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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Il giusto mondo perfetto

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I giorni storti capitano. All’improvviso, ti alzi, ti vesti, ti pettini ed esci … poi ti accorgi che la maglia è al rovescio, i calzini sono spaiati, i capelli non ti piacciono e la giornata è buia, forse umida e la strada scivolosa.
Devi aver dormito male, troppo pesante oppure con tratti d’insogna e qualche incubo che non ricordi perché ora sei insofferente e ti dà fastidio perfino l’odore del cielo. Inutile chiedersi cosa c’è che non va o se ci sia qualcosa che vada nel senso giusto; qui ci vuole un salto di qualità, un colpo di scena, una vera magia che ti trasporti nel mondo del giusto perfetto… niente di meno che questo, il perfetto ma come ti serve ovvero: giusto per te, un perfetto su misura… da intenditori!
Fidati, il posto dove andare è una piazzetta su cui s’affaccia un edificio modesto ma con gente che entra ed esce sorridente, muri con grandi vetrate pulite senza insegne a intermittenza che si illuminano solo per attirare allodole e rifilargli cose inutili a tempo determinato.
Un luogo silenzioso ma pieno di vita, caldo ma non soffocante dove il tempo lascia i migliori dei suoi segni anche quelli segreti che potrai decifrare soltanto tu.

Appena entri lo sguardo corre alla rinfusa da una parete all’altra, sale su uno scaffale e si butta giù rincorrendo un sottotitolo letto di soppiatto con la coda dell’occhio. Ci sono generi, autori, lingue straniere, copertine colorate che fanno bella mostra del proprio volume, qualcuno alza la voce “Ehi, guarda qua!” attento che qualcuno non si sporga troppo per venirti in mano rischiando di battere prima sulla tua testa. Non sai che i libri sono vivi? Credi che se ne stiano fermi a prendere polvere aspettando che qualcuno si degni di aprirli? Bello mio, sei tu che mangi la loro polvere! No, loro ti aprono l’anima… la tua, tu credi di leggere fra le loro pagine ma sono loro che si lasciano accarezzare e si lasciano scrivere da te… nemmeno te ne accorgi! Ti propongono una trama e poi tu metti emozioni e sentimenti. Solo con loro arrivi nel mondo perfetto per te, perché sei tu che lo costruisci, che lo modelli e ne accetti le parole oppure le dimentichi prendendo solo quello che giudichi importante, se non lo capisci subito lo metti in cantina che prima o poi sarà utile.
Ti capita mai di sentirli cantare? Sì, ballano anche, ma solo se c’è aria di festa altrimenti viaggiano tra le proprie pagine e “chi si è visto, si è visto!”.
Tornano se c’è qualcuno con cui prendere un caffè, meglio un pasto completo con un bicchiere di vitamina c contro febbre e raffreddore perchè un libro malato non si lascia avvicinare e ti da la scossa al contatto con la mano….
Uno di loro mi ha spiegato che non si può curare un paziente che non vuole essere curato, così se non sei tu a voler raddrizzare la tua giornata storta, non posso importi di rivolgerti a loro, non servirebbe l’imposizione a raddrizzare la giornata, ma pensaci mentre prendi a calci il destino che stai costruendo, e vieni con noi dentro una nuova avventura!!!
Se invece non trovi il bambino che eri, allora lasciati guardare lo porteremo noi fuori ed in giro per il nuovo mondo.
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Comments

  • LEONARDO Dicembre 15th, 2016 at 17:34

    Lucia, scusami se ho letto in ritardo questa bellissima pagina. Ti ho ripetuto più volte che non “sviolino” mai nessuno ma devo dirti che questa pagina è semplicemente esaltante e lontana dalla prosa solita e banale, è un “inno” al libro e alla sua “anima”. Se mi è permesso “suggerire”, la “incornicerei”, ben visibile nella nuova sede della Biblioteca.

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