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Dal Cinema al Fumetto… La nona arte in mostra a palazzo Pantaleo

0 . 0 . 0 . 3 . fumetto del valentino“L’unione fa la forza”. Questo sembra essere il motto adottato negli ultimi anni da diverse realtà culturali che non offrono singoli eventi ma una serie di manifestazioni attinenti allo stesso tema, riuscendo così a captare più energia e convogliarla tutta insieme sulla strada dell’emancipazione culturale , unica strada per arrivare al migliore dei mondi possibili.

Tutto circola in quella direzione: emancipazione culturale.

Un esempio di “contenitore culturale” è “Dal cinema al fumetto: omaggio a Rodolfo Valentino”, organizzata da Graffite (la scuola del fumetto a Taranto) che ha convogliato attorno alla mostra “La banda del Valentino” (a palazzo Galeota dal 25 Febbraio) diverse offerte culturali prodotte da diversi “soggetti” come: l’ufficio provinciale della Consigliera di Parità, il Centro di Servizi Volontariato per le tematiche sociali, il Teatro Crest-Tatà, il Buena Vision Social Club, Onirica, l’Istituto Superiore di Studi Musicali Paisiello, il gruppo jonico Musico… Terapisti.

Saranno aperti e disponibili alle scolaresche che visiteranno la mostra nel palazzo storico, i laboratori di fumetto con i maestri di Graffite.

Chiediamo qualche approfondimento a Gian Marco De Francisco, coordinatore regionale e fondatore di Graffite:

Qual’è il ruolo di Graffite considerando che la mostra viene da Castellaneta ed è dell’anno scorso?

La mostra “La Banda Dei Valentino”, ideata e curata da Alessio Fortunato, (affermato disegnatore della casa editrice italiana Sergio Bonelli Editore, quella di Tex, Dylan Dog, Zagor solo per citare tre dei tanti successi),  è stata subito supportata da “Castellaneta Film Festival”, un progetto della Pro Loco “Domenica Terrusi” di Castellaneta. La mostra è stata già presente a Castellaneta nel mese di Agosto e a Matera dal Dicembre 2013. Ora, grazie a Grafite, la mostra fa sosta a Taranto, 0 . 0 . 0 . 0 . 0 . 1 . ffumettotappa che, probabilmente, sarebbe stata “dimenticata”, per giungere da Matera, direttamente nell’area di Bari e, da qui, continuare il viaggio su per l’Italia. Proprio Taranto, dunque, il capoluogo che ha dato ai natali all’attore, ne sarebbe diventata orfana…

La sinergia di diverse associazioni fra musica, cinema, fumetto e volontariato è una formula inedita per questa mostra oppure è uno standard già sperimentato nelle altre città interessate?

A nostra conoscenza questo mix è assolutamente inedito ed è in linea con la filosofia di Grafite che nasce come scouting di artisti importantissimi ma sconosciuti ai più al territorio così come “amalgama” per far collaborare realtà eterogenee ma complementari al fine di sensibilizzare la più ampia platea di pubblico possibile. Il tentare quindi di offrire una fruizione differente ma sincrona, dal cinema al fumetto fino alla musica persegue questa direzione. “Un abito culturale” su misura per la maggior parte degli utenti.

Saranno coinvolte anche le scuole… i bambini sono ancora i maggiori “fruitori” dell’arte fumettistica?

“Grafite Scuola Pugliese di Grafica e Fumetto”, ha come naturali interlocutori gli studenti delle scuole locali di ogni ordine e grado. Nata nel 2012 è la prima scuola regionale per disegnatori e creativi di tutte le età, dalla collaborazione di due affermate realtà pugliesi: l’Associazione culturale ‘Studio Iltratto.com’ di Taranto e la Scuola di Fumetto ‘Lupiae Comix’ di Lecce, una sinergia che rende “Grafite” un polo a livello regionale nella formazione nell’arte del fumetto. Nell’ambito della mostra i docenti della “Grafite” terranno a favore degli studenti ogni mattina workshop gratuiti per far comprendere cosa sia realmente il fumetto. Quale impegno, passione ci voglia dietro quest’arte.

La mostra avverrà nella suggestiva cornice di Palazzo Pantaleo, come mai questa location… è semplicemente un bel posto oppure è un posto dove la storia riapre le porte per dare vita al suo futuro (operazione assimilabile alla storia di un vecchio mito del cinema rivisto come fumetto)?

La cornice del Pantaleo, è un cocktail di determinazione e fortuna. La determinazione di voler trovare a tutti i costi un edificio con fascino, degno dell’idea di seduzione che un mito come Valentino veicola e la fortuna di trovare nell’amministrazione comunale di Taranto e in particolare nella sensibilità del Sindaco Stefano l’intuizione a scommettere su quella che inizialmente era per la burocrazia “solo” una mostra di fumetti. Colgo l’occasione per dire pubblicamente che tutto nasce anche da una promessa fatta agli allievi di un corso PON di disegno strutturato presso la Biblioteca Civica di Statte l’anno scorso. La mia parola di portare gli splendidi elaborati di disegnatori in erba in una location tarantina oltre che sulla piazza stattese. In tal senso il ruolo dell’assessore alla Cultura Armando Grassi è stato umanamente e amministrativamente fondamentale per perorare la mostra presso l’amministrazione del capoluogo. A questa delicatezza si è innestata la conoscenza con l’autore Alessio Fortunato curatore della “Banda dei Valentino”. Ecco l’incipit iniziale.

La riapertura del Pantaleo palazzo poco conosciuto alla maggior parte dei Tarantini è coinciso nelle nostre intenzioni iniziali con un’ idea di riscoperta delle nostre potenzialità locali, nell’architettura, nel cinema e con la consapevolezza che altre sono si stanno strutturando. Ci piace pensare che Grafite sia una di queste…

Perché questa mostra?

Perché si tratta, di un evento importante per la cittadinanza: Grafite intende andare oltre la sua stessa immagine e utilizzare il fumetto, la sua forma di espressione e comunicazione, per molteplici scopi: rivalutare il borgo e le sue bellezze, promuovere la cultura, creare sinergie e reti impegnandosi per consolidarle nel tempo, dare visibilità a tante realtà del territorio che operano silenziose nella quotidianità, restituire ai tarantini una immagine della città nuova e rinnovata.

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