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Mutazioni cerebrali

  In questo periodo, sempre più ricorrentemente mi sovviene una domanda: l’uomo ha cambiato cervello e non ci siamo accorti di essere cambiati? Forse, l’inquinamento ha provocato una mutazione genetica di cui non siamo ancora coscienti.

Qualcuno dice sia colpa di Ulisse-Odisseo, sembra che l’uomo si sia separato dal mondo proprio con l’eroe omerico che ha voluto affermare la propria individualità a scapito del tutto che lo circondava. Separazione “delle cariche”, uniformità ed “omogenizzati in scatola”… tutti temi discussi e ridiscussi dalla filosofia, dalla politica, dalla sociologia ma col vecchio cervello dell’uomo che fu. Adesso bisognerebbe riaffrontare il problema che non è l’affermazione dell’uomo ma, la sua sopravvivenza in un contesto che ha perso forza ed energia vitale ma non è semplicemente lo sfondo della vicenda umana quanto il co-protagonista della sua avventura “diversamente abile” a finire in fretta. Il clima, le tempeste di sabbia, gli animali “alieni” che invadono mari stranieri e distruggono la fauna autoctona, tutti questi “segnali” non sono biglietti da visita per incoraggiare l’uomo a continuare con la sua razionalità da “terminetor”… la Natura non accetta sfide e vince comunque. Sarebbe opportuno cambiare il nostro ragionamento “prenditoriale” considerando che il nostro cervello è già cambiato.

Comments

  • nicola Aprile 12th, 2011 at 08:23

    Beh ma tu lo sai che l’uomo è l’unico essere vivente che uccide per divertimento e non per placare il proprio desiderio di fame….. Credo che questo basti a spiegare il tutto in modo molto sintetico

  • Lucia Aprile 12th, 2011 at 08:36

    Penso che l’uomo si sia ulteriormente “evoluto” ed abbia affinato il proprio “piacere allla morte”

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