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Pinocchio, siamo uomini o burattini?

Pinocchio ha perso l’ingenuità. Non crede più alle favole, non ha mai creduto alle favole. Le sue avventure erano esperienze del mondo vero. I bambini con Pinocchio conoscevano il mondo e provavano vergogna quando si allungava il naso e il gatto e la volpe non erano personaggi di cui diffidare, non subito, non prima di averli amati. Lo spot televisivo del nuovo film su Pinocchio è un oltraggio alla magia della favola. 1) Non si svela il trucco prima di fare la magia. 2) Le opere d’arte vanno vissute prima che spiegate. Il bambino vive le avventure del burattino per questo impara di che legno è fatta l’umanità.

Il genitore che porta il figlio al cinema sa di offrirgli un viaggio per farlo crescere senza ferite e cicatrici che tirano perché i guai li passa Pinocchio per diventare umano, a noi basta imparare dai suoi sbagli.

Però, per crescere, dobbiamo fare quelle esperienze. Pinocchio lo dobbiamo muovere, ovvero, dobbiamo muoverci con e attraverso lui. Altro che spiegazioni e motivazioni personali. Sono gli adulti disillusi che attribuiscono alle favole mondi immaginari e irreali. Certo la storia di Pinocchio è sovrabbondante di insegnamenti moraleggianti ma questo viene dopo.

L’analisi logica del testo e le numerose note al margine affievoliscono l’entusiasmo del lettore togliendo luminosità e brio al racconto appesantendolo con dettagli corretti ma non funzionali al suo svolgimento.

I bambini sono bravissimi a cercare i perché, a capire cosa evitare e come affrontare Mangiafuoco e Lucignolo. Una volta vista la fata turchina la sanno riconoscere; perché dobbiamo ripararli da un incontro così affascinante? Per buttarli fra le braccia di Morgana, la maga? Sono i grandi che tracciano il confine tra il burattino e il bambino, tra la favola e il mondo vero e nel confine perdono ingenuità, genuinità e perfino credibilità.

Date ai bambini il Pinocchio di Collodi e chiedete a loro di spiegarvelo, dopo. Quanto a noi che siamo bene o male già cresciuti, concediamoci un tuffo nei sogni dove crescono le piante coi zecchini d’oro e le balene custodiscono i familiari da cui ci siamo allontanati, sapere che non abbiamo commesso tutti gli errori e non abbiamo tutte le colpe del mondo ci aiuterà a passare un Natale più felice di quanto ci saremmo aspettati.

Comments

  • Raffaella Dicembre 24th, 2019 at 00:07

    Quanti insegnamenti venivano, vengono dalle favole. Ma oggi il web ci dice tutto e sembra che non abbiamo più bisogno di imparare sognando.

  • lucia pulpo Dicembre 28th, 2019 at 10:57

    Imparare sognando… Grande Raffaella, in alto i calici per un brindisi spumeggiante dopo queste belle parole!

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