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Pantera, le donne di Stefano Benni

9788807030734_quarta_jpg_448x698_q100_upscaleStefano Benni ha “aperto le danze” della fiera de Il Libro Possibile con un reading tratto dal suo ultimo lavoro, Pantera (edito da Feltrinelli).

Più corretto sottolineare che lo spettacolo a Castellana Grotte, ha preso corpo dal primo dei due racconti del libro, quello ambientato appunto in una caverna che, allo scenario naturale pugliese, ha aggiunto suggestioni e profumi, fondendosi con la storia raccontata da Benni e illustrata da Luca Ralli.

Due storie dove protagoniste sono due giovani donne, giovanissima la seconda ma non meno forte e volitiva.

La prima, Pantera (come il titolo del libro), è una dura che ha imparato a colpire con la stecca sul tavolo verde considerato spesso un dominio maschile.

Goriziana va bene- rispose Pantera – Su quel biliardo lì però.

No carina – ghignò Tarzan – su quello giocano i bravi.

Allora accadde un fatto che tutti ricordarono. Borges (…) poi sorrise e disse: La ragazza può giocare sul Principe”

Se pensiamo alle favole di donzelle che aspettano di essere salvate dal principe azzurro e poi leggiamo la storia della dea del biliardo che nella caverna profonda gioca sul principe e batte tutti… Mitica Pantera! Grande anche per come finisce la storia, nulla di scontato, un destino che gioca anche lui e il cui verdetto va rispettato. Ci penserà il “pesciolino” della seconda storia a rimettere il destino nelle mani di chi legge lasciandogli aperte le vie dell’immaginazione come accade a chiunque lancia il suo sguardo oltre il confine della vista sul mare

Aixi è una combattente di mare, non si dà per vinta, fatica per portare avanti la baracca fino a tagliarsi le mani con gli ami e le reti da pesca. La protagonista vive col padre malato e col suo tesoro, il frutto di una vita di pesca nel mare. Ci sono i cattivi come la zia e il suo compare e ci sono i buoni come Geppo e la moglie.

Forse è inutile lottare contro il destino, ma la rossa Alice non intende arrendersi, non è una possibilità contemplata nei suoi sogni sui banchi di scuola. Lei forse non è una dea e gli uomini non vincono ma combattono. Magari si agitano nelle reti come i pesci, liberi di scegliere la loro storia come il lettore di questo libro.

Il sole si alza e sono ancora lì. Aixi sta coi piedi puntati contro il bordo della barca, si passa le mani sulla bocca e ha il muso sporco di sangue. Dentediferro è sospeso dieci-quindici metri sotto, si sta stancando ma combatte. Ma anche Aixi sa lottare, con tutte le sue forze conquista la lenza bracciata su bracciata.”

Nel racconto di Aixi, più volte lo scrittore interviene ricordando al lettore che può immaginare uno scenario diverso.

Insomma due storie differenti anche per la modalità di lettura… finalmente protagoniste dure, niente bambole, principesse e veline da spupazzare, finalmente forza e tenacia da rispettare.

Stefano Benni, Pantera,Feltrinelli

Recensione di Lucia Pulpo

 

Comments

  • Antonella Luglio 16th, 2014 at 09:21

    Pantera e Aixi sono due donne eroine come tante o forse tutte le donne al mondo..le veline, le miss, le accompagnatrici ci sono sempre state e sempre ci saranno…ma sono una categoria a sé, donne-oggetto, che usano e si lasciano usare e che mai si estingueranno…a loro modo forse lottano anche ma per scopi e traguardi “discutibili”!
    Io preferisco le donne raccontate da Benni, tenaci, combattive, audaci ma pur sempre donne…perché una donna che gioca alla guerra ed usa la violenza per me non é più una donna.
    Donna forte si ma pur sempre femminile e dolce

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