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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Storia azzardata

  Durante i miei viaggi immaginari fra pagine e parole abbandonate, mi capita di trovare delle “cose” curiose, forse interessanti o forse aerodinamiche per volare nella mia fantasia. Generalmente, questi souvenir li prendo e li porto a casa, tanto per ammucchiare ricordi da spolverare quando non ho voglia d’intraprendere nuove avventure. In questi casi inizio a considerare i miei “tessori” come tasselli di un unico mosaico che puntualmente imbandisco, chissà quanto le mie ricostruzioni si avvicinano alla storia vera…

Partiamo dalla grotta di Satyria, nel presunto santuario della Magna Grecia a Saturo (Taranto). Forse qui si celebrava anche il culto a grotta in onore di Persefone e di Demetra (la madre). Un culto importato da Eleusi dove si celebravano i mitici misteri eleusini. Mitici perché pochissime sono le certezze riguardo questi riti di cui gli antichi s’imponevano il segreto. Tuttavia i miei “tasselli” sono: i misteri eleusini in onore di Persefone e Demetra che dalla Grecia arrivano nella Magna Grecia, fanno tappa a Taranto, e secondo tassello il culto di Persefone (chiamata Proserpina dai romani) arriva a Roma dove ogni 100 anni a partire dal 249 a. C. Si giocano i Ludi Tarentini in onore di Proserpina. Secondo la leggenda un certo Valerio, vedendo tutti e tre i suoi figli malati di morbo, chiese agli dei cosa fare per salvarli e questi risposero di portarli a Tarentum e fargli bere l’acqua sull’altare di Proserpina. Nella grotta di Satyria c’era una sorgente d’acqua… Sarà giusta o no la storia… a noi rimane il morbo perché l’acqua del nostre falde acquifere non è più buona…

Comments

  • Valerio Attanasio Dicembre 12th, 2011 at 15:11

    Brava Lucia!
    Come al solito mi dai una grossa soddisfazione quando scrivi qualcosa.

    In effetti, a Saturo c’è solo ciò che rimane di una villa romana con annesse terme. Stupenda la posizione e le opere d’ingegneria eseguite per portare l’acqua verso la fornace per scaldarla. Non c’è nient’altro in effetti a punta saturo.
    Si trattavano proprio bene questi antichi romani!

    Di Proserpina c’è solo una statua di gran valore archeologico che i tarantini vendettero (evidentemente non sapevano cosa farne) al museo di Berlino ove ancor oggi si può ammirare.

    Valerio.

  • lucia Dicembre 14th, 2011 at 10:15

    Ho letto della grotta e del santuario di Saturo un articolo scritto dalla De Aglio (direttrice del museo di Taranto), articolo pubblicato sul sito del museo archeologico. e comunque la grotta sarebbe interraa… io ho “inventato” il percorso dalla Grecia a Roma passando per Taranto ma gli indizi li ho presi dalle mie letture disordinate… non posso essere sicura che gli indizi siano attendibili, ma questo l’ho subito “reso noto”.

  • Mirko Dicembre 18th, 2011 at 20:43

    Ciao Lucia!
    Se ti interessa la storia di Proserpina o Persefone Gaia, ho l’uomo giusto per te!
    Non so se già sai di chi si tratta, ma quest’uomo è un vero esperto in materia, avendo anche intrapreso una vera e propria battaglia diplomatica (che mi risulta non essere terminata)per far rientrare a Taranto la Persefone!
    Lo conosci anche tu! E’ il professor Vittorio D.P., si proprio il papà di Mauro, se vuoi e non sai come, posso metterti in con lui.
    Ne sarebbe felice. Ciao ed a presto!

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