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Quest’inverno sono stati pubblicati due libri dal titolo: “Le parole sono importanti”. Mi addolora pensare che questi libri li abbiano letti coloro che già attribuiscono alle parole un peso specifico. La situazione è facilmente tracciabile, oltre ai dati preoccupanti su lettura e comprensione da parte di alunni e studenti, c’è il passaggio da social media come Twitter (che prevede l’uso quasi esclusivo delle parole) a Facebook (che facilita il mix di parole-immagini e video) ad Instagram (che privilegia l’uso di foto e video alle vecchie parole alfabetiche).

Certo i puristi diranno che Twitter non è nato prima di Facebook e che non è nello statuto privilegiare un linguaggio a scapito dell’altro. Ben detto, io vorrei solo sottolineare che i messaggi e messaggini sono sempre più affidati a immagini, foto video ed emoticon e sempre meno a parole o frasi rispettose della grammatica. Col dilagare degli smartphone è arrivata WhatsApp e addio sogni di privacy, fra selfie, foto al tramonto dietro la testa e buongiorno a colori in tecnicolor, le parole sono diventate segni pesanti da portare a spasso in testa.

Qualcuno potrebbe obiettare: “Basta comunicare” sì, ma siamo sicuri di capirci? Questo mostrare immagini e risparmiare suoni anche virtuali non credo sia la via più chiara e breve per intenderci, lo erano forse i graffiti preistorici ma non sottendevano discorsi di grande e profondo significato considerando le capacità intellettive ristrette dei loro autori. E qui mi sembra d’obbligo fare l’occhiolino ai populisti che con i loro slogan hanno rubato l’arte ai paleolitici.

Il discorso merita approfondimento, non oggi, ho esaurito il numero di parole concesso dall’attenzione comune, la stimano di tre minuti, quanto una canzone… “Tanto per cantare”.

Comments

  • Leonardo Settembre 16th, 2019 at 12:24

    Parole sagge cara Lucia anche se, forse buttate al vento, visto che quei libri, come sostieni, si suppone l’abbiano letti solo chi li ha scritti.

  • lucia pulpo Settembre 16th, 2019 at 13:56

    Leonardo, io spero che i libri siano sempre letti, ma ultimamente sono decisamente scettica perchè vedo la gente troppo distratta e impaziente…

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