per l’intera provincia, almeno nei casi di maggiore rilevanza.

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Appello alle genti del mondo

Uomini e donne del pianeta Terra,

genti di tutte le razze e di tutte le fedi: religiose, razionalistiche, animistiche, animalisti… tutti. In questi mesi di contagio e paura, abbiamo visto e toccato le ferite aperte sul corpo del pianeta terrestre. Abbiamo visto schiarirsi i cieli resi più respirabili, abbiamo udito gli animali tornare sulle nostre strade pesci venire a giocare a riva… segno che non lo facevano perché non potevano farlo. Ma ci sono e ci vengono volentieri incontro.

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Illuminismo. Intervista ad Antonio Gurrado

Chiaro, conciso e diretto. Antonio Gurrado nelle sue lezioni come negli articoli e nella rubrica “Bandiera bianca” che cura quotidianamente per il “Foglio”, spiega la realtà e la filosofia con uno stile deciso ed una proprietà di pensiero che colpisce e attrae gli interlocutori qualunque sia la loro capacità d’apprendimento. Il prof. Gurrado è studioso appassionato della filosofia illuminista, ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Scuola di Alti Studi della Fondazione San Carlo di Modena , ha continuato le sue ricerche sull’Illuminismo presso le facoltà di Napoli ed Oxford, vive a Milano. Catturata dalle lezioni che ha messo a disposizione di tutti on-line, interagisco con lui e vi riporto la breve intervista realizzata, rigorosamente a distanza, tramite mail:

1) Prof. Gurrado. Cosa intendiamo oggi per Illuminismo? È lo stesso concetto che avevano gli illuministi di sé stessi oppure il tempo ha cambiato le caratteristiche e gli appartenenti all’Illuminismo?

No, su questo sono drastico. Sono uno storico della filosofia, quindi la mia convinzione cardine è che le correnti filosofiche possano essere comprese solo all’interno del loro specifico contesto storico; a maggior ragione, è impossibile che esistano al di fuori delle condizioni materiali – politiche, economiche, religiose – in cui sono fiorite.

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L’età della PENOMBRA

Signori, signorine e signorie varie, riflettendo sulla quarantena sul virus incoronato e leggendo a ruota libera… sono arrivata alla seguente elucubrazione filo-socio-psico-logica: siamo immersi nella penombra.

Seguitemi senza inciampare: nell’etere in cui galleggiamo, non riusciamo a distinguere i contorni fisici delle cose che scontriamo ma non tocchiamo. Alcune cose ci colpiscono e feriscono in piena fronte, altre scivolano sfiorandoci appena ma, comunque non le vediamo e non le “palpeggiamo” perché siamo avvolti a una penombra che ci fa intravedere ma non ci concede nemmeno ombre definite da evitare.

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Giuseppe Moscati e Michele Pierri. Sanità e santità.

Nell’anniversario della morte del medico santo, Giuseppe Moscati, mi è giunto un articolo che è un documento importante e interessante sul rapporto che legava i medici: Giuseppe Moscati e Michele Pierri. Medici fondamentali per la sanità tarantina.

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Una canzone necessaria

Abito all’ultimo piano in un palazzo i cui “vicini” sono alti come lui o poco meno. Una fortuna, in tempi di quarantena, quando l’unico respiro possibile è quello fatto con gli occhi puntati verso il cielo. Cielo tutto intorno a me per aiutarmi a sperare, per staccarmi dalla pesantezza di pensieri troppo attratti dalla gravità terrestre. Cielo in cui cantare, senza preoccuparmi dell’effetto che fa. Mentre mi beavo in questa riflessione mi è arrivato un video di una canzone… un segno del destino: “Cielo di Puglia” della band salentina “Mama ska”.

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La voce del futuro

In questi giorni, come sempre, ascolto alla radio un programma pomeridiano che offre spunti di riflessione e approfondimento, molto interessanti. Mi piace nella solitudine del primo pomeriggio, accendere la radio come mi raccontava mia nonna… Sentire la radio come stando intorno al falò per scaldarsi l’animo sperando il meglio per il prossimo futuro.

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La lettura ai tempi del covid-19

Still life stack books with coffee cup and globe.

Leggere aiuta sempre, in questo frangente, aiuta maggiormente.

Bello immaginare la casa dell’italiano medio piena di libri oltre alle provviste alimentari per sopravvivere alla quarantena. Libri letti, libri iniziati e non finiti, libri consumati solo per alcune pagine, libri accatastati per future letture. In una casa così non si è presi mai alla sprovvista, c’è sempre l’imbarazzo della scelta…

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Facciamoci attendere

Rispetto l’ansia e la paura di tutti ma non le mie. Dunque a loro mi voglio rivolgere. Vi avverto fra me e voi c’è la Rapsodia in blu, ovvero la riscoperta che vivere è bello, che c’è un cielo stellato che aspetta me per mostrarsi in tutta la sua magnificenza e questa quarantena ingrandisce il desiderio d’incontrarci ma non annulla niente.

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