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Festeggiare con i delfini del golfo di Taranto

delfini Taranto 052 Ho festeggiato il mio compleanno avvistando delfini.
Sul catamarano della JONIAN DOLPHIN CONSERVETION, nel golfo di Taranto… mare aperto.
I delfini stanziano qui da millenni ma credevo che fossero andati via per inquinamento acustico e “industriale”.
No, ci sono ancora, l’equipe del dott. Fanizza ne ha censiti 400 della specie stenella striata ma circolano anche esemplari della specie tursiope e della specie dei delfini comuni.
Prima abbiamo avvistato un folto gruppo di tonni, dopo 45 minuti dalla partenza dal molo abbiamo avvistato un branco di delfini (7-10 esemplari) più tardi ci siamo trovati nel bel mezzo di un incontro di socializzazione fra branchi diversi con una cinquantina di esemplari che correvano liberi davanti, ai lati e perfino sotto di noi.
Liberi di saltare e di andarsene, tornare mostrarci la pinna immergersi in un movimento festoso e felice senza limiti e costrizioni di alcun tipo.
Una forza gentile che invitava a un tuffo nel mare blu.
Fanizza chiedeva di rimanere in silenzio e fermi per non fare rumore con passi sul catamarano per goderci lo spettacolo nel pieno rispetto della Natura… I delfini passavano anche sotto noi, riuscivamo a vederli dalla rete su cui erano sdraiati i bambini e dalla fotocamera subacquea degli operatori che stavano registrando i delfini del golfo per un documentario delle regione Puglia. In questi giorni è atteso a bordo Alberto Angela che deve girare della riprese per la sua trasmissione Ulisse. I delfini ci sono perché fra Puglia, Basilicata e Calabria ci sono canyon profondi anche 1000 metri e l’acqua è ricca di plancton per i pesci di cui si nutrono i cetacei.
Un’esperienza da ripetere sperando che, nel frattempo, non si mettano in moto le trivella per la ricerca del petrolio che causerebbero la morte o la migrazione degli animali.

Ill sito dell’associazione: www.joniandolphin.it
delfini Taranto 049

Comments

  • Vincenzo Settembre 5th, 2015 at 14:26

    A parte la morte per i vuoti d’aria e gli scompensi uditivi che potrebbero uccidere i delfini, bisogna mettere in conto che le trivellazioni non sono quello che tutti immaginano.
    Oggi, per trivellare, fanno un primo foro d’ispezione e poi , prima di inserire la trivella vera e proprio, iniettano ad altissima pressione, una serie di solventi chimici che sciolgono letteralmente le rocce.
    Ovviamente questo ha causato, vedi Basilicata, distruzione della fauna e della flora circostante ed alcuni casi di avvelenamento dell’acqua come nella diga del Pertusillo.
    Immaginate cosa potrebbe succedere nell’acqua dove queste sostanze possono espandersi più rapidamente veicolate dall’acqua stessa. Cominciano a raccogliere le firme per fare una petizione da presentare alle istituzioni….ne va del destino dei delfini simbolo di questa città e della nostra stessa vita.

    Vincenzo Tamma

  • Raffaella Settembre 5th, 2015 at 22:10

    Grazie per aver condiviso questa bella esperienza. Sicuramente un modo diverso per festeggiare il compleanno. Le emozioni provocate dal contatto con la natura sono uniche ed inebrianti. Brava!!!!!!

  • Manuela Persello Settembre 6th, 2015 at 05:11

    Un bellissimo regalo di compleanno, osservare in silenzio con gli altri i delfini e condividere le forti emozioni di vederli giocare intorno a te !

  • lucia pulpo Settembre 6th, 2015 at 15:48

    Sì, Manuela, sapevo che a Taranto ci sono i delfini ma vederli numerosi e vicini và oltre l’immaginazione

  • lucia pulpo Settembre 6th, 2015 at 15:54

    Raffaella, spero che il mio post sia un incentivo che stimoli nel lettore il desiderio di partire col catamarano per l’avvistamento dei delfini di Taras!

  • lucia pulpo Settembre 6th, 2015 at 15:59

    Grazie, Vinccenzo, dell’approfondimento. Sulcatamarano mi hanno detto che organizzano la raccolta firme in concomitanza di un evento a dicembre.

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