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Un libro per amico

Pubblicato su Cosmopolis il 25/10/2012

La storia di questo libro è scritta con le parole del so protagonista, un adolescente maschio di un quartiere popolare di Taranto.

Anche il linguaggio infarcito di dialetto e figure calcistiche è quello parlato nel quartiere e sugli spalti dello stadio Salinella.

Camillo Marlo è uno degli allievi regionali ma dovrà scendere in campo con la prima squadra. Il terzino destro titolare, il baffuto Sergio Giovannone, ha una caviglia in disordine, gli altri del reparto arretrato sono o fuori uso o squalificati.”

Questo fa parte dei sogni ultrà di Marlo che gioca ed è davvero bravo ed è sempre in prima squadra con i suoi compari giù per strada e nella classe prima A all’istituto “Righi”.

Cuore di cuoio è uno dei primi romanzi scritti da Cosimo Argentina.

Una trama ben articolata fra le esperienze dirette, le riflessioni ispirate dalle avventure dei compari, le emozioni del primo amore “Twente”, le lezioni di musica imposte anche alla zia Melodia, i sogni di gloria e la speranza in un futuro fantastico in serie A e sopratutto la passione per il calcio. Tutto il calcio quello giocato nelle partitelle con gli amici, quello tifato nello stadio con gli ultrà e quello seguito in televisione e sull’album di figurine Panini.

Più o meno questa è la storia stampata ma quest’opera esplode in mano, non si possono leggere soltanto le parole scritte. Ci sono voci che escono, si rincorrono e sovrappongono e sono le voci della propria adolescenza, del proprio quartiere e della propria scuola.

Così quando Marlo risponde alla’ssoressa su Beatrice e Dante nella fiorentina viene in mente cos’è stata l’adolescenza, il rapporto coi genitori che erano su un altro pianeta e i poeti sfigati che parlavano giusto per riempirti di compiti a casa. I dubbi e le incertezze, lo scoppio degli ormoni e la rabbia di dover aspettare il futuro. Così si finisce per leggere un libro ben più voluminoso di quello stampato, un libro personale da custodire gelosamente.

Insomma questo potrebbe essere un regalo fatto ai lettori, una traccia per seguire e riscoprire il proprio mondo adolescenziale, naturalmente per quelli di Taranto, come me, è ancora più facile perché alcune espressioni dialettali sono entrate sotto pelle e poi i luoghi descritti sono tutti perfettamente rintracciabili. Durante la lettura si diventa amici, si entra in confidenza coi personaggi del libro e con quelli aggiunti e si procede tutti insieme indistintamente: “Oh, secondo me gli amici servono quando le cose vanno alle cozze. Nel senso che, un amico, un vero compare, non deve immischiarsi nelle faccende personali perché è così che vanno le cose, ma se uno ti fa capire di essere alle chiapparidde allora con discrezione ci devi essere, presente sugli spalti per buttare un aiuto, solo a richiesta, però.” Ed aprire questo libro è una richiesta d’amicizia.

Cosimo Argentina,Cuore di cuoio, Fandango tascabili

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