Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Archive for giugno 23, 2010

Riflessione personale

La letteratura è in primo luogo linea di fuga, non solo dalla lingua maggiore, ma, con lo stesso gesto, dall’io, dall’identità personale. “Scrivere è divenire. Ma non è affatto divenire scrittore. È divenire altro”.
M.Guareschi,Gilles Deleuze. Popfilosofo, Shake edizioni underground, 2001, p. 82

Divenire alto. Infatti quando scrivo ho in mente l’inizio ed ho un messaggio, l’idea di una storia che però si articola indipendentemente dalla struttura che avevo pensato. Cambia al punto da sorprendermi, non importa se la fine coincide con quel che avevo in mente, l’importante è il non-pensato che esce da me, vale a dire il nuovo pensiero, la riflessione che si sviluppa in quel momento con le parole. Come funzioni per gli scrittori non saprei dirlo ma è interessante il discorso sulla lingua maggiore e sui significati indotti dalla scrittura.
Probabilmente una grossolana differenza fra lingua parlata e lingua scritta è che la prima deve usare le parole col loro significato standard per farsi capire velocemente, mentre la parola scritta ha tempo di assimilazione più lungo perché deve essere letta e questo le permette d’insinuare significati diversi a seconda del contesto… generando anche il desiderio di essere riletta perché “nuova” mai vista così prima.
Il divenire dello scrittore, il divenire della parola, il divenire del lettore.
Leggere un libro che ti lascia come ti ha trovato, che ti “scivoli” addosso significa perdere tempo… purtroppo, Molti hanno qualcosa da dire e la scrivono senza rendersi conto della differenza fra una conferenza stampa col microfono ed una pagina solcata dalla penna.