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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Intervento di Carlo Silvano

  Lavoro nel settore editoriale da circa dieci anni e ho pubblicato diversi volumi. Il tema della discussione potrebbe ruotare attorno ad un quesito: perché in Italia ci sono “pochi” lettori? E’ forse colpa della famiglia o della scuola che non formano le nuove generazioni alla passione per la lettura? E che libri leggere quando si entra in una libreria che ti “vomita” addosso migliaia di titoli e copertine che spesso sono “diverse” dal contenuto effettivo delle pagine interne?

 Non credo che sul banco degli imputati debbano prendervi posto solo i lettori. Sono convinto che, in primo luogo, prima di consegnare al tipografo le bozze di un libro, l’Autore ha il dovere di presentare un testo corretto (ortografia e sintassi): se oggi molti libri non “vendono” è proprio per gli errori contenuti e per la loro illeggibilità, in quanto contorti e difficili da comprendere.

In secondo luogo, molti libri non hanno un “contenuto”: sparano storie più o meno credibili che non portano, in molti casi a un nulla.

Ed è per questo motivo – secondo me – che il lettore che si reca in libreria per acquistare per sé o per regalare un libro, punta a comprare un libro di un Autore già affermato, stimato e conosciuto proprio per non avere una fregatura con un Autore nuovo e sconosciuto, dal quale non sai cosa ti propina. 

Ci sono poi le responsabilità degli editori, dei distributori e dei librai, interessati più a vendere best sellers che libri, ovvero prodotti che vanno anche se non portano cultura: l’importante è che portino soldi.

Concludo qui questo mio primo intervento… vorrei leggere altri post prima di continuare a dire la mia.

Carlo Silvano

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