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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

SITUAZIONE VII

POCHI SONO GLI STIMOLI NECESSARI A METTERE IN MOTO L’INTELLIGENZA. Intendo dire che, ad una persona intelligente non servono quantità enormi di fatti per elaborare un’ipotesi. La quantità serve per dimostrare o verificare le ipotesi. Ma se una persona intelligente non vuole formulare quella ipotesi allora si appella ai soli esempi concreti come se lo svolgimento del problema annullasse le premesse che hanno portato al problema stesso. Invece quello che mi spaventa è l’esistenza della causa del problema e se tu, persona intelligente, mi dici che non c’è nessun problema…. mi spaventi anche tu. Oppure pensi che io non sia abbastanza intelligente da rendermi conto della differenza fra ipotesi e teoria dimostrata.
Se ti parlo delle ipotesi è per avere subito altre ipotesi su cui lavorare. Invece tu non mi dai alternative, ripeti che non ci sono ipotesi da fare. Ma continuano ad arrivarmi stimoli, quelli che non arrivano a te. Mi sollecitano a creare ipotesi e congetture, ma di questo non ti parlerò ed ognuno per la sua strada.

Comments

  • Antonella Marzo 18th, 2010 at 19:24

    Sai cosa? Gardner diceva che ci sono 8-9 intelligenze multiple, dalla linguistica, alla musicale, ecc. Il guaio si ha, secondo me, quando nel dialogo i due interlocutori usano intelligenze diverse, presupposti diversi, culture diverse, e poi non c’e’ cosa peggiore di chi si benda gli occhi e dice che non ci sono problemi o che, per non averne, nega che ci siano!conosco queste situazioni e si riprongono in tutti gli ambienti di lavoro…allora mi dico:o siamo troppo avanti noi, o sono troppo indietro loro?
    direi la seconda soluzione!

  • stepph Marzo 25th, 2010 at 17:30

    Se tu VUOI risolvere il problema, e NON sai la soluzione, e fai ipotesi PER cercare la soluzione, e se qualcuno (piu avanti … ) ha GIA’ risolto il problema, ed ha dimostrato la teoria, tu PUOI guardare la sua soluzone SENZA spaventarti, o credere di esser considerato poco intelligente – al massimo pratico.
    Sarai il Contabile, che usa la somme per fare conti.

    Oppure puoi fare nuove capriole, per orgoglio o per curiosità o per esercizio, e cercare nuove ipotesi per nuove soluzioni… fai sfoggio delle tue intelligenze, ma non sei pratico.
    Sarai l’ Ingegnere, che è capace di fare le somme in mille modi diversi, per ottenere sempre la stessa soluzione.

    Ma se il tuo obiettivo non è la soluzione, e vuoi sapere di più sul perchè del problema, il tuo percorso è diverso; potrai essere sollecitato dagli stimoli, fare ipotesi, usare le tue intelligenze, usare i dati in più per la verifica, per ottenere … un nuovo problema. più ampio, più bello, più generico.
    Sarai il Matematico che usa le somme per scoprire cos’è un numero.

    Oppure non riuscire ad andare oltre le ipotesi, ed allora parlerai di religione, destino, filosofia, superstizione, e avrai fiducia nelle tue ipotesi senza dimostrare nulla.
    Sarai il Mago, od il Filosofo, o il Prete, che usa le somme per dimostrare quanto fa tre_per_zero.

    Ma se non risolvi nulla, e vai per la tua strada, non fai vedere – almeno fuori – le tue intelligenze, e non sarai diverso da colui che accetta i dogmi senza discuterli.
    Sarai l’Integralista, che non usa le somme, ma che dentro di lui ha fede che 2+2 faccia 5.

    Ma chiunque tu sia, mai metterai in dubbio la tua intelligenza, e sempre penserai di essere avanti agli altri. Quando in realtà, è solo un carosello che gira in tondo.

  • lucia Marzo 25th, 2010 at 18:03

    Grazie del commento.

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