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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Odisseo internauta

Odisseo naviga davanti allo schermo del computer mentre squilla il telefono. Il figlio Telemaco lo cerca allarmato dalla notizia che il padre è stato messo in pensione anticipata perché non aggiornato sulle nuove possibilità che la tecnologia e internet offrono. Telemaco lo cerca al fisso di casa, poi al mobile che il padre tiene sempre acceso e carico, infine teme sia successo qualcosa fra suicidio e distrazione. Odisseo vuole aggiornarsi subito per dimostrare di essere ancora utile, se non indispensabile, in ufficio. Odisseo sa che entro 10 ore sarà pubblicato l’annuncio per trovare il suo sostituto per cui inizia subito a “smanettare” accedendo alla posta elettronica che non usa e che è piena di avvisi dalla sua azienda alla banca.

Apre velocemente le mail aziendali e, dalle date, risale con rammarico al lungo periodo di preavviso sprecato. Con insolita voracità apre l’avviso della banca che con un link lo proietta sul suo conto bancario tramite i numeri del conto.

Odisseo non vuole perdere altro tempo, scrive le proprie coordinate bancarie ma inizia ad avere l’impressione di aver abboccato all’amo come i pesci. Si ferma ad osservare il nome della banca”Polifemo sull’isola dei Ciclopi”. Con paura tenta di uscire dal sito prima che il suo vero conto sia prosciugato. Nessun tasto gli permette la fuga, allora spegne la connessione, telefona alla sua solita filiale e blocca il conto. Questo gli permette di contenere le perdite presenti e future.

Bisogna andare avanti, per ritornare a lavorare deve appropriarsi di internet prima che scadano le dieci ore e si aprano i colloqui con altri pretendenti. Odisseo clicca sull’icona di internet e appare un motore di ricerca “Circe”. Non sapendo bene cosa cercare digita a caso “i tre porcellini” identificandoli idealmente con capo – segretario – vicepresidente quando lo hanno dismesso. Circe gli propone diversi link, scegliendo a caso gli compaiono davanti diverse foto con donne in atteggiamenti volgari e premendo sbadatamente sulla più provocante si apre una legenda con nomi e messaggi spinti. I nomi non sono tutti femminili e preso dalla curiosità di dare un volto a quelli più originali, vede facce da bambino o poco meno. No, vicolo cieco, preme la freccia in alto a sinistra (ricordando i suggerimenti di Telemaco) e torna da Circe. Improvvisamente un flash: i nuovi arrivati fanno le video chiamate con i clienti tramite “Skype”, dunque sarà questa la nuova ricerca. Per accedere bisogna iscriversi o usare Facebook come pass. Odisseo è furbo, immagina che usando la scorciatoia sarà più moderno, e gli dei della sua “Olymp society” apprezzeranno il nuovo stile… così prende una foto e posta il suo primo smile e subito qualcuno gli chiede l’amicizia mentre il suo “personal trainer” lo invita a cercare amici con cui condividere foto e pensieri. Cerca suoi compagni di scuola e decide di andare a leggere cosa scrivono. Ma diverse bacheche sembrano ferme da qualche anno, perché? Nel frattempo Telesia, il compagno di banco,lo contatta sulla chat e gli spiega che alcuni sono morti ma il profilo su fb è rimasto attivo. Mentre legge le parole di Tiresia arrivano altre richieste di amicizia e si aprono tante finestre di conversazione, Odisseo fugge rabbrividendo chiude le finestre, internet e si passa una mano sulla faccia.

Nel mare di Internet si trova di tutto così Odisseo, quasi per sfida, digita la ricerca “come fare soldi” ed ecco prontamente uscire link, proposte e annunci: imprenditori divenuti ricchi in 3 giorni, corsi gratuiti di trading, investimenti consigliati su soldi on-line, tutti annunci troppo seducenti per non suonare vuoti o pericolosi. Apre un giornale con titoli e proposte più sobrie ma le sirene fanno annunci davvero incredibilmente allettanti e, il vecchio marinaio spegne lo schermo per essere sicuro di non prestar ascolto a tante notizie fatte su misura per lui.

Nel silenzio, quasi in penombra, si accorge che il suo cellulare vibra, intuendo che a telefonare sia Telemaco aspetta che si stanchi, solleva l’apparecchio solo quando è sicuro che la chiamata sia conclusa e con l’occhio arrossato legge qualche notizia, lo colpisce “il linguaggio dell’odio contro Liliana Segre”. Dimenticando la propria missione decide di approfondire la questione ributtandosi nel mare telematico, trova insulti, opinioni velenose, insinuazioni deliranti, parole violente e inaudite(o che non si possono ripetere), preso da rabbia preme un tasto dando un pugno contro la tastiera e dall’odio firmato Scilla passa al blog di Cariddi che incita a costruire le difese della tradizione con coltelli e fucili e spiega anche come costruire una bomba artigianalmente.

Il sovraccarico emotivo delle ultime pagine costringe il nostro eroe a rifugiarsi sull’icona dei giochi di carte e aeroplani già disponibili sul suo desktop. Fra solitari e punteggi mirabolanti festeggiati, a fine partita, con musichette festose e balletti di carte che cadono dal mazzo e si sparpagliano per tutto il riquadro illuminato, Odisseo trascorre la maggior parte del tempo rimasto nel format di Calypso, ideato per farlo distrarre dalla sua vita al di fuori dalla realtà virtuale dove si sente effettivamente al sicuro.

Telemaco arriva a casa e lo sorprende con un full di donne in una partita contro sé stesso. Odisseo gli svela il suo piano per riprendere il lavoro e Telemaco gli suggerisce di guardare i siti delle aziende simili alla sua e scoprire cosa offrono per lui. Il padre ascolta il figlio e confrontando le offerte di “Nausica company” con quelle di”Olymp society” trova delle mancanze nei cataloghi dei prodotti e delle offerte di accompagnamento agli acquisti piuttosto interessanti.

Forte delle sue osservazioni si presenta davanti al suo capo, in azienda, mentre stanno per iniziare i colloqui di lavoro per la sua sostituzione. I pretendenti borbottano e protestano vedendolo arrivare ed entrare di prepotenza davanti a tutti, ma lui è il più anziano dello staff, molti colleghi lo trattano come il capostipite, il re nell’Olymp…

L’esito si confonde fra mito e leggenda nei nostri giorni.

Comments

  • Valerio Ottobre 28th, 2019 at 15:31

    Molto simpatico come racconto….La tua fantasia, peraltro, non ha limiti ed è capace di tutto, anche di inquadrare ed interpretare un antico classico nei tempi d’oggi. Grazie.

  • Raffaella Ottobre 28th, 2019 at 15:40

    Avvincente ed al limite tra fantasia e realtà. Forse uno spunto per un film diverso…

  • lucia pulpo Ottobre 29th, 2019 at 11:01

    Grazie Rafffaella, i film li preferisco con soggetti completamente nuovi, chiaramente, questo è un film personale!

  • lucia pulpo Ottobre 29th, 2019 at 11:04

    Valerio, la mia fantasia è scatenata e quando inizia a scalpitare sono proprio costretta a darle spazio altrimenti inizia a premere contro le meningi… grazie a te per l’attenzione!

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