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Riportiamo l’intervista realizzata da Roberta Criscio al regista Paul Haggis pubblicata su ExtraMagazine il 16 Novembre 2012

Buona la terza

Il regista e sceneggiatore canadese, lo stesso di “Crash – contatto fisico”, ha scelto la città jonica come set per il suo nuovo film. Taranto la conosceva già e non vede l’ ora di tornare ancora, sì, ma per vacanza

Un grande fermento ha animato Taranto per diversi giorni. Strade bloccate al traffico, la città vecchia in subbuglio, tendoni e camion lungo la discesa Vasto. Persino a Statte, nella zona di Triglie, per ben due giorni si è notato un discreto movimento. E la causa, almeno per una volta, non era la solita mole di polemiche sull’Ilva, né lo sciopero degli operai o le manifestazioni degli ambientalisti. Per una volta, il motivo di tale eccitazione era decisamente più piacevole.

Il capoluogo jonico ha infatti ospitato per circa due settimane le riprese del film “Third person”, prodotto dalla Corsan Film con il sostegno dell’Apulia Film Commission, la quale da tempo sta cercando con successo di valorizzare la nostra regione attraverso l’arte cinematografica, tentando di portare l’attenzione sui fattori positivi e sulle ricchezze naturali del nostro territorio.

Il film, la cui proiezione nelle sale è prevista entro il 2014, si avvale non solo di un cast di eccezione, tra cui spiccano i nomi di Liam Neeson, la cui performance in “Schindler’s List” è indimenticabile, Olivia Wilde, meglio conosciuta come la dottoressa Tredici di “Dr. House”, Mila Kunis, astro nascente di Hollywood, James Franco, noto soprattutto per la trilogia di “Spiderman”, l’intramontabile Kim Basinger e gli italianissimi Riccardo Scamarcio e Vinicio Marchioni; a rendere la pellicola degna della massima attenzione è anche lo strepitoso regista e sceneggiatore canadese, Paul Haggis, il quale vanta nel suo curriculum un premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale per “Crash – contatto fisico” e una seconda candidatura come miglior regia.

E proprio Paul Haggis è stato il protagonista assoluto di tanto vociferare in quel di Taranto. Ad accompagnarlo sul set due attori dal fascino indiscutibile, quali Adrien Brody, anche lui vincitore di un Oscar come miglior attore per il film “Il pianista” di Roman Polanski e la bellissima Moran Atias.

Ospitare nella nostra città le riprese di un film di tale portata ha rappresentato un’occasione più che ghiotta per i tanti appassionati di cinema che si sono affaccendati nei dintorni del set con la speranza di rimediare una foto con il regista e con gli attori. Non hanno fatto eccezione naturalmente i giornalisti, tra cui la sottoscritta, e i curiosi vari.

Come si può ben immaginare dato lo spessore dei personaggi, avvicinarsi a loro sembrava in principio un’impresa alquanto ardua. E in effetti non sono mancate le difficoltà, soprattutto per quanto riguarda i due attori, socievoli e gentili ma piuttosto sfuggenti.

Di altra pasta è stato il grande Haggis, il quale ha sorpreso tutti per la sua immensa cortesia e disponibilità. Mai mi sarei aspettata una tale cordialità da un premio Oscar; e invece, Paul Haggis ha dato sfoggio di virtù piuttosto rare soprattutto nel campo cinematografico e nel mondo dello spettacolo in genere, mostrando un’umiltà senza pari e una grande umanità.

Ha sposato con gioia persino la nostra causa ambientale: nei giorni scorsi, infatti, è stato fotografato con indosso la t-shirt con lo slogan “RespiriAMO Taranto”, donata sia a lui che ad Adrien Brody dal presidente della “Fondazione Taras 706 a.C.” Claudio Andriani e da un membro del Consiglio Direttivo Mimmo Battista. In quell’occasione il regista ha avuto modo di dichiarare il suo amore per la città e il suo sostengo ai cittadini che portano avanti la battaglia contro l’inquinamento, ritenendo una vergogna il fatto che un’industria metta così a repentaglio la salute della gente.

La città ha brillato in quei giorni, quasi quanto i suoi begli occhi azzurri, dolci e profondi, che hanno sorriso con piacere e con un certo divertimento a ogni fotocamera lì presente. Mai spazientito, né stanco o distaccato, il regista si è messo in posa centinaia di volte e piuttosto che tornare subito al lavoro, chiedeva di scattare ancora, timoroso di una qualche sfocatura e premuroso nel compiacere i fan che aumentavano a vista d’occhio.

Un paio di giorni prima che la troupe tornasse a Roma per terminare le riprese, che si protrarranno fino a dicembre, sono riuscita a beccarlo durante una pausa. Nonostante i pochi minuti che gli restavano prima di riprendere a girare, ha risposto con cortesia a ogni mia domanda dandomi alcune anticipazioni sul film e spiegazioni sulla scelta della location.

Signor Haggis, cosa può dirci riguardo “Third person”? Di cosa parlerà il fim?

«Nel film si intrecciano tre storie che raccontano rispettivamente l’inizio, il percorso e la fine di un amore, ambientate nelle città di Roma, Parigi e New York. La parte che stiamo girando a Taranto ha come protagonisti Adrien Brody e Moran Atias. Lei è una “gipsy”, una zingara, mentre lui è il classico americano pieno di fascino che non saprà resistere alla bellezza della ragazza e la seguirà da Roma a Taranto. Intratterranno una relazione, ma non mancheranno alcuni intrighi e lei non saprà se fidarsi o meno di lui».

Come mai ha scelto Taranto come location per questo film?

«Sono da sempre molto innamorato della Puglia, così ricca di bellezze naturali. Quando ho dovuto scegliere dove ambientare questa storia, ho pensato immediatamente a questa regione. Inizialmente avevo immaginato di girarlo a Bari, ma poi quando ho visto Taranto ho pensato: “È perfetta per la mia storia!”».

È la prima volta che viene in questa città?

«No, in realtà ci sono già stato un paio di mesi fa. Questa è la seconda volta che mi reco a Taranto».

Beh, non c’è due senza tre. Ci dica che tornerà in futuro.

«Assolutamente. Anzi, non vedo l’ora. Soprattutto spero di ritornarci in vacanza e non per lavoro».

Comments

  • Roberta Criscio Novembre 18th, 2012 at 10:50

    Che dire? Grazie infinite per aver condiviso la mia intervista. Mi fa davvero un immenso piacere.
    Incontrare un personaggio del calibro di Paul Haggis è stata, come si può ben immaginare, una grandissima soddisfazione, dal punto di vista umano oltre che professionale .
    La cosa che mi ha maggiormente colpito e in un certo senso sorpreso, è la sua estrema disponibilità e cordialità. Haggis è una persona dotata di grande umiltà ed etica. Sono rimasta piacevolmente impressionata da lui. Mi auguro che questo nuovo film, “Third person”, gli dia la felicità di un ennesimo Oscar.
    Grazie ancora, Lucia.
    Un abbraccio.

  • lucia Novembre 18th, 2012 at 11:01

    Roberta sono molto contenta di vedere che qualcosa di buono si muove in città e che ci sono persone , come te, che lavorano seiamente per migliorare!!!!!!!!!!

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