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Il segno delle idee

Il mio spazio creativo

Citazione. Rayuela. Il gioco del mondo. By Cortàzar

Tocco la tua bocca, con un dito tocco l’orlo della tua bocca, la sto disegnando come se uscisse dalle mie mani, come se per la prima volta la tua bocca si schiudesse, e mi basta chiudere gli occhi per disfare tutto e rincominciare, ogni volta faccio nascere la bocca che desidero, la bocca che la mia mano sceglie e ti disegna in volto, una bocca scelta fra tutte, con sovrana libertà scelta da me per disegnarla con la mia mano sul tuo volto, e che per un caso che non cerco di capire coincide esattamente con la tua bocca che sorride sotto quella che la mia mano ti disegna.

Mi guardi, mi guardi da vicino, ogni volta più vicino e allora giochiamo al ciclope, ci guardiamo ogni volta più da vicino e gli occhi ingrandiscono, si avvicinano tra loro, si sovrappongono e i ciclopi si guardano…

Gli strumenti della vita

Il corpo non è lo strumento del cervello, funzionano insieme e se uno prende il sopravvento sull’altro, lo squilibrio porta catastrofiche conseguenze per la vita di tutti. Il dott. Justin C. Sanchez direttore della DARPA (Defens Advanced reserce projects agency, nata sotto l’amministrazione di Eisenhouer e attualmente gestita dal Pentagono statunitense) non la pensa così e con la scusa di ricerche per la salute dei reduci di guerra sta portando avanti progetti di tecnoscienza per sostituire il corpo umano con un mezzo (un tempo si sarebbe parlato di bionica) estraneo ma efficiente mosso dal cervello umano.

Bando alle polemiche vi racconto la storia del robocot “Sanchez” e del suo amico fraterno Lucio:

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Favola 1954, scritta da Dino Buzzati

Questa della piccola Maria Rosa Garroni, è una favola dei nostri tempi. Una volta, quando Berta filava, era la figlia del re che non rideva mai e si consumava di tristezza, né c’era medicina che servisse, né giochi, né scherzi di buffoni. Adesso è una bambina che ha pelle di colore blu, livide occhiaie, dita fragili cche sembrano sporched’inchiostro, e più passano i giorni e più intristisce.

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Bar social club

“Non sposerò mai, mia moglie!” dice il bell’Antonio all’abissina che gli serve il caffè al bar. “Tu mi capisci? Devo evitare che questa guerra sfoci in conflitto civile, ne va della sopravvivenza umana!”

La donna non sa come reagire, non ci si ubriaca col caffè, forse vaneggia ma non ha il viso alterato da nessuna espressione.

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Lucrezia Maggi e il premio “Città di Taranto”

Il premio letterario nazionale “Città di Taranto” è giunto alla tredicesima edizione, ho il piacere di parlarne con Lucrezia Maggi, fondatrice del premio e direttrice dell’associazione culturale “Le muse project” che organizza questo premio:

1. Lucrezia Maggi nasce come poetessa prima di prestare la sua penna alla narrativa; con Cosimo Argentina avevate un portale di poesia?

Ho iniziato a scrivere poesia che ero ancora una bambina, a otto anni e mezzo la mia prima partecipazione a un Concorso Letterario cui m’iscrisse la mia insegnante, la prima persona che riconobbe in me il dono della scrittura.

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Saul Kiruna non si arrende

Il protagonista di questo noir è Saul Kiruna, un detective vive a Milano e lavora a piccoli casi, per lo più infedeltà coniugale, scaramucce condominiali, detriti di vita sparpagliati ai bordi delle strade tra fango e sporcizia. Infatti la città in cui si muove il detective era una metropoli ricca e ben organizzata fino al 2026 quando un terremoto l’ha ridotta in macerie e 10 anni più tardi la troviamo misera mentre affonda nel fango dovuto alla pioggia incessante che batte e ribatte sulle pietre e sulle anime che la popolano.

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La Primavera di Cosimo

La Primavera si fa avanti

incede con una veste leggera che vibra ad ogni passo

respiro con lei,

la luce entra nei polmoni

si allarga il sorriso

mentre sento sul volto

la tenera carezza del nonno

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Il mondo che sarà

Nelle ultime settimane ho letto di ipotesi “eclatanti” formulate su temi importanti dal cancro alle allergie alimentari, articoli su cellule e loro bagaglio di eredità genetica, ricerche impostate su condizioni di esistenza più fantasiose che concrete. Insomma storie pubblicate su riviste scientifiche anche presumibilmente autorevoli. La loro attendibilità (intendo delle ipotesi fantasiose) sarebbe supportata dalla non smentita dei fatti.

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I “personaggi a rotelle” di Cosimo Argentina

Da qualche tempo la Lego ha inserito tra i personaggi del suo parco, un omino su sedia a rotelle. Questo permette ai bambini di giocare e fare esperienza con omini che si muovono diversamente dagli altri senza considerarli qualcosa di completamente avulso dai giochi umani.

Mi capita spesso di essere fermata dai bambini per strada, generalmente mi fermo e lascio che tocchino la mia sedia perché voglio che conoscano anche la mia possibilità di vita.

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Judith, Virginia e noi altre

Secondo Virginia Woolfe, la sorella di William Shakeaspere non avrebbe potuto esprimere la sua creatività se fosse vissuta al posto del fratello.

Certamente il discorso sarebbe diverso se Judith nasce qui e ora… vediamo. La poetessa del 2019 sarebbe istruita con laurea cum lode malgrado le pesanti avance del suo professore di tesi che le avrebbe fatto pubblicare il lavoro aprendole la porta del dottorato di ricerca se solo fosse andata con lui nella stanza d’albergo dopo il convegno internazionale su Leopardi in Germania. Lei al dottorato ha preferito un master che le ha aperto le porte dell’industria pubblicitaria senza fare soste in albergo. Certo il master lo ha pagato con i fondi lasciati in eredità dalla zia d’America ma la pubblicità è un settore fiorente e promette guadagni costanti ma non per i principianti senza esperienza. Judith è ottimista e lavora ininterrottamente 12 ore su 12 sei giorni su 7, il settimo lo dedica ad aggiornarsi su nuovi autori e nuove opere di letteratura provando ad avvicinarne qualcuno per scriverne sul suo blog con pochi followers ma tanto entusiasmo.

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