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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Eleonora de Fonseca Pimentel

  ” Forsan et haec olim meminisse juvabit “ (Virgilio)

Forse un giorno gioverà ricordare tutto questo (frase citata da Lenor sul patibolo)

Eleonora De Fonseca Pimentel è il personaggio storico protagonista del magnifico libro: IL RESTO DI NIENTE di Enzo Striano.

Questo romanzo storico è uno dei testi più interessanti che io abbia mai letto. Ci sono le descrizioni della città di Napoli e delle atmosfere del tardo Settecento fra la corte, i vicoli e la rivoluzione francese. Un libro dove la luce dei luoghi straripa fino a ricoprire il cuore del lettore, fino a riempirlo di vita tramite l’empatia che queste pagine provocano; come se il racconto fosse il ricordo di sensazioni vissute sulla propria pelle.

A questo libro devo soprattutto l’incontro con la marchesa Eleonora de Fonseca, la prima donna a scrivere su un periodico politico: il Monitore Napolitano (http://www.repubblicanapoletana.it/monitore.htm).

Una poetessa appartenente al mondo neo-classico dell’Arcadia che dopo una illustre corrispondenza con Metastasio e Voltere, si appassiona alla causa repubblicana e sposa gli ideali rivoluzionari di uguaglianza, libertà e fraternità. Perderà la vita per aver provato a condividere questi ideali col popolo di Napoli… gli ideali infervorano gli animi di giacobini illuminati ma, non soddisfano le voglie dei cortigiani e non saziano gli appetiti dei lazzari. Una donna la cui vita è un continuo altalenare dal palazzo del re ai vicoli della plebe, dagli onori letterari al carcere della vicaria fino ai 34 numeri del suo giornale per tutti i figli che non ha potuto crescere ed educare.

Una donna, una poetessa, una giornalista… una maestra di libertà.

Dal Monitore Napolitano:…Qual biasimevole contrasto opponete ora Voi a’ vostri avoli de’ tempi del gran Masaniello! Senza tanto lume di dottrine e di esempi, quanti ora ne avete, diè Napoli le mosse, proseguirono i vosti avoli, insorsero da per tutto contra il dispotismo, gridarono la Repubblica, tentarono stabilir la democrazia, e per solo ragionevole istinto reclamarono i diritti dell’Uomo. Ora proclamano l’uguaglianza, e la democrazia i nobili, la sdegnano le popolazioni!
(dal Monitore Napoletano n. 11, 1799 – riferendosi all’opposizione dei ceti umili di Napoli al governo

Comments

  • Alessia Dicembre 18th, 2010 at 17:11

    … in anticipo sui tempi, un esempio per le donne che oggi ancora faticano a trovare un posto in società o a far valere le proprie idee… i pregiudizi, purtroppo, esistono ancora.

  • Lucia Dicembre 18th, 2010 at 17:46

    I pregiudizi ci sono perchè continua a mancare la libertà di spirito. Sono pochissime le donne libere di testa o di animo (che dir si voglia), pochissime quelle che cercano ed apprezzano l’essere donna indipendentemente dall’aspetto fisico. Il mal giudizio sulla femminilità accresce il pregiudizio nei confronti dell’essere femminile come ppensiero libero prima che come corpo di cui liberarsi.

  • Antonella Dicembre 21st, 2010 at 16:10

    eppur di donne coraggiose e combattive ce ne sono tante, ma di loro poco si racconta, non fanno notizia,non innalzano l’ audience. Ne vedo tante, lottar a denti stretti, mostrando forza ed energia sovraumane, nei contesti piu’ diversi, alcune si muovono in silenzio, altre in punta di piedi, altre scalpitando, altre urlando o pagando con la vita i loro ideali.
    grazie a donne come la Pimentel, che le donne saranno un valido modello da imitare.

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