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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Lettera della prof.ssa LUCIA SCHIAVONE

 Con l’età cambiano le modalità, i fini, il gusto del leggere, non scopro nulla di nuovo. Rimane un credo: l’essenzialità del Leggere, vitale quanto poco altro. Leggere é cura di sé, quella che ci dobbiamo sempre, che non deve mai venir meno, sia che si abbia bisogno di immagini e sogni, sia che si vogliano sgranare gli occhi su dolorose realtà, sia che si tocchi per attimi eterni la bellezza… Ma quando nel Sé entra l’ Altro, quando si cresce in età e carico di relazioni, quando si diventa grandi, ed in certi casi, come me, educatori di qualcuno, e quel Qualcuno diventa la parte più sacra di te, si legge, sicuramente, molto per gli Altri: diventa fondamentale la condivisione, a volte si può sfociare nella pressione (chiedetelo ai miei allievi…), debolezze umane, si parla molto di più di quello che si è letto, si legge, si leggerà, diventa importante giustificare i propri gusti e le scelte tematiche e d’Autore. In questi anni sento forte la responsabilità di insistere su questi temi, mentre mi accorgo che si legge poco e si è assorbiti dal niente, che è difficile se non impossibile concentrarsi, concentrare il tempo, riempirlo di contenuti, di progetti, di Libri. Se per noi adulti questa è una scelta perdente, per i Ragazzi può essere drammaticamente letale: sembra che si sia superimpegnati, in realtà spesso s’inganna solo il tempo e la lettura non è mai questo. Leggere è libertà di tempo e voglia di condividere Valori: con un Autore e con una Comunità di lettori… E allora amo proporre di leggere insieme, ad alta o a bassa voce, passandosi i fazzoletti da naso in momenti di commozione inevitabili, “perdere” il tempo nell’ascoltare, nel leggere, nello scrivere insieme, nel “ non avere fretta ”, come diceva Don Milani. Come quando si leggono Ammaniti, Montale, Etty Hillesum, De Siati, Argentina, Avallone, Archetti, Maraini, La Torre, Bonetti, Mazzantini, D’Avenia, Capovilla, Mattiello, Ciotti, Milani, Bello, Di Leo, Masciari, Kressmann ( lo dovevo agli ultimissimi letti con i Ragazzi con un GRAZIE!). Allora si scopre che il tempo è TUO, la vita è TUA, la conoscenza può essere TUA, sempre più tua. Da mamma, da docente, cerco di comprendere le ragioni dell’allontanamento dei giovanissimi dalla lettura, di interpretarne i gusti, di accompagnarne le scelte e leggere con i ragazzi, proporre letture e incontrare scrittori giovani e per giovani. Spesso mi chiedo: nelle nostre programmazioni didattiche LEGGERE CON e PER i giovani è un’attività extracurricolare, da ritagliarsi come compito delle vacanze, o è metodologia essenziale per veicolare i contenuti, un metodo di approccio alla realtà che dura una vita? Dove troveremo le notizie salienti per capire la realtà, oltre l’enciclopedico, stupendo mondo della Rete? Ispirandoci a cosa scopriremo le nostre passioni, ci faremo i nostri gusti? Penso solo conoscendo le parole dei protagonisti, le loro analisi, dandoci il tempo di riflettere sulle vicende, leggendole e rileggendole. La lettura, quindi, secondo me, non è un’esperienza di nicchia, ma la base del sapere e dell’esistere consapevole. Ho infatti sentito dire che siamo “nati per leggere”, anche a TA, in entusiasmanti incontri con Anna Rita Lemma assessore e tanti stupendi insegnanti, dalla scuola dell’Infanzia all’Università…

Ci credo, continuerò a farlo, e sento che non sono sola: c’è, ad indirizzarmi, oltre ad una comunità di adulti, quello sguardo di complicità e tenera gratitudine che solo i figli, solo gli alunni sanno lanciarti quando hanno compreso profondamente qualcosa. Quando, dopo aver MAGARI seguito un tuo consiglio di lettura, ma non lo ammetteranno mai, ti stanno comunicando che sì, è vero, era importante saperlo, leggerlo su quell’autore così come l’ha espresso Lui. E ti stanno ringraziando. A distanza di tempo quella lettura condivisa ritornerà sedimentata e matura nei vostri discorsi, e saranno Loro, allora, a darti consigli di lettura e di vita. Ecco cos’é la trasmissione della Vita, la trasmissione della Cultura: la reciprocità è sicuramente l’ ingrediente segreto che dà oggi ancor più sapore alle mie letture.

Lucia Schiavone prof

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