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Ludes Tarentini

bread-and-circuses A Roma si svolgevano i giochi. Per festeggiare una ricorrenza, per onorare gli dei o per celebrare una vittoria trionfale su un nemico pericoloso.
Ogni scusa era buona per assistere a spettacoli teatrali e circensi. I giochi facevano parte della vita politica e servivano ad ammansire e distrarre il popolo. Ve ne erano almeno 24 fra cui i Capitolini,i Baccanali,i Saturnali, quelli del 15 Marzo per Anna Perenna e i Lude Saeculores che si svolgevano una volta ogni 100-110 anni.
In origine questi giochi si chiamavano Ludes Tarentini.

Qualcuno li fa risalire al VI sec. a.C. Ma non ci sono riscontri sicuri su questa data. Più affidabile è quella del 249 a.C. Anche il motivo di questi giochi è rimasto incerto. Probabilmente si celebravano per onorare gli dei greci degli inferi, plausibilmente Proserpina (ovvero la Persefone greca). Due sono le versioni più accreditate: secondo la leggenda i giochi Tarentini furono istituiti da Valesius, padre di tre figli che si ammalarono gravemente in tenera età. Il padre offri agli dei la propria vita in cambio di quella dei figli ma in sogno una voce gli disse di andare a Tarentum presso l’altare di Proserpina e lì far bere ai bambini un bicchiere di acqua riscaldata proveniente dal Tevere. L’uomo si mise in viaggio con i figli verso la città greca Tarentum ma lungo la via s fermò in una località chiamata, a sua insaputa, Tarentum. Lì compito quanto sentito in sogno, i tre fanciulli guarirono e così Valesius decise di onorare Proserpina con tre giorni di sacrifici alternati a giochi circense e rappresentazioni teatrali. Ma 249 a.C. È anche la data della prima guerra punica che potrebbe essere il motivo storico del festeggiamento dei giochi considerando che furono ripetuti nel 149 (o, forse, nel 146) a.C. che è la data della terza guerra punica.
Dopo il secondo anniversario i giochi divennero Saeculares nel 17 a.C., con l’imperatore Augusto che vedeva in essi l’occasione per festeggiare la nascita di una nuova generazione considerando che la vita di un uomo potesse arrivare al massimo a 100-110 anni.

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