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	<title>Commenti a: Riflessione personale</title>
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	<description>Il mio spazio creativo</description>
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		<title>Di: Lucia</title>
		<link>http://www.pulpo.it/2010/06/23/riflessione-personale/comment-page-1/#comment-380</link>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 08:44:27 +0000</pubDate>
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		<description>Il linguaggio filmico è diverso e colpisce e coinvolge, contemporaneamente, più sensi.
Inoltre io parlavo da scribacchina-lettrice...
i film li guardi come spettatore non sei mai  regista-sceneggiatore-scenografo-attore, percui cambia anche il rapporto con l&#039;oggetto... insomma sono  &quot;cose&quot; differenti non è del mezzo che volevo parlare... Grazie, ciao, Lucia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il linguaggio filmico è diverso e colpisce e coinvolge, contemporaneamente, più sensi.<br />
Inoltre io parlavo da scribacchina-lettrice&#8230;<br />
i film li guardi come spettatore non sei mai  regista-sceneggiatore-scenografo-attore, percui cambia anche il rapporto con l&#8217;oggetto&#8230; insomma sono  &#8220;cose&#8221; differenti non è del mezzo che volevo parlare&#8230; Grazie, ciao, Lucia</p>
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		<title>Di: Antonella</title>
		<link>http://www.pulpo.it/2010/06/23/riflessione-personale/comment-page-1/#comment-378</link>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 16:26:58 +0000</pubDate>
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		<description>E come non paragonare un libro ad un film?non a caso citi Deleuze, che si e&#039; occupato tanto di cinema. sai secondo me, qual è la differenza tra un libro e un film? anzi no, ti parlo prima dei tratti comuni e poi delle differenze. Entrambi possono essere visti o riletti piu&#039; volte e ogni volta si scorge qualcosa di nuovo, un particolare che era sfuggito la volta precedente; entrambi colpiscono e coinvolgono il lettore o lo spettatore nelle storie narrate; entrambi parlano di punti di vista personali o sociali.e le differenze?secondo me nel film l&#039;immedesimarsi e&#039; limitato e parziale, e anche la fantasia incontra le sue staccionate. Il libro apre porte e identita&#039; mai conosciute, l&#039;immedesimarsi nei personaggi e&#039; totale e travolgente.Inoltre ti chiedevi cosa fa differire la lingua scritta da quella parlata?oltre a quello che dicevi che condivido, nel parlato tutto puo&#039; essere piu&#039; spontaneo e meno rigido, ma si possono commettere tanti errori, dire cose che non si voleva e ferire, e correggersi subito o in un secondo momento.Con la lingua scritta tutto deve essere piu&#039; razionale e controllato, le stesse cose le puoi riscrivere mille volte, e nell&#039;era dei computer senza buttare fogli su fogli, e&#039; la lingua del pensiero e del ragionamento, ma anche quella del cuore e del sentimento.e poi dai anche i latini lo avevo capito, verba volant, scripta manent!

Antonella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E come non paragonare un libro ad un film?non a caso citi Deleuze, che si e&#8217; occupato tanto di cinema. sai secondo me, qual è la differenza tra un libro e un film? anzi no, ti parlo prima dei tratti comuni e poi delle differenze. Entrambi possono essere visti o riletti piu&#8217; volte e ogni volta si scorge qualcosa di nuovo, un particolare che era sfuggito la volta precedente; entrambi colpiscono e coinvolgono il lettore o lo spettatore nelle storie narrate; entrambi parlano di punti di vista personali o sociali.e le differenze?secondo me nel film l&#8217;immedesimarsi e&#8217; limitato e parziale, e anche la fantasia incontra le sue staccionate. Il libro apre porte e identita&#8217; mai conosciute, l&#8217;immedesimarsi nei personaggi e&#8217; totale e travolgente.Inoltre ti chiedevi cosa fa differire la lingua scritta da quella parlata?oltre a quello che dicevi che condivido, nel parlato tutto puo&#8217; essere piu&#8217; spontaneo e meno rigido, ma si possono commettere tanti errori, dire cose che non si voleva e ferire, e correggersi subito o in un secondo momento.Con la lingua scritta tutto deve essere piu&#8217; razionale e controllato, le stesse cose le puoi riscrivere mille volte, e nell&#8217;era dei computer senza buttare fogli su fogli, e&#8217; la lingua del pensiero e del ragionamento, ma anche quella del cuore e del sentimento.e poi dai anche i latini lo avevo capito, verba volant, scripta manent!</p>
<p>Antonella</p>
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