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Situazione sfocata


La scorsa settimana, giornali e telegiornali, hanno dato la notizia che è stata trovata acqua salata su Marte.
Chissà quanto e come resisterà, questa notizia perché sono settimane che sento raccontare fatti (che ho vissuto) con tratti diversi che capovolgono la realtà della mia memoria.
Racconti a cui fanno eco tante voci minute di gente comune che ha vissuto con me e mi dice “ricordi male, nemmeno c’eri”.

Allora mi sorgono i dubbi. Son pazzi gli altri oppure io sola? Così ripenso a Marchionne: “pace alla sua anima” ma non è mai stato il santo protettore degli operai. Fortunatamente, qui http://www.pulpo.it/2010/07/31/pianeta-marchionne/ , nel 2010 ho annotato un pezzo sul benefattore dei ricchi.
Tuttavia, la perdita di memoria collettiva, mi getta in uno stato affaticato dove qualunque respiro combatte con sé stesso e il sospiro finale assomiglia più all’ultimo gemito dolente di vita, disperato e soffocato.
Il pezzo citato risale ad una calda estate come quella attuale e l’incubo irreale della memoria traslata diventa un’immagine: Un giorno di caldo mentre l’ombra proiettata dal palazzo corre affannosamente verso il mare, mangiando la polvere della strada e impastata con l’umidità della notte, in un fango maleodorante da ubriaco perso che deve riversarsi in mare per lavarsi. Certo devo aver bevuto, non ricordo i contorni delle cose che mi circondano, forse quello è il mare di Marte, il pianeta russo, ma forse i russi non sono più rossi se Salvini e Trump bevono la vodka al bar sotto casa di Grillo. No, anche le canzoni, arriva la voce di Sting a bombardarmi la testa e farmi uscire menzogne dagli occhi… Canta di russi e americani e guerra fredda ma ora sono i comunisti “in freddo” con la madre Russia. Probabilmente, l’unica cosa reale è il mio desiderio di nuotare.

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