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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Illuninata (VI capitolo Eserciziario)

Gregorio viva, viva la luce del sole! Nulla mi anima maggiormente della luce dorata e splendente di un raggio di sole sul cammino del mio sguardo. Ho letto che fa bene anche ai bambini che nascono itterici. per me è una benedizione. A casa cerco le finestre proprio per incrociare e lasciarmi salutare da quella luce.

Scendendo arrivo al portone per un assaggio invitante e poi il cielo! Conosci rapsodia in blu del grandissimo Gershwin? Adoro La “Rapsodia in blu” da quando la sentii in televisione da piccola come sigla di un programma con topo Gigio; non lo sapevo ma il cielo è proprio così, blu e mi rida vita. Potessi respirarne un po’ di ossigeno anche quando è coperto e umido. No, funziona solo il binomio Sole-cielo. La luce esplode dentro, non illumina,

esplode! Entra piano, dolcemente, perfino teneramente e tutto cambia. Boom! Il sorriso vien fuori naturalmente al solo pensare a quella luce sulle pieghe della tenda laterale, sulle mattonelle, sul marciapiede, lungo le pareti dei palazzi. Mi cerca, la trovo, un abbraccio di sguardi predisposti a volersi bene.

C’è altra musica che mi fa stare bene, quando studiavo ascoltavo mezz’ora di jazz caldo, magari la Fitzgerald, magari altro, la musica apre le porte al pensiero e chiude fuori ogni altra distrazione mondana ma quella rapsodia e un discorso a parte. Celebra il cielo come vita naturale, al diavolo tutto: i perché, come, quando… ossigeno da respirare senza controindicazioni.

Buongiorno, sono qui per trasmetterti un sorriso, la luce e il sorriso del giorno ed io lo prendo e me lo metto in viso e splendo, mi chiamo Lucia di nome e di fatto.

Chissà, forse la rapsodia è scritta per me non per Michelangelo. Questa realtà trasparente si anima improvvisamente e il sole fa capolino per salutarmi, gli uccellini si rincorrono per venirmi vicino a cinguettare di amici sinceri vicini, il vento Matteo mi accarezza e mi porta profumi di fiori; mi sento Pollon, la figlia del dio Apollo. Tutto è per me e in me.

Se avessi una bella voce ti canterei qualche canzone di George, ha composto musica classica e jazz. Musica da testa: prima la luce solare poi la musica risuona in testa poi la giornata può ricominciare senza trucchi e senza inganni sarà un capolavoro, tutto per me.

Riuscissi a mettere sul piatto questo disco anche quando è buio… però la nottata finisce, deve finire ed ha la sua musica anche lei ma ora godiamoci questo passaggio inebriante che è indispensabile per caricare le mie batterie.

Credo che la luce solare sia dorata (ma non ho studi fisici di ottica a dimostrarlo) e abbracci i corpi completamente, illuminando persino l’ombra delle cose che la gravità terrestre attira verso se. Col sole arriva il caldo che fiacca e ferisce il mio sud, però la luce mi fa compagnia e cura ferite e offese, mi rapisce da pensieri pesanti regalandomi la speranza in ulteriori risvegli dove il passato si stende come un tappeto morbido su cui muovere passi nuovi e leggeri a ritmo di danza.

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