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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Lunga vita al caffè!

Reciprocità. Quando penso a accoglienza ed integrazione di esseri umani, io penso agli scambi e al reciproco aiuto che essi si danno.

Volando con la fantasia, per alleggerire il discorso tanto da renderlo fruibile e piacevole… piacevole, ecco l’aroma giusto … Una tazzulella ‘e caffè!. Un pastore abissino, nel X sec., fu il primo a notare l’effetto tonificante dell’albero di Caffea sul suo gregge di capre. Dalla regione di Kaffa (sudovest dell’Etiopia) la coltivazione si diffuse in tutta la penisola arabica perché la bevanda considerata rigenerante era consumata al posto di quelle alcoliche vietate dalla religione locale. La prima “caffetteria” di cui si ha traccia risale al XV sec. In Yemen. Diffusa in India, Persia, Turchia, arrivò in Italia dai Balcani. La bevanda molto apprezzata in Europa era cara perché la coltivazione della Caffea è difficile richiede condizioni ambientali particolari. Piantagioni furono tentate in India e in tutto l’Oriente ma condizioni particolarmente favorevoli furono riscontrate in America latina , anzi Cuba, il Venezuela, la Colombia, il Brasile sono tuttora fra i principali produttori ed esportatori di caffè. Il caffè è secondo, nelle esportazioni/importazioni, soltanto al petrolio. Una storia di scambi che finisce nella tazzina per una pausa in compagnia fra amici. Spero tanto che il governo non chiuda i porti per evitare il suo sbarco tornando all’uso autarchico della cicoria per non dover finire a invidiare quelle capre che pascolavano in gregge nell’Etiopia medioevale.

Comments

  • Raffaella Febbraio 26th, 2019 at 22:52

    Viva viva il caffe’ grande bevanda complice di pause ristoratrici e piacevoli. Non e’ solo una bevanda e’ per noi un simbolo, un compagno che ci scandisce la giornata. Comincia dal mattino che da noi ha il “caffe’ in bocca” e con una sferzata avvia la giornata. Poi a meta’ mattina ci permette una pausa veloce e dopo pranzo ci “apre” il pomeriggio accompagnandoci fino alla sera quando ci separa dal suo caldo abbraccio per lasciarci nelle braccia di Morfeo.

  • Valerio Febbraio 27th, 2019 at 15:59

    No, per favore…. spero che facciano sempre sbarcare il caffè (anche se è nero anch’esso) perchè le sigarette me le hanno tolte (che peccato – le mie care Chesterfield) ma il cardiologo mi ha concesso due caffè (normali!) al giorno. Che sconforto se per qualche legge mi privano del conforto di due tazzine di caffè!

  • lucia pulpo Marzo 3rd, 2019 at 17:55

    Nel nuovo libro di Argentina ambientato nel 2035, si beve… Carcadé

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