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Lupo Alberto e la gallina Greta

Lupo Alberto, dopo aver fatto il brodo con Marta, si presenta a Davos al Worl Economic Forum col suo famoso sorriso da inguaribile malandrino con i suoi intramontabili occhiali a specchio e troppi, seppur inediti, troppi peli bianchi. Alberto nota subito una giovane pollastrella di nome Greta, ma non volendosi avvicinare troppo usa la sua tattica di seduttore e inizia a parlare riferendosi a lei ma senza nominarla apertamente:

“Il mondo era un posto invivibile, dove tutti lottavano per poter vivere d mantenere al sicuro i propri cari in un pollaio caldo con tutti i comfort. Io sono riuscito a fare dei miei concittadini tanti polli e ho garantito loro un grande pollaio pieno di paglicci dove fare le uova.”

Greta indignata davanti all’ostentata sicurezza del pretendente risponde:”Sicuri? Vivere nel pollaio soggetti a forti raffiche di vento con tornado e cicloni sempre più frequenti che alimentano incendi devastanti fino a Paradiso città senza ritorno. Un pollaio che se resiste al fuoco verrà inondato dall’acqua dello scioglimento dei ghiacci o dal fango che vien giù con le montagne. Poche chiacchiere questo è il futuro che ci state garantendo.”

Messo alle strette Alberto cambia colore e diventa tutto nero”Ma che cosa orribile sta facendo questa gallina, anzi no, dev’essere un uccello del malaugurio che col suo verso rauco dipinge di nero tutto quel che ha intorno” ed essendo un lupo fa un balzo e la divora in un boccone. Tranquilli, la storia non finisce qui, arriverà il cacciatore a tirar fuori Greta dalla pancia del lupo che nel frattempo è rimasto soffocato nel suo impeachment.

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