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La danza di Alejandro nella realtà di Jodorowsky

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La vita spesso ci tende la mano per invitarci a danzare, accarezza desideri e necessità con tocco leggero come una sensazione trasparente alla sola ragione. Vivere non è un movimento unicamente fisico ma necessita dell’energia spirituale, dell’animus intriso di sogni, interpretazioni e desideri. L’uomo non è un essere a una dimensione e per questo deve sperimentare tutte le sue possibilità per essere completo e umano.
Questo libro (da cui è stato tratto il film omonimo) è la biografia di un artista. La vita vissuta in tutte le sue dimensioni, reali e virtuali, un intreccio di consapevolezza e inconscio che danno vita ad una danza magica fatta di respiri e luci vibranti che travolgono il lettore in una serie di analisi per mettere alla prova la conoscenza che ha del proprio se.
Alejandro Jodorowsky è un attore e regista magistrale nel parlare della sua vita per entrare in quella del lettore e cercare insieme la verità, spesso dolorosa, che si nasconde dietro le ombre della realtà Vissuta.

“Eppure, per quanto validi possano essere questi interventi, se il sofferente non mette tanta energia quanto il terapeuta, se non porta a termine una mutazione mentale, l’intero lavoro si limita a sedare i sintomi: sembra eliminare il dolore ma lascia intatta la ferita che continua a oscurare con la sua ombra angosciante la totalità dell’individuo.”
Nato in Cile da immigrati ucraini, tocca con mano le paure legate alla diversità religiosa, razziale, economico-sociale, da adolescente, subisce la pressione familiare cui però reagisce e divenuto indipendente, si allontana fino a trasferirsi a Parigi e fondare qui il movimento di teatro “panico”.151 Le esperienze poetiche e teatrali si arricchiscono con incontri straordinari che inducono l’artista sensibile ad allargare e approfondire le sue conoscenze nell’ambito della meditazione e della saggezza popolare intessuta di vita e magia.
“Il mio amico Jean Clode, come al solito preoccupato di scoprire l’origine delle malattie – infatti come gli sciamani riteneva che i mali fossero sintomi fisici di ferite psicologiche causate da legami familiari (o sociali) dolorosi – per anni il sabato e la domenica mi aveva mandato alcuni dei suoi pazienti perché leggessi loro i tarocchi.” […] “”Fondamentalmente, ogni malattia è una mancanza di consapevolezza impregnata di paura..”
Il bisogno di mettere a fuoco i sogni e la realtà lo porta a provare diverse combinazioni dagli “atti poetici” ai “sogni lucidi” alla “psico-magia” con la consapevolezza che … e l’arte e l’immaginazione hanno una capacità curativa ancora troppo poco riconosciuta ma molto efficace,come dimostrandogli innumerevoli casi riportati nel testo. Problemi, atti psico-magici e guarigioni ma non tutti vanno fino in fondo completando il percorso fino alla disfatta. La risoluzione proposta da Jodorowsky varia da caso a caso, talvolta si tratta di imitare la guarigione, altre di portare alle estreme conseguenze il pensiero negativo, altre di mostrare alternative possibili ma non abbastanza evidenti.
“… La storia profonda della mia vita è il risultato di uno sforzo costante per stimolare la mia fantasia , ampliarne i limiti, per apprenderne il potenziale terapeutico e trasfiguratore. Oltre all’immaginazione intellettuale, esistono l’immaginazione emotiva, sessuale, mistica, scientifica, poetica. È presente in tutti i campi, compresi quelli che consideriamo razionali. Pertanto dobbiamo svilupparla per affrontare la realtà, non partire da una prospettiva unica ma da molteplici angoli visuali.”
342 pagine (edizione Feltrinelli 2014) per lasciarsi trasportare da Jodorowsky nella “Danza della realtà”.

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