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Invito sul Pianeta Follia

carognaCarissimi umani dilettanti,

vorrei invitarvi a trascorrere un giorno ordinario qui, sul pianeta Follia.

Perché questo invito? Perché una proposta così inutile considerando che state diventando professionisti “stregoni” e ci ruberete il posto? Siamo precari e ,dunque, non temiamo la concorrenza oppure siamo tutti divinità minorate dell’intelletto… comunque divinità e non c’è concorrenza quando non ci sono traguardi da raggiungere.

Dunque, in un giorno ordinario, andiamo allo stadio per fare un po’ di rissa: un urlo di qua, uno sputo di là, un cazzotto sul primo viso che viene incontro al nostro pugno. Pugnare appunto, pugnare per sfogare un po’ dell’energia che ci anima e tiene in vita. Questo è anche un modo per far conoscere e trasmettere la nostra divinità ai vicini che immediatamente ricambiano porgendoci la propria scintilla divina. Scintilla più scintilla, lo stadio s’illumina d’energia divina che accende anche chi non è stato direttamente coinvolto nella pugna. Così spesso gli organizzatori dello spettacolo vengono in curva attratti dall’emanazione divina e chiedono  al dio minore più di tutti “Cosa possiamo fare per dimostrare che siamo tuoi seguaci? Diamo il via allo spettacolo oppure lo annulliamo? E comunque porterà il tuo nome per sempre.”

Dopo questo, si torna a casa aspettando di rincominciare col nuovo giorno del Pianeta Follia e quando gli scolari andranno a scuola per imparare ad insultare correttamente il prossimo, il preside chiederà loro se sospenderli o dare disposizioni agli insegnanti di mettere un bel voto sul registro per il talento dimostrato alla cittadinanza sul nostro pianeta.

Comments

  • Michele Galgano Maggio 4th, 2014 at 14:49

    Racconto duro e reale.

  • Nicola Maggio 4th, 2014 at 14:53

    analisi lucida condita con della ottima ironia……….

  • lucia Maggio 4th, 2014 at 15:03

    Nicola, mi sembrano davvero pazzi…

  • lucia Maggio 4th, 2014 at 15:07

    Ciao Michele, su facebook hai scritto che fino a quando gli stadi saranno pieni e le librerie vuote, il delirio si aggraverà… giusto ma credo tu sia più reale e duro di me!

  • mario pennuzzi Maggio 4th, 2014 at 18:40

    La nostra è una società che nella sua vuota disperazione può in qualsiasi momento trasformarsi in inutile ed irragionevole violenza, occorre compiere un salto di qualità e di cultura . Ma le crisi e la disperazione sociale producono la necesità di darsi un nemico vero o inventato su cui sfogare la propria miseria.

  • Raffaella Maggio 4th, 2014 at 21:54

    Forse bisognerebbe giocare a porte chiuse per un campionato ma si sa che gli interessi economici non guardano in faccia nessuno!!!!

  • Valerio Maggio 5th, 2014 at 00:22

    L’Italia in questo Pianeta è un paese unico!
    In Italia si può tutto tanto nessuno si intromette: in questo caso (il mondo intero si scandalizza e non ride ma ci compiange – non dimentichiamo il fatto grave dell’Inno Nazionale fischiato!).
    Anni fa, 2006, dicevo che bisognava sospendere tutto, appurare tutte le verità, ripulire l’ambiente e poi riprendere. Così andrebbe fatto oggi (compreso il ritiro della Coppa Italia dopo i fischi). Ma se così fosse, poi, i lautissimi compensi agli inutili Abete, Albertini, Sacchi, Beretta, ecc… chi li pagherebbe?
    Pertanto, allora andiamo avanti e facciamo finta che nulla sia successo (come affermano il prefetto ed il questore).
    Altro che pianeta Follia! Questi non meritano neanche la tua ironia, Lucia.

  • lucia Maggio 5th, 2014 at 11:44

    Sì… ma alla violenza dei tifosi si aggiunge la complicità dei dirigenti sportivi che lasciano fare e giustificano di tutto. Scusa Mario ma i veri pazzi non sono i tifosi

  • lucia Maggio 5th, 2014 at 13:04

    Valerio, penso anch’io che bisognerebbe chiudere tutto fino a bonifica avvenuta… ma le bonifiche per risanare i terreni sono anch’esse negate…

  • lucia Maggio 5th, 2014 at 13:06

    Non è pazza pazzia questa?
    Dimmi Raffaella,e non dire che sei d’accordo che non è di moda…

  • Nicola Maggio 5th, 2014 at 14:20

    Non sono pazzi ma consapevoli del potere che in questo momento possono esercitare anche mediaticamente, il tutto dovuto ad un vuoto del potere politico che troppi ritardi ha accumulato e non riesce a risolverli tutti in poco tempo.

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