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Taranto, la musica e la speranza

Da qualche anno la musica è divenuta un elemento portante per l’energia nel panorama della mia città, Taranto. Mi riferisco ai concerti del MEDIMEX (Patty Smith, Liam Gallagher, gli Editors), al concerto del primo maggio (giunto alla VI edizione), iniezioni di energia particolarmente necessarie in una città che sprofonda nei suoi “acciacchi di vecchiaia” e che non è capace nemmeno d’immaginare un futuro vicino per i suoi figli.

La musica è una componente fondamentale e dinamica per lo spirito come scriveva già nel IV secolo avanti Cristo un importante concittadino, Aristosseno.

Il primo teorico della grammatica musicale che indicò la musica come cura dell’anima e prima realizzazione del cambiamento dinamico della vita. Studiando i pitagorici sosteneva che: “usavano medicine per purificare il corpo e musica per purificare la mente” a questo abbinò studi approfonditi sul suono e sul suo ascolto, approfondimento importante tanto da farlo diventare uno dei maestri più apprezzati nella scuola peripateica di Atene.

Grazie ad una conferenza del prof. Emanuele Greco, presso il museo MarTA, ho appreso di un altro tarantino, considerato il più grande suonatore di cetra nella Grecia del III secolo a. C. Nicocle figlio di Aristocle, la cui statua era nell’agorà del tempio di Dioniso (a Sparta), e sul basamento ritrovato sono riportate le sue numerose vittorie: 6 volte l’alloro della Plizia di Delfi, la corona per le Grandi Panatenee di Atene, i Giochi Istmici di Corinto, l’Ecatombeo di Argo e le Basilee di Alessandria d’Egitto e di Macedonia.

Insomma Taranto culla di musica oltre al culto dello sport testimoniato dai numerosi ritrovamenti di tombe di atleti.

Così ritorniamo all’energia della gioventù allo spirito pronto a sperimentare nuova vita… Musica antica e concerti moderni; un mix difficile che rischia di vedere i suoi componenti separati e isolati ma se trovassimo la giusta armonia… Immaginate la scena? Un compositore suona il flauto a cavalcioni su un delfino subito fuori dal canale navigabile seguito da un corteo di pesci e sirene dritto verso la pellicola di un video-clip musicale che diventerà virale su youtube.

Mancano filosofi e scarseggiano giovani intellettuali, menti aperte e ricettive che trasformino la musica del nostro DNA in energia nuova e vitale anche per andare incontro al futuro con entusiasmo e speranza.

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