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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Due realtà e un mondo

Quando lasci spalancata la finestra ti accorgi che la Natura scalpita, la vita corre sotto l’asfalto delle nostre strade deserte pronta a far capolino e riguadagnar terreno. Ne avverti i segni dal cinguettio inaspettato sul bordo di un balcone al canto dimenticato di cicale in vacanza nella pineta vicino al mare, un papavero rosa il cui seme è stato trasportato e piantato dal vento, un germoglio uscito dopo anni da un tronco secco.

Non invento niente, sono scintille di vita che ho visto in questi giorni. Mi conforta la luce e l’energia di questi lampi nella notte nebbiosa che stiamo scoprendo intorno a noi fra plastica, fumi, polveri e ignoranza.

Le ore trascorse sull’isola in mezzo al mare di Taranto sono magiche perché istantaneamente mi proiettano in un altra dimensione fatta di dolce ombra di pino con sottofondo musicale di cicale e passerotti richiamati dalle briciole di pane sul sentiero che devono contendersi con i gatti portati sull’isola per tenere a bada le bisce e i serpentelli locali.

Studio le ombre allo spostarsi del sole, il vento e le correnti per un bagno felice e poi col traghetto torno a casa col telegiornale e il traffico indisciplinato, spregiudicato, pericoloso e arrogante.

Possibile che ci siano due realtà tanto diverse in un unico mondo?

Svaniscono completamente il profumo dei pini, l’aroma della rucola che a metri di distanza segnala la sua presenza e la limpidezza del mare sembra migrare nei sogni a cui non puoi concedere attenzione per non sentirti schiacciato e soffocato dalla realtà. Finisci col dubitare di quella pace e di te stesso scoprendoti dentro tanta nebbia e tanta notte. Di notte è più facile credere alle favole mentre all’isola si accede soltanto di giorno. Ma io sono là, il resto è routine quotidiana.

La fotografia è di Maria Cuscela

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