Canto inatteso
Un riverbero di luce
accarezza la foglia di una pianta sul balcone.
Dal vegetale rimbalza contro la pietra del pavimento
e quasi si alza eretto sul muro attiguo.
Un’ eco felice che
entra in casa
e richiama l’occhio
senza presentarsi o bussare.
Nella stanza incontra la concorrenza di altre ombre
con cui gioca
sovrapponendosi,
disegnando un fiore dai petali tutti diversi
nella forma e nell’intensità di vivacità.
Intravedo una danza di corpuscoli
confusi e distratti
salgono, scompaiono, tornano
forse cantano e antenne sensibili di farfalle delicate
intercettano la loro melodia.
Dalle fonti artificiali
compro luce piatta ed uniforme
che non incanta la mia attenzione
con melodie magiche e vive.