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Ammazza che piazza

DIFENDIAMO IL NOSTRO SPAZIO

“Diffondiamo cultura, civiltà per amore della nostra città”. Questo è uno dei motivi che animano il movimento di Ammazza che piazza; un gruppo no-profit che da un segno concreto alla volontà di ripulire la città dall’indolenza che ne sporca l’orgoglio e la dignità.
Quando avete iniziato a metter mano a scopa e paletta per pulire la piazza e da allora quante ne avete ripulito ed aggiustato?
Abbiamo iniziato il 5 Settembre e da allora non ci siamo fermati nemmeno un giorno, pioggia a parte. Abbiamo pulito piazza Bettolo, piazza Marconi, piazzetta Keradi, la piazzetta nuova alla Salinella, la piazza di via Emilia con le mura greche,piazza Antonio De Curtis, piazza fratelli Rosselli,  a Taranto vecchia tre piccole piazze una nella zona Fornace, una zona Mura e una a S. Martino ed una piazzetta nel rione Tamburi..
Leggo entusiasmo nei vostri occhi, tornate a vedere se il vostro lavoro dura… vi siete mai pentiti di aver scelto una piazza piuttosto che l’altra?
Siamo contentissimi di come procede la nostra campagna civile. Qui tutti si lamentano della mancanza di pulizia ma, nessuno fa niente. Noi ci siamo rimboccati le maniche e quando andiamo in piazze nuove con i sacconi della spazzatura, la gente del posto s’avvicina e quando sentono che siamo volontari che non ci sovvenziona nessuno allora iniziano a darci una mano: chi si unisce a noi con forbici ed innaffiatoio, chi ci da piante da ripiantare, qualcuno mette a disposizione un ripostiglio per lasciare i nostri attrezzi e le tute. Questa partecipazione ci incoraggia ad andare avanti.
Avete ricevuto aiuti anche da enti maggiori, per esempio alberi dalla forestale?
La forestale ci ha dato l’abete che abbiamo piantato a Dicembre dove c’è il palazzo caduto fra via Principe Amedeo e via Duca degli Abruzzi. Abbiamo rasato l’erba cresciuta sull “pavimento”.Anche il comune ci ha affiancato, per esempio a piazza Marconi avevano divelto i paletti per le aiole che avevamo messo , adesso li hanno rimessi e il comune ha messo anche il guardiano della piazza come a piazza Bettolo e l’Amiu ha messo dei cassonetti in più.
Come le scegliete le piazze su cui intervenire?
Prima facciamo un sopralluogo, cerchiamo di conoscere gli abitanti del luogo e di farci conoscere. Non abbiamo mai avuto problemi, fin ora, perché le persone del posto ci hanno presentato ed introdotti nel  quartiere.
Voi quindi pulite le piazzette e ripiantate gli arbusti, eppure ho visto dei bellissimi graffiti sui muri di alcune piazze dopo le vostre feste d’inaugurazione….
Sì, finiti i lavori restituiamo la piazza alla comunità con piccole festicciole a spese nostre a cui contribuisce spontaneamente chi vuole. Per i graffiti abbiamo le dovute autorizzazioni ma non sono sempre possibili perché non tutte le piazze hanno muri ed è chiaro che non tocchiamo quelli dei palazzi o di parcheggi privati. Inoltre la pittura, i colori costano e dipende anche dalla disponibilità dei Writers, Il 27 Dicembre si è svolta la premiazione del torneo di calcetto contro il razzismo e per festeggiare con noi,  i writes hanno fatto un graffito (Dai un calcio al razzismo) sul muro della piazzetta che avevamo pulito alla Salinella. Comunque noi ci portiamo sempre dietro i nostri striscioni per ribadire il nostro interesse ambientale oltre all’impegno sociale di cui siamo promotori.
Quali sono i progetti per il futuro?
Vogliamo spostarci verso Paolo VI, in modo da completare il circuito cittadino.
Pubblicato su Cosmopolis

(www.cosmopolismedia.it), il 9/01/2012

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