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Il sindaco di San Francisco sconvolge Trump


“Insomma, chi diavolo scrive queste notizie sul SAN FRANCISCO CHRONICLE, è un giornale cinese?” – “No, presidente Trump, trattandosi di California, forse, ci sono infiltrati del cartello della droga messicani. Ma cosa c’è scritto?” – “Osano scrivere che a San Francisco, come sindaco, è stata eletta una donna afroamericana, una ballerina povera. Non si può nemmeno sentire.” – “Ah sì, London Breed che è stata la direttrice esecutiva Dell’African American art & culture complex e molti dicono abbia ridato energia e vita al centro culturale con una galleria d’arte, corsi di danza, uno studio di registrazione spettacoli dal vivo e assistenti sociali per i ragazzi in difficoltà. Poi è diventata presidente dei super-visori della città e alla morte improvvisa del sindaco ha saputo reggere l’amministrazione comunale.”

– “In California hanno votato per me, come hanno fatto a eleggere una povera negra?” – “Mi scusi presidente, ma nel 2016 il 61,6% dei voti in California andarono a Hilary Clinton e solo il 32,8 a lei.” – “Piuttosto lei da che parte sta? E perché quelle di MeToo non dicono niente su questa londinese africana che magari è pure immigrata illegalmente e dunque clandestina come quel Barak che ha tentato di usurparmi il trono?” –
“Scusi presidente, ma il movimento MeToo riunisce donne che hanno subito molestie sessuali, La Breed non è un uomo” – “Peter, ma su che pianeta vivi? Quello di sindaco è un posto da maschio, dunque la giovanotta sarà lesbica e avrà molestato qualcuna… non una soubrette ma, almeno, una comparsa e comunque scrivetelo sul Fox news che così va il mondo.”
Alcune ragazze afroamericane del quartiere della sindaca London Breed hanno dichiarato, con entusiasmo, la loro ammirazione per una ragazza cresciuta con la nonna fra povertà e difficoltà con una sorella morta per overdose in casa, e un sindaco,LondonBreedfratello tossicodipendente in carcere. Lei ha studiato, si è laureata ha reso vivo il centro di San Francisco e, ora, vuole risollevare l’intera città iniziando dagli indigenti. Il sogno americano continua…

Comments

  • Raffaella Luglio 1st, 2018 at 12:38

    Non è importante da quale etnia o classe sociale provieni. Se sei intelligente e hai voglia di fare qualcosa di importante per gli altri sei il/la benvenuto/a. Se sei donna e afro-americana, aggravanti non da poco, la strada è sicuramente più ripida ma l’energia e la voglia di riuscire nell’obiettivo portano alla vittoria!!!! “Alla faccia” di chi blatera parole vuote.

  • Lucia Luglio 2nd, 2018 at 09:33

    Sì, I have a Dream. Tutte per una e una per tutte!

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